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Raft

Raft - Impressioni dall'Early Access

Abbiamo lottato per la nostra vita navigando in acque pullulanti di squali.

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Raft catturò il nostro interesse quando ancora era una demo gratuita. All'epoca considerammo di dargli un'occhiata più approfondita, ma sapendo che presto sarebbe arrivato in Early Access su Steam con numerosi miglioramenti e aggiunte, decidemmo di aspettare. Quel momento è finalmente giunto, e noi abbiamo approfittato di questa occasione per tuffarci nelle pericolose acque di questo survival.

Raft presenta una premessa molto semplice ma allo stesso tempo sorprendentemente interessante. I titoli survival sono estremamente comuni al giorno d'oggi, ma Raft riesce ad emergere da questo mare spesso fin troppo omogeneo, spiccando come pochi altri sono riusciti a fare. La maggior parte dei giochi appartenenti a questo genere tendono a lanciare i giocatori in un mondo estremamente pericoloso e privi, almeno inizialmente, di qualunque cosa li possa aiutare a proteggersi. In Raft tuttavia, si ha sin da subito qualcosa di solido sotto i propri piedi per rimanere a galla e soprattutto in vita. Il gioco infatti inizia con il nostro alter ego digitale intrappolato su una piccola zattera alla deriva, galleggiando tra i resti di quella che un tempo doveva essere stata la nostra nave, prima dell'avvento di una tragedia non precisata.

Ed ecco quindi che ci troviamo alla deriva, tra tavole di legno e bottiglie di plastica. Tuttavia, non tutto ciò che ci circonda proviene dalla nostra nave, e l'inquietante pinna che emerge dall'acqua avvicinandosi sempre di più alla zattera, ci fa immediatamente capire che la nostra traversata sarà tutt'altro che una piacevole crociera. Gli squali continuano ad aggirarsi minacciosamente intorno al relitto, presumibilmente in cerca di un altro boccone dopo essersi cibati dei nostri precedenti compagni di viaggio. Da qui in avanti gli squali hanno rappresentato una minaccia costante, saltando regolarmente e azzannando pezzi di zattera in cerca dell'agognato pranzo.

Per far fronte a tutto questo abbiamo tuttavia la possibiltià di difenderci. Utilizzando i detriti che è possibile raccogliere dall'acqua - afferrandoli direttamente con la mano o utilizzando l'utilisso rampino con corda - è possibile costruire tutta una serie di utili oggetti che possono assisterci, tra cui nuove assi per aumentare le dimensioni della zattera. Per affrontare i nostri avversari dai denti aguzzi, abbiamo deciso di realizzare una lancia per attaccarli nel momento in cui emergevano dalle acque per azzannare la nostra zattera. Il colpo non è mortale, ma è abbastanza da portarli ad una temporanea ritirata.

Sbarazzarsi dello squalo ci ha permesso di concentrarci sulla difficile situazione in cui ci trovavamo. Abbiamo continuato costantemente a recuperare nuovi materiali con cui craftare, lanciando l'uncino verso dei barili contenenti oggetti multipli, nonché alle varie assi e pezzi di plastica sparsi in giro. Occasionalmente è possibile trovare un'isola in cui fermarsi per raccogliere alcune piante prima di ripartire, ma per la maggior parte del tempo, ci siamo ritrovati a vagare alla deriva in cerca di qualunque materiale ci potesse tornare utile. Il bisogno di questi ultimi è infatti costante, proprio perché l'equipaggiamento tende a degradarsi con l'utilizzo.

Ovviamente non mancano tutte le meccaniche legate al survival vero e proprio, ovvero soddisfare i ricorrenti bisogni di fame e sete. Il nostro alter ego è tuttavia estremamente ingegnoso, e nonostante la situazione in cui si trova, con i giusti materiali è in grado di costruirsi persino un rudimentale fornello. Grazie ad esso è possibile bollire la propria acqua e cuocere qualunque tipo di cibo si recuperi - il che significa niente più patate crude! Raft porta il giocatore a confrontarsi con un flusso di attività costante, dove grandi sforzi devono essere compiuti per sopravvivere, ma che alle fine vengono ampiamente ripagati, portandovi persino a prosperare.

RaftRaft

Nel titolo è presente una varietà sorprendentemente grande di oggetti da poter craftare, soprattutto dopo essere riusciti a costruire una zattera abbastanza grande da permettervi di sopravvivere a qualunque ostacolo vi ponga il gioco davanti. Ed è proprio da questo momento che è possibile apprezzare il titolo nella sua interezza, esplorandolo più nel dettaglio. Oltre alla modalità survival, è presente anche una modalità creativa. Essa introduce un'esperienza di gioco meno pressante, in cui è possibile divertirsi dando sfogo al proprio estro creativo costruendo e verniciando la propria zattera come più si desidera.

Ovviamente è la modalità survival a rappresentare il cuore pulsante dell'esperienza. Raft offre uno scenario piuttosto limitato, ma comunque funzionale. Non mancano poi anche tutta una serie di cose che possono essere migliorate o rifinite: la realizzazione della fisica della corda e dell'acqua ne sono un esempio (anche se ammettiamo di essere stati fin troppo viziati da Sea of Thieves per quanto riguarda la realizzazione degli oceani). Raft ha indubbiamente del potenziale, quindi siamo molto curiosi di vedere come proseguirà il viaggio di Redbeet Entertainment nelle acque dell'Early Access...

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