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PlayerUnknown's Battlegrounds

PUBG: arrestati 10 giocatori in India perché vietato

I ragazzi stavano giocando durante la ricreazione, ma in molte aree del Paese il battle royale è stato bandito.

PlayerUnknown's Battlegrounds è uno dei battle royale più popolari attualmente in circolazione, insieme ai "rivali" Fortnite e l'ultimissimo Apex Legends, ma a quanto pare non in tutti i Paesi del mondo è possibile giocarci liberamente. Attraverso alcuni giornali indiani, si scopre che dieci studenti sono stati arrestati nelle scorse ore con l'accusa di aver giocato al popolare titolo di PUBG Corp., che è attualmente bandito nella regione del Gujarat dove i giovani risiedono. L'arresto è avvenuto mentre i ragazzi giocavano durante la ricreazione a scuola

Si scopre infatti che il governo indiano avrebbe bandito il titolo in diverse zone del Paese, in quanto ritenuto troppo violento e causa di assuefazione per molti giovani appassionati del gioco, allontanandoli molto spesso da scuola. Esattamente per questo motivo, molte associazioni di educatori e genitori hanno mosso le loro rimostranze nei confronti del gioco per fare in modo che venisse bandito nel Paese. Dal canto suo, lo studio di sviluppo sta collaborando con le autorità locali per migliorare o eliminare alcuni aspetti di PUBG proprio per evitare che si arrivi ad una soluzione così drastica. Ma per il momento, non sembra che ci siano soluzioni alternative al bando del gioco in molte aree del Paese.

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