Quasi 50 anni nello spazio, Voyager 1 si avvicina a una pietra miliare storica: una giornata luce dalla Terra
La sonda spaziale della NASA sta per diventare il primo oggetto creato dall'uomo a raggiungere una distanza di un giorno luce dalla Terra.
La sonda Voyager 1 della NASA si sta avvicinando a una pietra miliare storica: diventare il primo oggetto creato dall'uomo a raggiungere una distanza di un giorno luce dalla Terra. Attualmente a circa 15,7 miliardi di miglia (25,3 miliardi di chilometri) dal nostro pianeta, Voyager 1 sarà a 16,1 miliardi di miglia (25,9 miliardi di chilometri) entro il 2026, il che significa che ci vorranno 24 ore perché un segnale viaggi tra la Terra e la sonda.
Lanciato nel 1977 insieme al suo gemello, Voyager 2, Voyager 1 è diventato il primo veicolo spaziale a entrare nello spazio interstellare nel 2012 e rimane l'oggetto creato dall'uomo più lontano dalla Terra. Dal momento in cui Voyager 1 raggiunge questo traguardo, i comandi inviati al veicolo spaziale impiegano un giorno intero per arrivare e un altro giorno per il ritorno della conferma.
Voyager 1 e Voyager 2
Il viaggio di Voyager 1 ha già portato a scoperte iconiche, tra cui sorvoli di Giove e Saturno, e la famosa immagine del "pallido punto blu" della Terra, suggerita dall'astrofisico Carl Sagan. Il suo gemello, Voyager 2, ha attraversato il margine esterno del sistema solare nel 2018 e rimane il secondo oggetto umano più distante.
Nonostante abbiano circa 3 milioni di volte meno memoria rispetto a uno smartphone moderno, i Voyager continuano a funzionare, rendendoli le missioni più longeve nella storia della NASA. La fonte di energia nucleare di Voyager 1 dovrebbe mantenerla operativa per almeno un altro anno.

