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recensioni
Tomodachi Life

Tomodachi Life

Se pensavate che Nintendo avesse esaurito le sue cartucce creative, vi sbagliavate: Tomodachi Life è un prodotto assolutamente geniale e conferma, ancora una volta, il grande talento dell'azienda di Kyoto nel realizzare prodotti innovativi e squisitamente bizzarri.

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Quando ci si trova di fronte ad un prodotto come Tomodachi Life, ci sono due uniche strade possibili con cui affrontarlo: prendere la vostra console Nintendo 3DS e darle fuoco (possibilmente) o lanciarla dalla finestra, oppure diventarne dipendenti in modo insano, utilizzando tutti i momenti morti a vostra disposizione per fare visita alla vostra isoletta e ai vostri amici virtuali. Dal momento che siamo qui a scrivere e a raccontarvi della nostra esperienza, è chiaro che apparteniamo alla seconda categoria di giocatori, che hanno sviluppato senza vergogna una certa assuefazione nei confronti del nuovo titolo (pseudo) simulativo dell'azienda di Kyoto.

Perché Tomodachi Life mette subito in chiaro il suo obiettivo: non si tratta di simulazione della realtà - come, a suo modo, prova a fare la serie The Sims da anni - quanto piuttosto di un mondo parallelo, in cui convivono i nostri "sè" e i nostri amici virtuali, in un universo che, passo dopo passo, prende vita grazie alle nostre azioni. Azioni, come vedremo, non sempre "ortodosse" o ordinarie. Lungi da noi aggiungere altra carne al fuoco alla polemica sorta qualche settimana fa relativa ad una presunta omofobia di Nintento all'interno del titolo (e di cui potete leggere gli eventuali sviluppi qui). Tomodachi Life ha il semplice scopo di farci divertire, di farci vivere in un mondo in cui vige una sola ed un'unica regola: stringere tante amicizie, perché, come vedremo in modo più approfondito tra poco , le relazioni sociali sono il vero cuore pulsante dell'esperienza di gioco. Lo stesso titolo Tomodachi Life - dove "Tomodachi" in giapponese significa "amico" - è indice del tema principale che è sotteso al gioco: tante amicizie, tante relazioni sociali da coltivare e tanto, tantissimo divertimento.

Tomodachi Life

Ma prima di iniziare a popolare la nostra isoletta è fondamentale creare il nostro "io" virtuale. Tomodachi Life ci permette sia di creare un Mii da zero tramite l'apposito editor oppure - scelta da noi effettuata - utilizzare il nostro Mii associato alla console 3DS. Nell'editor, possiamo personalizzare il nostro sosia, connotandolo di svariate caratteristiche: potremo, infatti, scegliere il carattere del nostro personaggio (da allegrone a tenebroso), scegliere il timbro della sua voce (sì, i Mii di Tomodachi Life parlano, e anche troppo, a volte!) e tante altre opzioni. Una volta creato il nostro personaggio, ci viene assegnato un appartamento che, proprio come il nostro carattere, possiamo personalizzare e arricchire come vogliamo, grazie ai numerosi stili di arredamento e oggetti che possiamo sia acquistare sia ricevere in premio, a seguito di alcuni mini-giochi, di cui parleremo tra poco.

Ma la vita in solitaria in un'isola così grande e piena di luoghi da scoprire non è certamente il massimo: ed è così che, sin da subito, il titolo ci invita a recarci in comune - vero "hub" per la creazione dei personaggi - in cui tramite l'apposito editor, collegandoci ad un'altra console o utilizzando il sistema QR-Code, possiamo aggiungere tanti nuovi personaggi, come i nostri amici "reali" o personaggi famosi/storici. Da grandi appassionati di cinema, abbiamo scelto di popolare il nostro complesso residenziale con grandi registi cinematografici del passato e contemporanei - infatti, abbiamo come vicini di casa Alfred Hitchcock, Orson Welles e Tim Burton! Ma in rete circolano davvero tanti Mii e QR-Code di tutti i tipi, dunque è davvero facile sbizzarrirsi con l'aggiunta dei nostri concittadini.

Come in un videoludico Merlose Place (!), il nostro sosia e quelli dei nostri amici/personaggi famosi vivono all'interno di un grande complesso condominiale, in cui iniziano a stringere amicizie e a dare vita a tante relazioni sociali. Il nostro compito principale è un problem solving costante: facendo visita ai vari inquilini, dobbiamo destreggiarci tra attività più semplici ("Ho fame!" o "Vorrei un vestito nuovo") fino a tantissimi mini-giochi, in cui i nostri amici virtuali ci mettono alla prova per vedere quanto conosciamo i nostri abitanti oppure per farci guadagnare monete, spendibili nei vari negozi della città per acquistare cibo, abiti, accessori, oggetti d'arredamento, ecc. Ma non solo: tra i nostri compiti, c'è anche quello di consigliare ai nostri amici con quale personaggio stringere amicizia. Tuttavia, non sempre questi incontri andranno per il verso giusto, anzi potrebbero nascere delle vere e proprie conflittualità. E' dunque compito nostro risollevare il morale del nostro amico, con regalini o battute nel tentativo di fargli tornare il buonumore.

Rispetto ad Animal Crossing e ai vari The Sims, uno degli aspetti più interessanti di Tomodachi Life è che ogni personaggio è caratterizzato da un livello: sulla base della soddisfazione di suoi desideri o di sue richieste, ogni personaggio accumula "punti felicità" che gli permettono di salire di livello e acquisire nuove abilità. Ogni volta che un personaggio raggiunge un nuovo livello, ha la possibilità di sbloccare un nuovo stile di arredamento, una nuova frase da pronunciare (che possiamo comporre dall'apposito strumento), o una canzone. Una novità davvero interessante, che aggiunge quel pizzico di novità in più rispetto ai "classici" simulatori di vita.

All'incremento demografico della nostra isola, assistiamo alla nascita di numerose strutture comunitarie, tra cui la piazza principale della città (teatro di divertenti sfide a suon di rap), la televisione locale (con edizioni giornaliere di notiziari), il karaoke, la tavola calda, ecc. Ed è proprio in questi luoghi che si consuma la nostra vita in Tomodachi Life, divisi tra pettegolezzi, chiacchiere tra amici, mini-giochi (alcuni davvero assurdi!), vero lietmotiv che sottende tutta l'esperienza di gioco. Ma non solo: nelle nostre ultime settimane in compagnia con il gioco, rispetto alla nostra anteprima, la situazione si è fatta più "calda" del previsto, con la nascita di legami amorosi, separazioni brutali, famiglie felici, arrivi di figli, coppie che "scoppiano", a cui - seppur di fondo ci sia una certa autonomia da parte dell'IA - il giocatore è chiamato a partecipare, sia come consigliere, sia come "Dio superiore", che può in qualche modo stabilire le sorti di questi legami affettivi. Dunque, avete una certa responsabilità: fate attenzione ai consigli che dispensate.

Tomodachi Life

Nella nostra precedente anteprima, vi avevamo raccontato di quanto l'esperienza di Tomodachi Life calzasse perfettamente a pennello con la console portatile di Nintendo, 3DS. Nelle settimane successive alle nostre prime impressioni sul titolo, abbiamo continuato a fruire del gioco a "spizzichi e bocconi", tra una pausa e l'altra dal lavoro, prima di andare a letto, nei nostri viaggi in metropolitana. Proprio come accaduto con Animal Crossing: New Leaf, la fruizione del titolo è giornaliera e breve, anche solo pochi minuti al giorno, solo per essere sicuri che tutto nella nostra isola proceda per il meglio, che i nostri concittadini siano soddisfatti e felici. E per questo motivo, riteniamo che Tomodachi Life sia il titolo "must-buy" per eccellenza per tutti i possessori della console portatile di casa Nintendo, che si sposa perfettamente alla portabilità del dispositivo e alla sua breve fruizione. Dunque, è quasi impossibile non fare tappa sul gioco almeno una volta al giorno.

Ma un'altra cratteristica fondamentale di Tomodachi Life è la sua totale follia e il suo retrogusto decisamente non-sense: titolo squisitamente nipponico, la nuova avventura simulativa di Nintendo rappresenta sicuramente una sfida interessante per il mercato Occidentale, ancora impreparato di fronte a titoli a loro modo demenziali che invece proliferano nel Sol Levante. Tuttavia, se pensiamo al grande successo di titoli come Wario Ware: Smooth Moves - caratterizzati dallo stesso piglio assurdo che si respira in Tomodachi Life - anche da questo lato dell'Oceano, le speranze che il nuovo simulatore di vita di Nintendo faccia incetta di nuovi adepti è quanto meno scontato.

Brillante, assurdo, divertente, demenziale. Tomodachi Life si rivela un'esperienza imperdibile per tutti i possessori Nintendo 3DS, che hanno voglia di ritagliarsi un momento di relax e di follia ogni giorno. Concept insolito, curato in ogni dettaglio, divertente e appassionante, Tomodachi Life si prepara a diffondere un nuovo "virus", che contagerà gli appassionati dei simulatori di vita (reali e no) di tutto il mondo. Noi ne siamo già stati affetti. And we like it!

Tomodachi Life
08 Gamereactor Italia
8 / 10
+
Deliziosamente no-sense; Ideale per sessioni brevi e giornaliere; Tanto divertimento; Personalizzazione dei personaggi e degli appartamenti interessanti; I Mii parlano (!)
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Il suo carattere assurdo potrebbe non attirare un pubblico vasto di giocatori.
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