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recensioni
Captain Toad: Treasure Tracker

Captain Toad: Treasure Tracker

Alla fine anche Toad e Toadette hanno avuto il loro momento di gloria con un gioco a loro dedicato.

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Accanto all'indiscusso talento artistico e alle grandi abilità tecniche, un aspetto che di solito va riconosciuto allo studio EAD di Tokyo è la sua capacità di sorprenderci grazie a picchi di creatività inarrivabili, come accaduto con Super Mario Galaxy (1 e 2) e il recente Super Mario 3D World. E' solo in titoli come questi che ritroviamo un patrimonio di idee stupefacenti, riuscendo ad aggiungere nuove meccaniche e colpi di scena in modo che nessuno di questi titoli risulti alla lunga ripetitivo. Tutti questi aspetti sono i fondamenti da cui lo studio è partito anche per la sua ultima fatica, Captain Toad: Treasure Tracker, caratterizzato da un approccio più mirato agli oltre 70 mondi o puzzle, rivelandosi fedele allo stile e alla "mission" dello studio, improntata all'innovazione e alla creatività.

Come con la maggior parte dei suoi ottimi titoli, Nintendo permette al giocatore di capire come si gioca dopo il solo primo minuto. Prenderete il controllo di Toad (ma anche di Toadette successivamente) attraversando un mondo in miniatura alla ricerca dell'uscita/stella. Ciascun mondo è un modello in scala ricco di percorsi, piattaforme, meccanismi e alcuni nemici, e, nonostante le sue dimensioni limitate, è ricco di attività e segreti.

Anche se abbiamo appena parlato di "piattaforme", in questo spin-off - seppur ispirato ai giochi di Mario - non è possibile eseguire salti, un aspetto dato da una combinazione dal fatto che il nostro personaggio non ha le gambe - ma solo dei piedi piccini - e a causa del pesante zaino pieno d'oro che il piccolo "funghetto" porta con sé sulle spalle. E' così che il giocatore si troverà continuamente a ruotare lo scenario alla ricerca della prospettiva migliore per riuscire ad esplorare ogni angolo del mondo. Grazie al GamePad, è infatti possibile ruotare questo piccolo modello come se fosse una miniatura, dando un'occhiata a tutte le sue angolazioni. Naturalmente, è anche possibile muovere la telecamera con la levetta destra, il D-Pad o anche i pulsanti L&R. Questi pulsanti permettono di spostare la visuale di 45 gradi, in posizioni che è possibile sistemare grazie ad un click sulla levetta analogica. Con questi è inoltre possibile zoomare in avanti e indietro, effettuare degli sprint, e accendere o spegnere la luce dal vostro elmetto (un'azione fondamentale quando si attraversano zone stealth). Accanto a questo, è possibile procedere anche servendosi dei vari elementi che si trovano lungo il nostro percorso. Detto altrimenti, si tratta di un titolo dal concept molto semplice, ma al tempo stesso caratterizzato da una ricca e sorprendente varietà di puzzle e un ottimo level design.

Captain Toad: Treasure TrackerCaptain Toad: Treasure TrackerCaptain Toad: Treasure Tracker

Un aspetto che ci piace molto del gioco è che - a differenza dei mini-giochi presenti in Super Mario 3D World - le sfide in questo gioco non sono mai a tempo. E' vero, avrebbe potuto rappresentare un interessante escamotage per aumentare un po' il livello di difficoltà del gioco o permettendo ai giocatori di battere di volta in volta il proprio tempo migliore, ma i designer sono riusciti comunque a trovare altri modi intelligenti per dare al giocatore quel livello di sfida di cui è costantemente alla ricerca. E' per questo che è più giusto definire Captain Toad: Treasure Tracker un gioco votato maggiormente al ragionamento, in cui il giocatore - vestendo i panni del piccolo esploratore - è costretto a studiare il livello da ogni punto di vista, e in cui condividere l'esperienza con gli amici, discutendo sulla possibile locazione di un'area segreta o come raggiungerla, diventa puro divertimento.

Raggiungere la fine di ciascun livello richiede capire com'è strutturato e funziona ciascun mondo, per poi trovare la strada per la stella, ma questa è solo la sfida di base, quella più apprezzata dai membri più giovani della famiglia. Ma in realtà il vero divertimento del gioco sta nel cercare collezionabili e aree segrete da esplorare. Le gemme nascoste costringono i giocatori più navigati ad ispezionare ogni angolo del livello, mentre una sfida speciale viene rivelata solo alla fine della missione, e di solito consiste nel soddisfare un requisito specifico che rende il viaggio più difficile, interessante e divertente. Anche in questo caso, non si tratta mai di azioni come "completare il livello in meno di due minuti", ma di attività quali: non ricevere alcun danno, muoversi in modalità stealth passando inosservato, raccogliere una certa quantità di monete, eliminare tutti i nemici usando una determinata meccanica, o trovare un altro tesoro nascosto (i funghi d'oro).

Captain Toad: Treasure TrackerCaptain Toad: Treasure Tracker
Photo: Nintendo

Così vicino, così lontano

Ma il gioco visivo di Captain Toad: Treasure Tracker non si limita alla continua ricerca della migliore angolazione possibile, va oltre. Nel ricreare quella piacevole sensazione di essere all'interno di miniature, sembra che la telecamera sia troppo lontana o troppo vicina. Le cose appaiono troppo piccole e se siete molto vicini a Toad, è difficile riuscire a valutare i pericoli avanti a voi. Anche se questo risulta fastidioso agli inizi, tale aspetto si rivela particolarmente funzionale in termini di level design. Il gioco richiede di cambiare costantemente lo zoom, o passare dalla visuale sulla TV a quella del GamePad, per trarne costantemente un vantaggio.

In altre situazioni, occorre prestare attenzione al GamePad, ma non per la vicinanza del suo schermo, ma per le sue caratteristiche tattili o per il microfono incluso nel dispositivo. Usando le dita è possibile toccare una serie di elementi interattivi (piattaforme con diverse posizioni, gira-la-ruota, nemici, mattoni, blocchi), mentre altri oggetti sono suscettibili ai soffi che il giocatore mette a punto soffiando letteralmente nel microfono del pad (come meccanismi con eliche o anche oggetti decorativi). Queste aggiunte non risultano in alcun modo forzate, ma ben si integrano al concept del gioco e funzionano molto bene (e anche se siete abituati al televisore, è necessario ricordarsi di usare il GamePad, specialmente durante gli incontri con i boss di fine mondo). Ancora una volta, il design del gioco permette un'immersione totale in questi modelli virtuali.

Andando avanti nelle missioni e compilando il diario di viaggio dell'avventura di Toad e Toadette, i mondi continuano ad aumentare in termini di complessità, dimensioni e varietà, e noterete che si allungheranno anche i tempi di completamento di ciascun livello.

Captain Toad: Treasure Tracker

Anche se molte risorse grafiche e sonore, così come anche alcune idee e concept, sono state "riciclate" dai lavori precedenti dello studio, il gioco vanta comunque una propria identità, e dal momento che si tratta di un'avventura puzzle, ha certamente a che fare con svariate meccaniche familiari, ma queste sono utilizzate in un contesto completamente nuovo. D'altra parte, nonostante la sua presentazione carina, giocosa e semplice, gli amanti del puzzle ne saranno comunque soddisfatti, in quanto già a metà del secondo libro, il gioco comincia a diventare più difficile, le missioni diventano più audaci e più interessanti, e la curva di difficoltà aumenta in modo graduale.

Detto questo, Captain Toad: Treasure Tracker non ci entusiasma tanto quanto una nuova avventura di Mario, ma non ci prova neanche. Si tratta semplicemente di Toad: il suo mondo è più semplice, la sua ambizione è più umile e il prezzo è stato contenuto anche in vista di questi aspetti. Temevamo di trovarci tra le mani un mezzo fiasco, e invece ci siamo trovati un piccolo gioiello. Captain Toad: Treasure Tracker offre una vastità di contenuti, mantenendo comunque una proprio identità. E' un gioco che senza dubbio farà la gioia degli amanti dei puzzle e che si prepara a scaldare le fredde serate invernali tra amici. E' il miglior debutto di un personaggio dell'universo di Mario dai tempi di Luigi's Mansion e il modo migliore per iniziare il nuovo anno con un Wii U.

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Di seguito, vi proponiamo un video di gameplay di una missione (ne sconsigliamo la visione se non volete spoiler).

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08 Gamereactor Italia
8 / 10
+
Ben fatto; Ottimo ritmo e buona curva di difficoltà; Interessanti il design e le meccaniche di ciascun livello; Molto curato e ben realizzato, anche a livello visivo.
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Alcuni asset "riciclati" rendono alcuni luoghi un po' familiari; Non è un'avventura eccezionale.
overall score
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