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Splatoon

Splatoon

Nintendo si lancia nel mondo degli shooter multiplayer online, e lo fa nel modo originale e unico che da sempre la contraddistingue.

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Non avevamo alcun dubbio sul fatto che saremmo rimasti positivamente colpiti dalle nostre settimane in compagnia di Splatoon. Frenetico, originale e pieno di colore, la rilettura Nintendo del genere shooter si rivela più fresca e innovativa che mai, in barba a chi pensava che l'azienda di Mario non fosse in grado di competere con altri colossi del settore. La formula di Splatoon sostituisce, infatti, armi sanguinarie e bombe a mano con la spensieratezza delle vernici colorate, restituendo ai giocatori un'esperienza divertente simile al paintball, ma senza tuttavia privarci di quella sfida adrenalinica, scandita da tattiche ben precise e armi spara-vernice assolutamente folli. Perché una cosa è certa: l'esperienza offerta qui da Nintendo non ha nulla da invidiare ai vari Call of Duty e Battlefield, ma anzi prova ad offrire una formula che vada fuori dagli schemi e dagli standard del genere, pur recuperando alcuni aspetti fondanti, ma rielaborandoli con l'originalità e la stravaganza tipica dell'azienda di Kyoto proprio come fatto a suo tempo, con i vari Mario Kart e Smash Bros..

Siete pronti a splattare e a lasciarvi splattare a vostra volta in questa nuova ed eccentrica avventura a marchio Nintendo?

Prima di iniziare ad esplorare in dettaglio le varie modalità presenti in Splatoon, pensiamo che sia importante spiegare in che modo sia strutturato il mondo di gioco, qui chiamato Coloropoli. Quest'ultimo è il nostro hub, il punto di incontro tra i vari giocatori di Splatoon, in modo simile a quanto già avviene nella Torre di Destiny, giusto per fare un esempio. Coloropoli è divisa in diverse sezioni: Distretto Polpo (modalità single-player), Lobby (modalità multiplayer online), Palestra (modalità multi-player competitivo a due giocatori in locale) e infine Calamarama, il centro commerciale all'interno del quale troviamo i quattro negozi che ci permettono di acquistare le varie armi, i gear e gli accessori all'aumentare del nostro livello. Accanto a queste aree indicate sulla mappa (consultabile dal nostro GamePad), esplorando i dintorni di Coloropoli potremo accedere ad ulteriori zone, compresa quella relativa agli Amiibo, di cui tuttavia tratteremo non appena ne avremo occasione.

C'era una volta un Inkling...

Ma partiamo con Distretto Polpo, o più semplicemente la modalità campagna. Pur essendo un titolo a dichiarata vocazione multiplayer, Nintendo non ha potuto fare a meno di inserire in Splatoon un'elaborata offerta single-player, che si pone sia come utile palestra per imparare ad utilizzare a dovere le varie armi e attrezzature a nostra disposizione (oltre che iniziare a sviluppare una certa mentalità tattica, che ci sarà utile nelle sessioni online), ma anche come un eccezionale momento di svago, tra una battaglia multiplayer e l'altra, in cui è possibile conoscere un po' la storia sottesa al mondo. Nei panni di un Inkling - una sorta di ragazzino/ragazzina mutante e alla moda, che può trasformarsi all'occorrenza in uno spietato "calamaro da guerra" - veniamo chiamati a rapporto da Capitan Seppia, il quale ci invita a proteggere il mondo di Coloropoli dall'invasione degli Octoriani, che hanno sottratto gli utilissimi pesciscossa. Con il supporto di Capitan Seppia, ci troviamo a navigare tra i vasti vari mondi e livelli, con l'unico e solo obiettivo di annientare gli spietati Octoriani e riportare a Coloropoli tutti i pesciscossa sottratti.

Offrendo un ottimo livello di sfida, via via crescente, Distretto Polpo si rivela una modalità assolutamente immancabile all'interno del gioco. Seppur occorrano un paio di sessioni prima di riuscire ad entrare in confidenza con i controlli innovativi di Splatoon - che usa essenzialmente il GamePad Wii U per mirare, anche se quest'ultimo può essere sostituito nelle impostazioni dall'uso dell'analogico destro - e le sue meccaniche, Distretto Polpo offre sin da subito una chiara idea di ciò che troveremo all'interno del gioco. Non lasciatevi ingannare dalle atmosfere morbide e coloratissime che caratterizzano il mondo di gioco: Splatoon - pur essendo accessibile sin da subito a tutti - diventa a poco a poco sempre più intenso e frenetico e anche nella modalità storia, soprattutto con i vari mini-boss che concludono i singoli mondi che visiteremo, non mancherà di darci del filo da torcere. Oltre ad essere un eccezionale strumento di training, Distretto Polpo offre anche tantissime azioni collaterali, come raccogliere collezionabili che ci permettono di ampliare ulteriormente il racconto sotteso al mondo di Coloropoli e dell'ancestrale conflitto esistente tra Inkling e Octariani, oltre a scoprire segreti e oggetti (con relativi potenziamenti), e tanto altro. Da questo punto di vista, dunque, Splatoon ha davvero tanto da offrire ai suoi giocatori.

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Di pari passo alla modalità single-player, troviamo anche una divertente modalità multiplayer in locale per due giocatori, chiamata Palestra, una sorta di terreno neutro in cui, in compagnia di un amico in locale, possiamo allenarci per gli scontri più avvincenti online. Qui l'obiettivo è colpire quanti più palloncini possibili all'interno dell'area di gioco, ma al tempo stesso sottrarne al proprio avversario, colpendolo a suon di vernice. In questa modalità, un giocatore può utilizzare il GamePad, mentre il secondo giocatore può invece utilizzare il controller-Pro: alla luce della nostra esperienza con entrambi, confermiamo la nostra preferenza per il controller-Pro, un po' più maneggevole della sua controparte "tablet" e forse leggermente più preciso. Non è probabilmente la modalità in cui, ovviamente, trascorreremo più tempo, ma si rivela comunque un ottimo passatempo, soprattutto se in compagnia di un amico a casa.

A colpi di vernice, come se non ci fosse un domani....

Fiore all'occhiello dell'intera esperienza di Splatoon è, ovviamente, la componente multiplayer online, qui denominata "Lobby". Al suo interno, abbiamo tre differenti sotto-modalità: le sfide Pro (a cui possono accedere solo i giocatori di livello 10), le sfide amichevoli (con perfetti sconosciuti) e le sfide amichevoli con gli amici (con sessioni private, in un modo non tanto dissimile a quanto già visto in Mario Kart 8). Al momento della nostra prova delle ultime settimane, abbiamo potuto testare l'unica modalità al momento disponibile, chiamata Sfide Mollusche, e le solo quattro mappe disponibili, che cambiano ogni quattro ore. Lo scopo di questa modalità è semplicissima: la nostra squadra, composta da quattro giocatori, ha il compito di ricoprire tutta l'area della mappa con la propria vernice, e nel frattempo ostacolando i nostri avversari nel compiere la medesima impresa. A differenza degli shooter a cui siamo solitamente abituati, infatti, in Splatoon (almeno in questa modalità da noi testata) non è importante il numero di kill messe a segno dalla nostra squadra - anche se tuttavia queste ultime contribuiscono ad assegnarci un punteggio e, di conseguenza, salire di livello - quanto piuttosto ricoprire di vernice l'intera area di gioco. A tal proposito, acquisire un'ottima abilità tattica, imparare a nascondersi e usare in modo saggio le armi primarie e secondarie ha una valenza primaria all'interno del gioco, un aspetto che si adatta perfettamente ad uno shooter frenetico e carismatico come Splatoon.

Come in ogni shooter che si rispetti, la nostra esperienza sul campo di battaglia ci permette di accumulare dei punti XP, di salire di volta in volta di livello e, a partire dal livello 4, iniziare ad acquistare anche nuovi gear, armi e accessori all'interno del centro commerciale Calamarama. Abbiamo un interessante arsenale tra cui scegliere, variando tra armi a ripetizione, rulli, fucili da cecchino, ecc. Lo stesso vale, ovviamente, anche per l'abbigliamento con cui possiamo personalizzare il nostro Inkling che, come immaginerete, non si limita ad un mero vezzo estetico, quanto piuttosto permette di potenziare le abilità su cui preferiamo concentrarci (ogni arma e gear, infatti, vanta uno slot di potenziamento aggiuntivo). In merito alle armi, dobbiamo in qualche modo ricrederci sulla supposta disomogeneità che avevamo riscontrato nella nostra sessione hands-on. Come dicevamo poc'anzi, la vera arma di Splatoon risiede nella propria abilità tattica e nella prontezza di riflessi: se impariamo a confrontarci a dovere con queste abilità, anche l'uso di armi meno potenti - se combinate con una giusta tattica - si possono rivelare allo stesso modo letali.

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Se appare piuttosto evidente che la modalità multiplayer online si rivela molto interessante e probabilmente il luogo in cui trascorreremo più tempo in Splatoon, tuttavia questa non è propriamente esente dai problemi. Seppur - come abbiamo detto in apertura di questa review - riserviamo il nostro giudizio definitivo solo a qualche giorno dopo l'apertura ufficiale dei server, almeno in questa fase dobbiamo segnalare alcune piccole imperfezioni. La prima - a nostro avviso dovuto al fatto che l'online fosse momentaneamente aperto solo ai giornalisti - è il matchmaking, con cui abbiamo avuto non pochi problemi, lasciandoci in interminabili attese prima di iniziare una qualsiasi partita.

Un altro aspetto che, tuttavia, non ha mancato di lasciarci con un pizzico di fastidio è la mancanza della chat vocale: essendo principalmente un gioco tattico, l'impossibilità di comunicare con i propri compagni di squadra gioca nettamente a nostro sfavore e non escludiamo che, a breve, i giocatori troveranno alternative per riuscire a parlare con i propri alleati. Infine, l'esiguità delle mappe multiplayer: seppur Nintendo abbia più volte ribadito che Splatoon verrà di volta in volta rimpolpato con nuovi contenuti, al momento l'offerta presente non riesce a soddisfare appieno la nostra voglia di sfida all'ultimo colpo di vernice. Ma come abbiamo voluto precisare sin da subito, il giudizio sul multiplayer è assolutamente parziale e dunque siamo pronti a rivederlo nelle prossime settimane.

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Aggiornamento 11/06/2015 - Modalità Pro

A distanza di due settimane dal lancio di Splatoon, Nintendo ha iniziato ad aggiungere i primi nuovi contenuti, mantenendo di fatto la promessa fatta fin dall'inizio: il gioco verrà costantemente aggiornato con nuove mappe e nuovi gear, modalità e armi da permettere una fruizione sempre ricca e fresca ai giocatori. Come avevamo detto al lancio della nostra recensione, abbiamo preferito attendere qualche settimana prima di sbilanciarci e decretare il nostro verdetto finale, anche in vista della recente aggiunta delle attesissime sfide Pro, la modalità ranking di Splatoon. Ma non solo: un altro aspetto che ci premeva capire è se, una volta aperti i server, il gioco sarebbe stato analogamente fluido come agli inizi o avrebbe rischiato di soccombere sotto il peso di connessioni altalenanti e problemi di lag.

Dopo un'intensa settimana di prova, possiamo confermare la stabilità in termini di connessione ai server - molto più che all'inizio della nostra esperienza - seppur non sia stata completamente esente da qualche problema di lag. Nulla di particolarmente preoccupante o estenuante, anche perché i server per la maggior parte hanno resistito e resistono ancora perfettamente al nutrito numero di giocatori che si alterna tra le diverse modalità online, a partire dalle partite Pro. Come dicevamo già nella nostra primissima recensione, è possibile accedere alla modalità ranking esclusivamente se si è raggiunto il livello 10 e il tipo di sfida con cui dobbiamo confrontarci è una versione più edulcorata del classico "King of the Hill". A dispetto delle partite amichevoli (le "Mischie Mollusche"), decisamente più incisive e meglio strutturate, nella modalità Pro le due squadre di giocatori hanno l'unico e solo scopo di catturare una o più zone segnalate sulla mappa e detenerne il dominio per una manciata di secondi. Quando tutte le aree vengono conquistate da una squadra, un timer di 100 secondi inizia a scendere. Vince chi riesce a portare il timer a 0 o, nel caso di una partita troppo lunga, chi è riuscito a mantenere le aree per un maggior numero di secondi. In base al modo in cui si vince, cambia il punteggio dei due team: se una squadra detiene le zone in questione azzerando il timer, il team avversario non otterrà alcun punto; in caso contrario, il sistema di punteggio viene deciso sulla base delle aree conquistate da una squadra entro lo scadere del tempo.

A differenza delle Mischie Mollusche, che senza dubbio rappresentano l'elemento creativo e realmente innovativo rispetto al panorama shooter contemporaneo, le partite Pro non ci hanno entusiasmato quanto avremmo voluto: seppur mantengano intatto l'elemento tattico delle partite amichevoli, la modalità in sé non è così caratteristica come avremmo voluto, vanificando di fatto l'originalità che invece prevale nelle Mischie Mollusche. Inoltre, va anche detto che l'esigua presenza di mappe al momento non gioca a suo favore: anche con l'aggiunta della nuova mappa, Porto Polpo, il ciclo delle mappe si rivela ancora molto ridondante, creando un po' di ripetitività nell'esperienza. Un altro aspetto che continua a non convincerci - a maggior ragione con l'aggiunta delle Partite Pro - è la mancanza delle Party Chat: qui si rivela ancor più necessaria, anche alla luce dell'obiettivo da raggiungere per ottenere la vittoria all'interno del gioco. Speriamo vivamente che Nintendo si ricreda da questo punto di vista e permetta le varie squadre di interagire tra loro.

A nostro parere, le Mischie Mollusche continuano a rivelarsi più interessanti della modalità ranking e siamo convinti che trascorreremo più tempo qui in futuro rispetto che nelle partite Pro. Va tuttavia detto che Nintendo continuerà ad aggiornare il gioco nel prossimo futuro con ulteriori modalità, dunque speriamo che la scelta si riveli più ampia rispetto a quella attuale.

Splatoon

Con un'analisi più approfondita del mondo di Splatoon, possiamo assolutamente confermare il nostro grande interesse ed entusiasmo nei confronti della nuova avventura di Nintendo nel mondo dello shooter competitivo online. Fresco, molto curato (il character design è assolutamente irresistibile) e coloratissimo, il nuovo titolo dell'azienda di Kyoto ha fatto letteralmente breccia nei nostri cuori e, seppur non possiamo ancora sbilanciarci con un voto definitivo - dal momento che buona parte della sua valutazione dipende, ovviamente, dalla componente online - possiamo confermare sin da ora che ciò di cui abbiamo fatto esperienza ci è piaciuto, e anche parecchio.

Splatoon rappresenta sicuramente quella boccata d'ossigeno, riletta con il classico piglio innovativo e creativo di Nintendo, ad un genere che da troppo tempo, forse, non sperimenta e che sicuramente, anche in vista dei tanti contenuti che ci attendono in fase post-lancio, avrà davvero parecchio da offrire ai suoi giocatori, sempre più esigenti.

Splatoon
08 Gamereactor Italia
8 / 10
+
Concept fresco, originale ed estremamente divertente; Campagna single-player molto curata e ricca di cose da fare; Ritmo frenetico; Colonna sonora divertente.
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Qualche dubbio sul multiplayer, ma in via di rivalutazione a server aperti.
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