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recensioni
Destiny 2

Destiny 2

Un grande passo avanti rispetto al primo gioco.

Per una questione di chiarezza e trasparenza, ci piacerebbe spiegare un paio di cose prima di iniziare con la nostra recensione. Circa un mese fa, abbiamo fatto visita agli studi di Bungie a Seattle, dove abbiamo giocato a due terzi della campagna di Destiny 2. Non siamo riusciti a vedere tutto, ma in totale siamo riusciti a giocare circa 20 ore durante la nostra visita. Ora che il gioco è finalmente disponibile, siamo riusciti a trascorrere altre 30 ore per concludere la campagna e ad esplorare cose che non siamo riusciti a raggiungere a Seattle. In totale, abbiamo trascorso circa 50-55 ore su Destiny 2 fino ad ora, e ci sentiamo più che pronti a far conoscere il nostro verdetto.

Il tipo di gioco qual è Destiny, tuttavia, rende difficile riuscire ad andare in profondità in ogni dettaglio, perché molte cose prendono il via solo quando iniziano a scorrere i titoli di coda, dal momento che il mondo e i suoi contenuti aumentano nel corso del tempo - questa è una cosa che sappiamo già dal primo gioco. Nel momento in cui scriviamo, ad esempio, non è stato ancora reso disponibile il primo Raid e la nuova modalità Partite Guidate non è stata attivata. I contenuti adesso disponibili sono più che sufficienti, al momento, per riuscire a valutare il gioco, a nostro parere, ma arriveranno cose nuove nelle prossime settimane, come segreti nascosti e le caratteristiche completamente inedite rispetto al gioco iniziale. Fatto questo preambolo, vale davvero investire i vostri soldi in Destiny 2, visto il suo stato attuale di contenuti? Risposta breve e concisa: diavolo sì!

Un aspetto importante per un sacco di giochi è il fatto di avere una storia avvincente, ben scritta e interessante con personaggi ben caratterizzati e ricchi di sfumature. Avventure come Mass Effect, The Witcher e Metal Gear Solid sono tra i nostri giochi preferiti per questo motivo. La prima cosa che ci ha colpito quando abbiamo iniziato a giocare Destiny 2 è stato il valore produttivo con cui, questa volta, si è lavorato sulla trama. In questo caso, parliamo di ore e ore di dialoghi caratterizzati da una qualità di gran lunga superiore rispetto al gioco originale, ma - cosa più importante - con una storia da raccontare per davvero questa volta, un aspetto che il primo gioco non era mai riuscito a fare. Girava una battuta su internet poco tempo fa, secondo cui la versione beta di Destiny 2 conteneva più trama del primo gioco, una battuta con un grande fondo di verità, in fin dei conti.

Destiny 2

Subito dopo una breve intro, siamo stati catapultati immediatamente nell'azione del gioco, quando la Torre, la cui funzione è sempre stata quella di proteggere l'ultima città umana rimasta sulla Terra, si trova coinvolta sotto un massiccio attacco. Piove, tutto è in fiamme e la situazione sembra davvero precipitare. Il nostro alleato, lo Spettro (interpretato nella versione originale da Nolan North, noto ai più per aver prestato la sua voce a Nathan Drake nella serie Uncharted), appare in preda allo sconforto e quella sensazione inizia a poco a poco a prendere il sopravvento anche su di noi. Quella Torre, in cui tre anni fa abbiamo trascorso parte della nostra vita videoludica a prendere a calcia una palla digitale, dovrà essere abbandonata. A livello narrativo questa cosa funziona benissimo a livello empatico, perché è come un modo per chiudere i conti con quel passato, quel passato in Destiny, che tanto ci aveva divertito e appassionato.

Scopriamo subito dopo che dietro a questo attacco distruttivo vi è Dominus Ghaul, e nel momento in cui ci apprestiamo ad affrontarlo, getta il nostro personaggio giù dalla Torre. Riusciamo a malapena a sopravvivere e ci addentriamo per le strade della città, da dove parte il nostro viaggio verso la nostra guarigione, ricostruzione e poi la nostra rappresaglia ha ufficialmente inizio. L'obiettivo finale della campagna del gioco, ovviamente, ruota attorno a Ghaul e alla necessità di fermarlo a tutti i costi, ma l'aspetto che ci ha maggiormente colpito in Destiny 2 è quanto la storia sia stata ben costruita questa volta. C'è uno sviluppo dei personaggi interessante, il mondo è ben sviluppato a sua volta e, soprattutto, c'è una trama piuttosto tradizionale, con un inizio, un mezzo e un finale chiari in questo gioco, tre punti che mancavano completamente nel gioco originale.

È una campagna di qualità caratterizzata da colpi di scena interessanti, missioni variegate e cariche di azione. Il cast di personaggi che ritornano dal primo gioco - guidato dal carismatico Cayde-6 - è davvero gradito, ma ci siamo trovati a nostro agio anche con alcuni nuovi volti, tra cui spicca senza dubbio Hawthorne, che sta facendo in modo che l'evacuazione dalla città proceda nel modo più agevole possibile. Gli scambi verbali tra i personaggi sono molto ben strutturati e riflettono sempre in modo significativo la situazione attuale, in quanto il trio di Vanguard Ikora, Zavalla e Cayde-6 si trovano costretti a fare i conti con ciò che significa perdere la loro "luce" e capire se siano più dei Guardiani. Si tratta di ricostruire ciò che è andato perso e nello stesso tempo scoprire chi sei quando non hai nulla di più. Abbiamo apprezzato appieno le dieci ore a cui abbiamo giocato prima dei titoli di coda e la sua conclusione ci ha dato grande soddisfazione.

Destiny 2

Se possiamo tuttavia muovere una critica, il cast di supporto non ha forse avuto abbastanza spazio, ma è una piccola lamentela nel grande schema delle cose. Su ogni pianeta, incontriamo un nuovo personaggio che poi funge da punto di riferimento di quel luogo. Sulla Terra (conosciuta come la Zona Morta Europea), vi è il galante Devrim Key, un cecchino lunatico che adora stare nella sua torre in una chiesa, ammazzando gli alieni, mentre offre il suo contributo alla causa. Non approfondiremo le personalità dei personaggi che si incontrano su Nessus, Io e Titano, ma possiamo dirvi che ci sono sembrati poco sviluppati e caratterizzati. Detto questo, siamo convinti che miglioreranno nel tempo e quando saranno state pubblicate ulteriori missioni e espansioni, siamo convinti che riusciremo ad intessere con loro un rapporto più intimo con loro.

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