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recensioni
AER: Memories of Old

AER: Memories of Old

Un titolo con del potenziale, ma non sfruttato appieno.

Ciò che pensavamo fosse una recensione davvero molto semplice si è trasformata ben presto in una vera e propria sfida. Quando abbiamo deciso di dedicarci all'analisi di AER: Memories of Old, un titolo piccolo sviluppato dallo studio indie svedese Key Forgotten, non eravamo consapevoli del tipo di viaggio che avremo intrapreso. Potete tranquillamente finire il gioco in due o tre ore, ma siamo stati pronti a recensirlo dopo circa dieci ore.

In AER: Memories of Old interpretate Auk, una ragazza che può trasformarsi in un uccello. Auk è impegnata in un pellegrinaggio nella Terra degli Dei. Il mondo è costituito da isole che galleggiano nel cielo e viaggiano attraverso le rovine di una civiltà da tempo dimenticata per salvare quello che è rimasto del mondo da un terribile destino. La storia magari non è la migliore mai scritta, ma fa il suo lavoro e ci interessato quel tanto che basta per continuare. La cosa più coinvolgente in questo gioco non è tanto la storia principale, quanto piuttosto la sottile backstory rintracciabile negli ambienti. Frammenti di tempi dimenticati, prima che il mondo andasse in rovina, raccontano la propria storia, che è ben al di sopra della storia principale. Non andremo ulteriormente a fondo perché rischiamo di rovinare la vostra esperienza.

AER: Memories of Old è un bel gioco. La grafica è minimalista, bella e senza tempo, e il paesaggio sonoro è semplice ma incredibilmente potente da solo. Ci siamo divertiti a volare tra le isole, tuffandoci verso il suolo per poi risalire in alto nuovamente, poco prima di sbattere per terra. Ma dopo aver iniziato ad esplorare, ci siamo imbattuti in un problema; non c'è molto da fare qui, se non continuare con la quest principale. Certo, ci sono alcuni posti qui e lì potete raccogliere un po' di backstory, ma per quanto riguarda la storia principale, non c'è assolutamente niente altro da fare a parte le missioni di storia. La componente del volo è fantastica e bello per circa dieci minuti, poi ci si annoia e diventa ripetitiva.

AER: Memories of OldAER: Memories of Old

Parliamo dei puzzle, invece. Il grosso problema qui, se ignoriamo il fatto che a volte sono vere scemente, è che molti di questi sono ripetitivi nella loro configurazione. Vai lì per raccogliere un artefatto, scopri che hai bisogno di una chiave, risolvi alcuni puzzle, trova la chiave, torna indietro, apri la porta, risolvi ancora altri enigmi che sono piuttosto simili agli ultimi, ottieni il tuo artefatto, torna alla base, arriva al punto successivo; ricomincia daccapo. Il gioco è diventato gradualmente meno divertente a mano a mano che giocavamo in quanto il livello di difficoltà è svanito ad ogni altro puzzle.

Un'altra fonte di frustrazione è stato il pulsante del salto. Siamo abituati al fatto che il nostro personaggio salta quando si preme il pulsante di salto, non mezzo secondo più tardi. Questo potrebbe non sembrare un grosso problema, ma quando metà degli enigmi richiedono salti di precisione, ciò diventa davvero frustrante. Abbiamo giocato su PS4 e controllato le impostazioni più volte di quanto non riusciamo a ricordare, ma non abbiamo trovato niente. Tutti gli altri controlli funzionavano da sogno, quindi la nostra unica conclusione è che questa si è trattata di una scelta intenzionale. È davvero curioso, se fosse davvero così.

AER: Memories of OldAER: Memories of Old

AER: Memories of Old è senza dubbio ispirato a giochi come Journey e Abzû. Avremmo persino affermato che in esso c'è anche un po' di The Witness. Nomi abbastanza importanti, ma non pensiamo che AER verrà annoverato tra questi. Tuttavia, ci sentiamo di complimentarci con Forgotten Key per il loro lavoro. A volte lo abbiamo trovato faticoso, ma abbiamo anche ottenuto un certo senso di soddisfazione più di una volta, quando finalmente abbiamo risolto alcuni puzzle.

Il gioco non riesce ad offrire un'interessante storia principale, ma la compensa includendo i Ricordi degli Antichi, la più sottile raccolta storica ambientale di epoche passate. È bello, il suono è magico e l'atmosfera del gioco è impeccabile. Forse abbiamo avuto un problema con un paio di puzzle e enigmi, ma questo non significa che avrete anche voi la stessa difficoltà. AER: Memories of Old è un buon gioco, e se è riuscito a catturare il vostro interesse, allora probabilmente vale la pena buttarci un occhio.

07 Gamereactor Italia
7 / 10
+
Bella la backstory raccontata dagli scenari; Bello lo stile grafico; Bello il spund e puzzle per la maggior parte buoni.
-
La meccanica del salto fa pena; pochi contenuti per essere un open world; il pattern di alcuni puzzle è ripetitivo.
overall score
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