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recensioni
Wolfenstein II: The New Colossus

Wolfenstein II: The New Colossus

B.J. è tornato e questa volta si prepara a sbarcare negli Stati Uniti per ammazzare Nazisti.

È strano pensare che, soltanto pochi anni fa, fare la guerra contro i nazisti era un modo perfettamente accettabile di passare il pomeriggio. È una prova di quanto le cose siano cambiate, dato che oggi ci si interroga sull'accettabilità di alcuni dei contenuti di Wolfenstein II: The New Colossus. Comunque, quando si tratta di presentare ai ministri di Hitler quella palla da demolizione che risponde al nome di B.J. Blazkowicz, non ci poniamo questi problemi. Fa parte del nostro business e, per Machine Games e Bethesda, è un business in espansione.

Guardando al nostro passato, è possibile che abbiamo sottovalutato Wolfenstein: The New Order. Ricordiamo l'originale con un affetto che non corrisponde affatto alla nostra valutazione critica dell'epoca. Un aspetto in sé poco importante, ma che ci ha certamente guidato nell'attendere con ansia questo sequel che, al completamento dell'avventura, ci ha consentito di affermare che nostre aspettative sono state ben soddisfate.

La storia è altrettanto stramba come la prima, anche se non così artificiosa: un intreccio raccontato splendidamente in cui i combattenti per la libertà fronteggiano dei nazisti tecnologicamente avanzati a capo del mondo in una visione alternativa del passato, dove la guerra è stata vinta dai tedeschi in seguito alla ricerca hitleriana di alcune armi che hanno cambiato il corso delle cose. In questa realtà piena di svastiche, i nazisti sono supremamente potenti, e tengono al giogo gli Stati Uniti. The New Colossus si basa sulle follie di The New Order, ma mette in risalto la qualità e l'assurdità in egual misura. Oltre a ciò, Machine Games approfondisce i temi che contraddistinguono questa storia fuori dalle righe e, visto dallo sguardo di ciò che è avvenuto dall'uscita del primo gioco datato 2014, porta con sé un notevole messaggio politico.

Wolfenstein II: The New Colossus

C'è un altro lato di Wolfenstein II da considerare, però, che si riscontra nel fatto che The New Colossus è un gioco in single player. Con i publisher dei giochi tripla A che cercano sempre di più di rifilarci servizi online, ci siamo posti alcune questioni sulla longevità delle avventure lineari come questa. Date le recenti uscite di Super Mario Odyssey, Assassin's Creed Origins, e ora di Wolfenstein II: The New Colossus, pensiamo sia giusto dire che le avventure per giocatore singolo godono ancora di buona salute. Casomai ci fosse qualche dubbio.

Da parte sua, Machine Games ha certamente alzato l'asticella in termini di storia, ed era da parecchio tempo che non ci godevamo un'avventura sparatutto in questo modo. The New Colossus ha un po' di tutto: sezioni impegnative, sequenze stealth, grandi esplosioni, criminali spietati, bella grafica, armi enormi e una narrazione che ti porta a voler scoprire di continuo cosa accadrà più avanti.

Wolfenstein II: The New Colossus

È una storia vorticosa, e ci sono alcuni momenti pazzeschi tutti da gustare. Ma al di là dei personaggi dalla battuta pronta e dal grande carisma, il più grande successo di Wolfenstein risiede nella sua capacità di ridefinire la Storia attraverso la sua visione alterata del passato. Vediamo l'America attraverso una lente diversa, distorta, ma anche in qualche modo plausibile, una sensazione senza dubbio rinforzata dagli eventi moderni del mondo reale. Non si tratta solo di un'intelligente satira politica, però, poiché il gioco dell'infiltrato contro il potere della macchina da guerra nazista ci ricorda anche che colui che è un terrorista per qualcuno, è un combattente per la libertà per qualcun altro: ci sono due facce in ogni conflitto.

In questa particolare guerra, siamo molto sbilanciati verso il lato della libertà (qualunque esso sia) e combattendo i nazisti facciamo conoscenza di un fantastico cast di personaggi. Lo script è ben scritto, ma le performance del cast che rubano davvero la scena. Anche l'ensemble degli eroi è ben rappresentato, e vorremmo applaudire Machine Gmes per avere messo una donna di colore con al seno un bambino in una posizione di autentica autorità, il tutto in maniera naturale e senza controversie. Per quanto riguarda la personalità, l'equilibrio e l'intrattenimento complessivo, lo studio lo ha assolutamente fatto le cose per bene per quanto riguarda dialoghi e le caratterizzazioni dei personaggi.

Wolfenstein II: The New Colossus
Wolfenstein II: The New Colossus
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