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Yakuza 6: The Song of Life

Yakuza 6: The Song of Life

Torna la celebre saga open-world di Sega.

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La serie Yakuza è già un nome noto da molti anni, ma è balzato all'attenzione del giocatore medio con l'uscita di Yakuza Kiwami e Yakuza 0 lo scorso anno. Entrambi i giochi hanno fatto un ottimo lavoro nell'introdurre nuovi giocatori nel folle mondo in cui vive il protagonista principale della serie, Kazuma Kiryu, anche se allo stesso tempo hanno permesso ai fan esistenti di avere un assaggio di ciò che la serie può fare con la potenza extra offerta da PlayStation 4. Ora è il momento di capire se Yakuza 6: The Song of Life riesca a sopravvivere o addirittura trascendere i capitoli precedenti della serie.

Visto che Yakuza 0 è un prequel all'intera serie e Kiwami è un remake del gioco originale, il salto che avrebbe dovuto compiere Yakuza 6 in un ambiente moderno avrebbe potuto essere un po' preoccupante, ma in realtà non è stato un grande problema come ci si potrebbe aspettare. Certo, magari non si riconoscono alcuni personaggi o non si capiscono alcuni riferimenti, ma la trama di The Song of Life fa un ottimo lavoro informandoci con un'enciclopedia e alcune sequenze flashback. La storia è comprensibile e piacevole anche senza avere alcun contesto, e questo lo si deve al modo in cui il gioco parte.

Dopo aver appreso cosa è accaduto dopo la fine di Yakuza 5, vediamo la polizia accusare Kiryu di tutti i crimini commessi nel tentativo di avere la vita che vuole. Dal momento che vuole ricominciare da zero, Kiryu accetta le accuse e passa tre anni in prigione. Non appena esce dal carcere nel 2016, scopriamo che Haruka, la figlia adottiva di Kiryu, è in coma dopo essere stata investita in un incidente d'auto e che ha avuto un bambino. Kiryu decide di indagare su quanto è successo ad Haruka e scoprire chi sia il padre del bambino, non sapendo che questo lo porterà di nuovo nella yakuza e nei guai.

La buona notizia per coloro che sono nuovi alla serie è che le cose sono cambiate drasticamente nel corso dei tre anni, in quanto le famiglie hanno nuovi leader, i vecchi amici hanno trovato nuovi modi di vivere le loro vite e sono emersi nuovi conflitti. Questo ci porta a incontrare un sacco di nuovi personaggi e, di conseguenza, è come se si iniziasse una storia completamente nuova. Conoscere la serie aiuterà e migliorerà sicuramente l'esperienza, ma siamo convinti che tutti e chiunque potranno divertirsi con il gioco, anche se non conoscono quanto accaduto prima.

Yakuza 6: The Song of Life

Uno dei motivi è che Yakuza 6 è altrettanto strano, divertente e esagerato rispetto ai suoi predecessori. Vedere in che modo Kiryu fatica a capire la tecnologia moderna e ha difficoltà a fare i conti con il suo ruolo di nonno è esilarante, specialmente ora che sono presenti sequenze cinematiche animate e doppiate, sbarazzandosi una volta per tutte di quelle sequenze sterili piene di testo, una tecnica che permette di percepire il mondo come più vivo e migliorare il ritmo.

Questo non vuol dire che la storia e il suo ritmo siano perfetti, dal momento che i giochi Yakuza sono sempre stati affezionati a cutscene lunghe, e Yakuza 6 non fa eccezione. Vedere i personaggi muoversi questa volta aiuta sicuramente, ma non poter interagire con qualcosa può essere frustrante, a volte. Guardare un filmato abbastanza lungo, giocare forse appena trenta secondi, e poi guardare un altro filmato lungo uccide tantissimo il ritmo del gioco, e questo accade in diverse occasioni.

Fortunatamente, questo non è così grave dopo alcuni capitoli, e veniamo letteralmente sguinzagliati nella follia di questo mondo. Poter esplorare aree come Hiroshima e Tokyo in un'ambientazione moderna è molto divertente, soprattutto per via di quanto sia aperto il mondo. Volete prendervi una pausa dalla storia? Allora perché non andare a mangiare qualcosa per guadagnare un po' di esperienza e un buff temporaneo, guardarsi intorno alla ricerca di alcune affascinanti missioni secondarie, affrontare una delle missioni più brevi, cercare oggetti da collezione, combattere alcuni degli sgherri erranti, o partecipare a uno dei tanti, tantissimi mini-giochi? Tutte queste opzioni sono disponibili sin dall'inizio. Le diverse aree potrebbero non essere grandi come vi aspettereste, perché sembra che Sega abbia deciso di concentrarsi piuttosto sulla densità. La maggior parte delle strade e delle aree hanno qualcosa da vedere o da fare. Ciò rende il mondo più vivo, a nostro avviso, e quindi siamo contenti che gli sviluppatori abbiano scelto questo tipo di approccio.

Le missioni secondarie e i mini-giochi sono senza dubbio la nostra parte preferita di Yakuza 6, poiché spesso fondono le parti migliori del gioco: l'umorismo e la meccanica coinvolgente. Abbiamo interrogato un'IA sul nostro telefono per capire quali fossero le sue intenzioni, siamo andati a caccia di calamari giganti con una lancia, abbiamo combattuto un gruppo di tizi indossando uno schifoso costume da mascotte, siamo andati in palestra, abbiamo giocato a baseball, abbiamo sconfitto le bande avversarie nella modalità Clan Creator simile ad un tower-defense, e molto altro ancora. Questo gioco è pieno di contenuti e vi dà un sacco di soldi.

Yakuza 6: The Song of Life
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