Gamereactor follow Gamereactor / Dansk / Svenska / Norsk / Suomi / English / Deutsch / Español / Português / Français / Nederlands / 中國 / Indonesia / Polski
Gamereactor Close White
Accedi






Password dimenticata?
Non sono iscritto, ma vorrei esserlo

Oppure effettua il log-in con Facebook
Gamereactor Italia
recensioni
Inked

Inked

Un'avventura artistica peculiare.

  • Testo: Jon Newcombe
Facebook
TwitterRedditGoogle-Plus

Nel suo cuore Inked è un puzzle game con elementi platform, sebbene lo stile e la trama dominanti tendano ad un'esperienza più emotiva di quanto non lo sia nella maggior parte dei giochi di questo genere. In questo titolo, il giocatore assume il ruolo di un guerriero samurai fatto d'inchiostro, il quale ha il compito di attraversare un mondo disegnato a penna per salvare la sua amata. L'impresa è difficile perché il guerriero ha rinunciato ad usare le armi. Invece di una spada, brandisce un pennello che gli permette di creare diverse forme, che usa per superare le difficoltà che si pongono davanti a lui.

Grazie ad una scelta interessante da parte degli sviluppatori, queste sfide sono il prodotto di un creatore onnisciente del mondo e di tutti i suoi personaggi, che funge da principale antagonista del gioco. Adam, il creatore, mette ripetutamente a dura prova il samurai mettendolo in situazioni sempre più complicate e pericolose. Le sue motivazioni rimangono in gran parte nascoste per gran parte del gioco, dove piccole parti di informazioni trapelano al giocatore a intervalli irregolari.

Sebbene sia colorato e stravagante nella presentazione, la storia di Inked non è allegra. Il significato più profondo è implicito in ogni fase del viaggio. Il tema creatore vs contenuto non è certamente nuovo, ma il modo in cui Adam tira fuori i suoi problemi personali attraverso le sue creazioni si rivela davvero intrigante.

Purtroppo, il gioco perde slancio mentre si va avanti. Le motivazioni che spingono il nostro eroe non sono sufficienti da mantenere alto l'interesse, così come le considerazioni relative alla condizione umana, raccontate attraverso la creazione di un artista, che, a nostro parere, sono stati già trattati in precedenza e in modo di gran lunga migliore. Abbiamo il sospetto che la maggior parte dei giocatori si impegneranno sempre meno a mano a mano che giocano questa esperienza dalla durata di otto o nove ore.

Inked

L'affascinante presentazione grafica di Inked attirerà l'attenzione di un discreto numero di persone, e a ragione. Il mondo di carta e inchiostro è meravigliosamente realizzato e lo distingue da titoli puzzle/platform simili. La grafica si accompagna ad un gameplay per lo più rilassante e spesso lento, caratterizzato da colori ad inchiostro come il blu, il verde, il rosso e il nero usati per suggerire la posizione e incarnarne l'atmosfera. Ad esempio, gli accoglienti alberi di ciliegio rosa che fungono da punti di salvataggio. Trovarsi al cospetto di questi punti di riferimento visivamente suggestivi dà sempre un certo sollievo dalle sfide a volte ardue che ci si presentano, nonché un'opportunità per celebrare in totale relax ciò che abbiamo finalmente superato.

Questo non vuol dire che la presentazione sia impeccabile. La maggior parte del gioco si basa su una visuale isometrica fissa che, pur funzionando nella maggior parte dei casi, può nascondere parti importanti di alcuni enigmi. Inoltre, gran parte degli elementi platform richiedono un'accuratezza molto precisa, e questo può essere frustrante vista la scomoda prospettiva della telecamera. Ci sono anche momenti fugaci in cui il gioco si trasforma in un "mondo reale" in 3D che non sembra essere stato reso con lo stesso amore e cura nei dettagli del mondo a penna e inchiostro, il che rende questi momenti irritanti a confronto.

InkedInked
InkedInkedInked