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recensioni
The Spectrum Retreat

The Spectrum Retreat

Un titolo davvero sorprendente.

  • Testo: Sam Bishop
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The Spectrum Retreat aveva catturato la nostra attenzione già da aprile, sviluppato dal vincitore del BAFTA nella sezione Young Game Designer, Dan Smith, e il motivo per cui non abbiamo curato un'anteprima del gioco è perché la demo che abbiamo provato non ci ha offerto molto in termini di contenuti di cui parlare. Con l'aiuto di Ripstone Games questo progetto si è trasformato in un "titolo a pieno titolo", come descritto dal sito web del BAFTA, e ora abbiamo avuto la possibilità di scoprire come si comporta The Spectrum Retreat su PS4.

È un gioco composto da due parti ben definite ed entrambe preponderanti, quali quella costituita da una componente narrativa e una da una componente enigmistica, separate l'una dall'altra per la maggior parte del tempo. La trama vede i giocatori risvegliarsi al Penrose Hotel senza alcun motivo per cui siete lì, tutto quello che sapete è che potete sentire una voce dal vostro telefono che dice che dovete uscire e andare cauti con lo staff robotico che lavora all'hotel. Una vacanza all'inferno, in poche parole.

Non si tratta di trovare la vostra via di fuga in un modo simile a Shawshank Redemption, ma si tratta di accedere ai cinque piani dell'hotel completando una serie di enigmi (il che avrebbe spezzato un po' il ritmo diThe Shawshank Redemption, a nostro parere). Trovando stanze nascoste, si scopriono una manciata di enigmi basati sulla logica, ognuno dei quali richiede di raggiungere un ascensore dall'altra parte per arrivare al livello successivo e accedere ad altri piani.

I puzzle sono tutti basati sul colore. Premendo semplicemente R2 quando si guarda un blocco, è possibile trasferire il colore che è stato memorizzato sul telefono su un blocco bianco vuoto o prendere il colore che il blocco ha attualmente su di esso, memorizzandolo sul telefono. Ad esempio, se avete il blu nel dispositivo ma volete il rosso, potete guardare il blocco rosso per cambiarlo, e bisogna farlo perché le porte non vi lasceranno passare a meno che non abbiate equipaggiato un certo colore. I blocchi colorati non si muovono, ed è solo spostando i colori dentro e fuori in posizioni diverse che potete attraversare tutte le porte per uscire dal livello.

Tutto chiaro? Bene, perché Smith si concentra su molti altri elementi per indurci a indovinare mentre i nostri piani di fuga cominciano a poco a poco volatilizzarsi, compresi i nodi colorati che permettono di tele-trasportarci anche con il colore corrispondente; pannelli che vi permettono di camminare sulle pareti e sul soffitto quando li toccate. In un primo momento, sembra che il vostro scopo sia solo quello di destreggiarvi nel cambiare i colori, ma dopo i primi livelli diventa molto facile, e facilmente iniziate a pianificare in anticipo cosa occorre fare per raggiungere le porte dell'ascensore alla prossima sfida. È accessibile nel senso che la premessa è semplice, ma col passare del tempo scoprirete che la testa comincerà a farvi male mentre cercate di dare un senso a ciò che va fatto. Come per tutti i buoni giochi puzzle, la ricompensa alla fine è ottima.

The Spectrum Retreat
The Spectrum RetreatThe Spectrum RetreatThe Spectrum Retreat

All'inizio, abbiamo scoperto che le due metà del gioco erano nettamente separate, e che non sembrava proprio che ci fosse armonia tra la trama vissuta in hotel e gli enigmi risolte nelle stanze. Anche lo stile visivo era completamente diverso, ma mentre procedevamo abbiamo capito che si trattava di una decisione consapevole, e senza voler spoilerate troppo, le due parti hanno iniziato a poco a poco a connettersi l'una all'altra in modi molto strani e interessanti ...

Diciamo chiaramente che questo non è affatto un puzzle game con una trama che è stata inserita semplicemente per tenere insieme i puzzle, poiché la trama non è solo coinvolgente ma anche sorprendente. Dover mantenere la stessa routine nel fare la colazione ogni mattina in modo da non destare sospetti nel personale dell'hotel è già abbastanza drammatico, ma le cose si fanno spiazzanti quando i manichini senza volto che aiutano i robot iniziano a seguirvi e a comportarsi in modo piuttosto strano. C'è un po' di Twilight Zone e ci sono un sacco di colpi di scena nel racconto di Penrose.

Parlando di ispirazioni, è difficile menzionare parole come "robot" e "puzzle in prima persona" senza pensare al classico di Valve, Portal, e c'è un preciso collegamento tra i due. Mentre Portal faceva affidamento al suo umorismo dark, The Spectrum Retreat è molto più sul serio, posizionandosi più nel filone thriller. Nel frattempo, i puzzle sono unici e di una qualità abbastanza alta che non faranno sentire la mancanza di GLaDOS.

Ogni grande storia richiede immersione, ovviamente, ed è facile trovarsi risucchiati dai vostri dilemmi nel Penrose Hotel quando tutto sembra così bello, immerso in uno stile art deco e levigato alla perfezione sia dai game designer che dallo staff dell'hotel. La giustapposizione tra l'oscurità meccanica delle stanze del puzzle e il lusso luminoso del Penrose funziona bene per punti che non possiamo discutere per paura di addentrarci in terreno spoiler, ma forse quello che aiuta maggiormente è la colonna sonora che aiuta ad aggiungere intensità ai momenti chiave, senza mai sovraccaricarsi. L'ambiente a sua volta alla storia, si fonde con i vostri ricordi mentre scoprite a poco a poco perché siete davvero lì. Dopo il nostro primo assaggio di The Spectrum Retreat eravamo entusiasti con riserva e insicuri di come l'esperienza si sarebbe tradotta una volta completa. Ora, dopo aver finito l'articolo, ci siamo trovati a riflettere sul fatto che il prodotto finale fosse all'altezza del potenziale iniziale. La risposta: assolutamente, infatti, le nostre aspettative sono state completamente superate.

The Spectrum RetreatThe Spectrum RetreatThe Spectrum Retreat
09 Gamereactor Italia
9 / 10
+
Splendido lo stile art deco dell'hotel, puzzle accessibili ma difficili, storia coinvolgente, atmosfera inquietante, colpi di scena.
-
Un po' formulaico nel suo approccio.
overall score
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