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recensioni
Just Cause 4

Just Cause 4

Rico Rodriguez si è equipaggiato fino ai denti per tenere testa ad un'altra minaccia.

  • Testo: Sam Bishop & Dóri Halldórsson
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Rico Rodriguez è un uomo impegnato; dopo tutto, ha sconfitto i dittatori del primo Just Cause nel 2006. Ora è tornato con la quarta iterazione di questa serie esplosiva firmata dagli Avalanche Studios, che è quattro volte più grande rispetto ai suoi predecessori. Per questo motivo, ci siamo adoperati di grandi speranze per capire se la serie avrebbe fatto un ulteriore passo in avanti con questo nuovo capitolo e avesse in serbo per noi un'ulteriore carneficina.

Il gioco è ambientato nel paese immaginario di Solis, che si trova in un momento di grande crisi. Un'organizzazione chiamata La Mano Nera, ideata da Oscar Espinosa, sta soggiogando la gente della terra, ma stanno anche sviluppando una tecnologia capace di controllare il tempo che ha qualche legame con il padre di Rodriguez. Come avrete intuito, il popolo non insorgerà fino a quando non arriverà il nostro amico barbuto, mettendo su l'appropriato Ordine del Caos volto a respingere l'autorità della Mano Nera (che è caratterizzata dalla meccanica di Frontline - guadagnando punti caos, assemblando squadre, e poi schierandoli per reclamare aree della mappa).

In quella che sembra una svolta innovativa degli eventi, il gioco si apre con Rodriguez che insiste sul fatto di poter affrontare la forte base di torri di Espinosa da solo, andando contro il consiglio del suo alleato Mira e viene in realtà maltrattato, dimostrando che la sua mascolinità è sbagliata. Quel tipo di profondità del personaggio non dura a lungo però, dato che siamo tornati a fare a pezzi il regime da soli in neanche mezz'ora, dove ogni uomo e il loro cane chiede il nostro aiuto per far esplodere qualsiasi cosa con vernice rossa.

Just Cause 4
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Ma va bene, chi gioca ai giochi Just Cause per la trama? Molti fan amano la serie per un solo ed unico motivo: il caos. Avalanche Studios è sempre stato orgoglioso di offrire un'azione da vero action movie in questi titoli, e qui non è diverso, poiché c'è lo stesso mix di pericoli ambientali da elimare, dal più piccolo dei serbatoi di gas alle gigantesche antenne satellitari.

Il sistema fisico nel complesso è divertente da giocare, specialmente quando questi frammenti insozzano l'area o cadono sui nemici. C'è sempre molto da fare, ma a volte ci si imbatte in momenti un po' strani, come quando un compagno di squadra cammina tranquillamente sull'aereo, come se stesse andando a fare una passeggiata, o un elicottero che rimbalza per terra senza alcun motivo.

Un altro giocattolino importante visto nella serie è il rampino. Non solo ti permette di combattere da un posto all'altro e di attaccare cose ad altre cose (mucche ai missili, per esempio?), ma ora puoi anche distribuire palloncini e booster sugli oggetti. Il primo fa praticamente quello che fa, solleva le cose appendendole a mezz'aria, e con un numero sufficiente di palloncini, è persino possibile inviare serbatoi galleggiando all'orizzonte. Anche i booster sono molto auto-esplicativi, spingendo le cose in una certa direzione come se fossero dei propulsori.

Tutti questi possono essere personalizzati con rampe loadout tramite il menu, cui è possibile passare al volo utilizzando il d-pad (utilizzando un DualShock 4), rendendo l'accesso rapido e facile. Puoi anche decidere se è necessario toccare L1 o se lo distribuirli automaticamente, così come la ferocia con cui vengono implementati i tuoi palloncini o booster.

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