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Monster Boy and the Cursed Kingdom

Monster Boy and the Cursed Kingdom

La serie Monster World torna con la sua prima iterazione dal 1994.

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Il remake di Wonder Boy: The Dragon's Trap è stato solo l'antipasto, un antipasto che ci ha fatto sperare che fosse in lavorazione qualcosa di più. La portata principale, in questo caso, è il ritorno della serie Monster World e anche se ci è voluto del tempo, è finalmente arrivato. Monster Boy and the Cursed Kingdom è la quinta iterazione della serie Wonderboy/Monster World. È un gioco completamente nuovo che è stato creato con la stessa struttura e le stesse fondamenta del suo predecessore, ma sfruttando la tecnologia attuale, specialmente quando si tratta di visual design e animazioni.

Il creatore dei giochi originali, Ryuichi Nishizawa, ha supervisionato l'intero processo, assicurandosi che il gioco appaia proprio come i vecchi. Ecco perché è così facile trovare il filo conduttore nell'intero titolo e abbiamo trovato riferimenti disseminati in ogni angolo. Lo sviluppatore Game Atelier parte da una semplice premessa che ci vede interpretare il ruolo di un eroe sconosciuto, chiamato Jin. Suo zio ha ottenuto un'arma magica che lo ha fatto diventare matto e ha trasformato l'intera popolazione in diversi animali.

Fortunatamente, Jin si è trasformato in un maiale, e anche se non è un animale intelligente o veloce, ha un meraviglioso senso dell'olfatto che sarà utile per trovare i segreti nascosti in tutto il mondo. In particolare, alcuni tartufi che gli danno la possibilità di gestire cinque diverse armi. Partendo da maiale, inizia la ricerca delle sfere che potrebbero far tornare tutto alla normalità. Tuttavia, trasformano il protagonista in altre creature nel momento in cui il giocatore riesce a trovarle, come ad esempio in un serpente subdolo che passa per alcuni buchi e sputa veleno, una rana che può aggrapparsi alle sporgenze con la lingua e non affoga, un leone che carica potente e distrugge i muri, e un drago che può sputare fuoco e, naturalmente, volare.

Monster Boy and the Cursed Kingdom

Per riuscire a trovare le sei sfere e accedere alle sei rispettive trasformazioni bisogna esplorare, combattere, attraversare un sacco di piattaforme e risolvere una serie di puzzle attraverso l'enorme mappa di gioco. È circa cinque o sei volte più grande di quello del remake di Dragon's Trap dell'anno scorso e il suo completamento non sarà facile quanto lo stile artistico e quella dolce musica potrebbe trarvi in inganno. C'è sempre un po' di difficoltà sia che si tratti di un enigma che non riesci a capire, una sezione platform più impegnativa, o una zona di combattimento in cui i nemici non mostrano pietà. Game Atelier ha fatto tutto questo prevedendo ogni piccolo dettaglio, quindi non c'è nulla che rallenti il ritmo e qualsiasi picco di difficoltà è seguito da momenti piacevoli che riducono la frustrazione.

Per coloro che non conoscono ancora questo stile di gioco, Wonder Boy si inserisce nel genere dei titoli a scorrimento laterale in un mondo libero e sezionato che si apre davanti ai tuoi occhi mentre ottieni i poteri e le abilità di cui hai bisogno per accedere a ogni nuova zona. Non stiamo parlando solo delle trasformazioni dei personaggi che ottieni grazie alle sfere, alcune sono abilità sbloccabili o persino oggetti, come armature e stivali che sono immuni al fuoco o che ti permettono di saltare il doppio.

Monster Boy and the Cursed KingdomMonster Boy and the Cursed Kingdom

Quel design meticoloso è incredibilmente preciso, ma nasconde una storia lineare perché, come nel caso di Monster Boy and the Cursed Kingdom, c'è solo un modo giusto per andare avanti e il resto è solo un semplice girovagare - o tornare indietro per accedere ai segreti precedentemente inaccessibili. Lo sviluppatore ha evitato l'esplorazione eccessiva offrendoci due modi per capire se c'è davvero qualcosa da scoprire, quali i consigli suggeriti dagli NPC e la mappa nel menu di pausa (poiché la griglia non è completa se ci sono ancora luoghi da esplorare). Apprezziamo molto questo tipo di aiuto, ma questo non significa che non resterai bloccato da qualche parte perché anche se è utile, qui c'è abbastanza complessità da renderlo comunque un gioco avvincente.

Se pensi che il design del mondo in generale sia superbo, non resterai deluso dal design di ciascuna zona. La linea di separazione tra livelli 2D divertenti e noiosi è molto sottile, quindi dipende da come i designer pongono nemici, piattaforme, forzieri, ecc. Non ti senti mai perso e c'è sempre qualcosa da ammirare. Il gioco fa un ottimo lavoro nel reinventarsi e offrire nuove sfide al giocatore. La magia qui deriva dal cambiare i personaggi continuamente, e quando andrai oltre nella storia noterai che i puzzle non possono essere risolti con un singolo personaggio. La rana salta in aria verso un muro, ma per aggrapparti a quel muro devi diventare serpente, quindi devi trasformarti, ad esempio, per effettuare un salto intermedio.

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