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Below

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Finalmente, scopriamo cosa c'è sotto...

  • Testo: Kieran Harris
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Dopo uno sviluppo durato cinque anni, Below è ora disponibile e si tratta, nel caso non lo sapessi, di un gioco roguelike che vede i giocatori esplorare le oscure profondità di una vasta rete di grotte. Il titolo presenta la permadeath, una generazione procedurale di contenuti e ambienti, il tutto impregnato da elementi di crafting e survival, aumentando ulteriormente il livello di difficoltà e sottraendo l'enfasi al combattimento. Magari non è adatto a tutti i giocatori visto il suo uso eccessivo del backtracking e la completa mancanza di istruzioni, ma riteniamo che ci sia un sacco di divertimento nascosto nelle sue profondità se decidi di dargli una chance.

La tua avventura inizia quando la tua nave si scontra con la riva bagnata dalla pioggia di un'isola misteriosa. Presto trovi riparo dal temporale in una grotta ed è così che prende il via la tua discesa in questo sistema di caverne oscure sotto i tuoi piedi. Fino a questo punto non è chiaro chi sei, qual è il tuo obiettivo, o dove stai andando. Capybara mantiene questi elementi volutamente ambigui e sta totalmente al giocatore comprendere meccaniche come crafting, sopravvivenza e combattimento. Le tue prime ore saranno dedicate all'apprendimento di questi aspetti fondamentali e all'imbatterti in una serie di errori fatali che inizieranno a modellare il tuo stile di gioco in modo che tu possa continuare la tua quest più a lungo.

La formula di Below presenta quel pizzico di fascino à la Zelda grazie alla sua prospettiva isometrica, all'esplorazione del dungeon e da incontri con la spada ravvicinati, ma ha anche un suo fascino inquietante. L'esplorazione è l'obiettivo generale in quanto (come per l'avventuriero) nulla è abbastanza chiaro e la principale forza trainante del gioco è che puoi imbatterti in alcuni misteri durante la tua discesa. Ogni partita viene generata in modo procedurale, cambiando il layout di ogni piano e contribuendo a mantenere le cose nuove e a creare ogni volta quel senso di meraviglia in ogni avventura. Si tratta di un fattore importante in quanto qui è presente la permadeath e dovrai ripartire dall'inizio ogni qualvolta inevitabilmente scivolerai e morirai.

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Il combattimento di Below può sembrare punitivo poiché anche un solo attacco diretto può portarti a morire se non hai una scorta di bende a portata di mano. Gli scontri di solito si svolgono in luoghi angusti e mettono davvero il giocatore alla prova nel riuscire ad identificare i propri nemici e capire il giusto tempismo per schivare e colpire con un fendente quando necessario. Anche la sopravvivenza ha un ruolo fondamentale e dovrai gestire livelli come cibo e acqua, oltre ad avere bende per curare eventuali ferite. Avrai anche bisogno di tenere a portata di mano una sorgente di luce usando la lanterna o le torce che puoi fabbricarti, dato che le caverne sono stranamente buie e senza vedere cosa c'è in avanti potresti inciampare in una trappola appuntita.

La minaccia si acuisce man mano che scendi nelle profondità man mano che i layout dei piani diventano più complessi, ci sono elementi più ardui da monitorare come il freddo e i nemici che richiedono una maggiore attenzione. Per questa ragione, dovrai fare affidamento sui metodi per continuare i tuoi progressi quando muori e Below ha un paio di opzioni, nonostante la permadeath sia una parte importante del suo DNA. Simile a Dark Souls è possibile trovare scorciatoie per ritornare più facilmente al pavimento del piano in cui ci si trovava e ci sono anche fuochi da campo in cui è possibile spendere 25 frammenti di luce per sbloccare un punto di viaggio veloce. Va notato però che questi punti di controllo sono utilizzabili una volta soltanto, quindi, una volta utilizzati, non potrai usarli nuovamente in un playthrough successivo.
Ci siamo trovati in uno stato costante di conflitto interiore mentre andavamo avanti in Below. Dovevamo agire in fretta, ma dovevamo prenderci il tempo per trovare una scorciatoia e sconfiggere i nemici per guadagnare frammenti di luce, ma allo stesso tempo dovevamo evitare tutte le azioni potenzialmente fatali. Questo ha reso ogni decisione cruciale e ci ha costretti a giocare con attenzione perché abbiamo sempre avuto la sensazione che una decisione presa male ci avrebbe portato a morte certa. La morte è stata sempre paralizzante, ma ci ha spronato a diventare più intelligenti apprendendo nuove ricette, provando armi a distanza e sconfiggendo la tentazione di buttarsi a capofitto contro un nemico. Il rovescio della medaglia è stato che Below spesso ci è apparso molto stressante ed è stato difficile giocare più di un playthrough alla volta.

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"Minimalista" sarebbe forse il modo più adatto per descrivere il percorso artistico di Below sia dal punto di vista visivo che musicale. Ogni nuova caverna in cui ci siamo avventurati era nera come la pece e avvolta da una fitta nebbia che si contrapponeva magnificamente alla luce emanata dalla fiaccola del giocatore e al penetrante sguardo rosso dei nemici. La musica fornita dal cantautore Jim Guthrie fa eco a questa atmosfera e il ronzio dei sintetizzatori e dei delicati strimpelli di chitarra hanno funzionato alla perfezione nel replicare quel senso di isolamento e terrore. A volte la musica è completamente assente e l'attenzione si sposta invece sul sound design che può sembrare meravigliosamente sconcertante in quanto mette in risalto i crepitii del fuoco da campo, il fruscio del vento e i passi dei tuoi nemici in lontananza.

Per quanto insensibile e spietato, ci siamo davvero divertiti con Below. La sua difficoltà punitiva ci ha costretto a adattarci e a prestare costante attenzione alle nostre azioni e il suo concept ambiguo unito al suo sorprendente stile visivo ci ha spinto ad esplorare ancora più in profondità. Il suo eccessivo backtracking e la mancanza di istruzioni potrebbero non piacere a tutti, ma certamente non si può perdere un indie così affascinante, soprattutto se sei un fan dei classici giochi della serie The Legend of Zelda alla ricerca di una nuova sfida.

08 Gamereactor Italia
8 / 10
+
Molto stimolante e spietato; Bello lo stile artistico minimalista; Ottimo sound design; Un buon equilibrio tra l'urgenza della sopravvivenza e la necessità di esplorare completamente le aree.
-
Troppo impegnativo e spietato per alcuni; Il backtracking; La mancanza di istruzioni.
overall score
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