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Resident Evil 2

Resident Evil 2 - Riflessioni dalla 1-Shot Demo

Siamo tornati (in meno di) mezz'ora alla centrale di Raccoon City per capire cosa ci attende il prossimo 25 gennaio.

30 minuti. 1800 secondi di pura adrenalina per rivivere uno dei più grandi classici survival/horror degli anni Novanta. Una pietra miliare che ha gettato le fondamenta di una serie che, tra alti e bassi, ha definito la "paura" nel videogioco, trasformandola in qualcosa di palpabile, accattivante, in una vera e propria dipendenza. A distanza di oltre vent'anni da quando i giocatori hanno messo le mani per la prima volta su Resident Evil 2 sulla primissima PlayStation, il capolavoro firmato da Hideki Kamiya e Shinji Mikami si prepara a tornare a nuova vita il prossimo 25 gennaio e, per rendere l'attesa meno pesante, Capcom ha pubblicato una "1-Shot Demo" su PC, PlayStation 4 e Xbox One lo scorso venerdì per permettere ai fan, vecchi e nuovi, di ricevere un assaggio dell'orrore che questo iconico secondo episodio porta con sé. Un gradevole antipasto, è proprio il caso di dirlo, dell'esperienza completa prevista al lancio per fine mese, in cui il tempo diventa la vera minaccia di questa straordinaria demo, ancor più delle spaventose creature che infestano la centrale di polizia di Raccoon City.

Già, perché i giocatori hanno a disposizione appena 30 minuti per tuffarsi nel terrore che li aveva sorpresi a suo tempo, nel lontano 1998, nei panni del "novellino" Leon Scott Kennedy, che inaugura la sua carriera in polizia vivendo un vero e proprio incubo. Hanno solo questa piccola frazione di tempo per completare la demo e trovare un modo per uscire da quella trappola mortale, e se siete giocatori di vecchia data di Resident Evil, non pensate di fare affidamento sulla vostra memoria. Capcom ha rimescolato le carte, modificando l'assetto di alcune aree del gioco per permettere anche alla vecchia guardia di appassionati di rivivere un'esperienza certamente ricolma di nostalgia, ma a suo modo anche più moderna e innovativa, riportando in loro quel gusto della scoperta e della sorpresa che tanto li aveva fatti innamorare del gioco a suo tempo. Tanti segreti, documenti, passaggi segreti da trovare - disseminati da Capcom nel mondo di gioco - permettono a questo "remake" di vivere una seconda giovinezza, darsi a vecchi e nuovi giocatori recuperando al tempo stesso ciò che ha permesso a Resident Evil 2 di contribuire a scrivere buona parte della storia del genere horror videoludico contemporaneo a suo tempo, ma infarcendolo di un tocco moderno necessario per giustificarne un rilancio.

Resident Evil 2

Sin dai primi istanti in compagnia di Resident Evil 2, è possibile toccare con mano la modernità che questa 1-Shot Demo porta con sé. In primo luogo, il comparto grafico è stato completamente rivisitato, facendo leva sull'eccezionale motore RE Engine che ha alimentato in modo ineccepibile l'ultimo capitolo della serie uscito un paio di anni fa, Resident Evil 7. Il lavoro di Capcom, dunque, non si è limitato alla proverbiale "mano di malta" per rendere il gioco più appetibile agli sguardi intransigenti dei giocatori contemporanei, ma assiste ad un vero e proprio restyle che permette non solo a Leon e agli altri personaggi (a partire dagli zombie), ma anche alle stesse ambientazione del gioco (o almeno, da quel poco che abbiamo potuto gustarci in questa demo) di brillare. L'uso di un'illuminazione dinamica, unita alle animazioni impeccabili dei personaggi e dei loro dettagli - a partire dai ciuffi ribelli del caschetto anni Novanta di Leon passando per la carne maciullata dai volti dei cadaveri disseminati nei labirintici corridoi della stazione di polizia - contribuiscono in modo decisivo a (ri)creare quell'atmosfera da brivido che tanto ci aveva appassionato due decenni fa.

A proposito di novità, accanto all'uso del motore grafico più recente, Resident Evil 2 riesce ad essere incredibilmente moderno anche grazie ai suoi controlli completamente ripensati e rivisitati, soprattutto in ottica di un pubblico nuovo. Sebbene sia evidente che il punto di partenza di queste meccaniche sia pur sempre l'opera originale, Capcom prova a smorzare alcuni elementi che risulterebbero eccessivamente antiquati a vent'anni di distanza, reinterpretando il tutto alla luce di ciòche da Resident Evil 4 in poi è diventato un marchio di fabbrica della serie. Mettendo insieme vecchio e nuovo, Resident Evil 2 riesce infatti a restituire un'esperienza di gioco pertinente, che omaggia il passato quanto il presente della serie, senza che queste due dimensioni tendano mai a collidere. Abbiamo amato il persistere ed insistere della componente survival che aveva caratterizzato i primissimi episodi della serie per poi tornare nell'apprezzatissimo Resident Evil 7, un aspetto che era stato lentamente messo da parte dal quarto capitolo in poi in favore di un prodotto maggiormente virato all'action.

Nel suo essere pienamente moderno, questo remake riesce a mantenere intatto il suo DNA originale, apportando innovazione negli aspetti che necessitavano di migliorie per permettergli una seconda chance sul mercato, ma mantenendo integri al tempo stesso ciò che funzionava all'epoca e che continua ancora oggi a funzionare. Il fatto che Leon abbia a disposizione una pistola con pochi proiettili - che sono comunque sufficienti alla run, a meno che non abbiate una mira molto imprecisa - e un coltello è il chiaro sintomo del fatto che i giocatori dovranno dosare con il contagocce le munizioni e gli oggetti a loro disposizione per affrontare i nemici in combattimento. E come dice lo stesso tenente ferito a Leon nell'atrio della stazione di polizia, che funge come una sorta di monito allo stesso giocatore: "O spari o scappi". Spara se sei sicuro di mettere a segno il colpo e di stendere uno zombie, altrimenti fuggi via a gambe levate. È pur sempre un titolo basato sulla sopravvivenza in fin dei conti, non è vero?

Resident Evil 2Resident Evil 2

Un altro aspetto che abbiamo amato da questo fugace assaggio di Resident Evil 2 è senza dubbio il comparto audio: completamente rivisitato, per ben adattarsi agli impianti audio più moderni che ospitiamo nei nostri salotti, buona parte del brivido che è in grado di suscitare quest'ultima rivisitazione di un classico dipende dal robusto lavoro svolto sull'audio. Le voci in lontananza dei personaggi rimasti intrappolati negli uffici deserti della stazione di polizia, i mugugni degli zombie che si aggirano per i corridoi, per non parlare del rumore dei passi dello stesso Leon sui pavimenti e le scale in pietra mentre si muove cauto per l'edificio, tutto contribuisce a creare un'atmosfera spettrale, sospesa, soffocante, che è ancora meglio gustarsi indossando un buon paio di cuffie.

Come anticipato, Resident Evil 2 non è una semplice "nuova versione" del capolavoro del 1998 - in altre parole, un'operazione analoga a quanto fatto su Dreamcast e Nintendo 64 - ma è sotto certi aspetti un gioco "ex novo", in cui l'aggiunta di nuovi oggetti, segreti e documenti permettono al giocatore di esplorare in modo più approfondito il lore sotteso al titolo, oltre alla possibilità di accedere ad alcune aree in modo inedito tramite passaggi nascosti nuovi. In altre parole, chi torna dall'esperienza originale e ha avuto in tutti questi anni occasione di rigiocarci a più riprese, non avrà la sensazione di vivere un deja-vù, ma un'esperienza che, nonostante in termini narrativi sia rimasta sostanzialmente invariata, riesce ancora a sorprenderci con dettagli inediti previsti per questa riedizione.

Qual è la sensazione che si prova una volta conclusa la "1-Shot Demo", ovviamente se siete in grado di farlo rispettando la sua durata di 30 minuti? Indubbiamente il desiderio di volerne ancora e ancora, tornare a provare quelle emozioni che sembravano essere state seppellite con questo titolo. Resident Evil 2 è un prodotto che, anche a distanza di vent'anni, continua a reggersi egregiamente sulle sue gambe, apportando modifiche dove necessario, ma senza mai snaturare l'opera originale. Con questa certezza nel cuore, ci avviamo in attesa del prossimo 25 gennaio, sperando che le ottime aspettative create da questa velocissima versione di prova trovino degna conferma nel gioco finale.

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