Valve ha integrato Pyrowave, un codec video progettato specificamente per lo streaming domestico, nella versione beta del client Steam per la funzione Remote Play. Il compromesso richiesto è tuttavia significativo: secondo quanto riportato, Pyrowave necessita di una larghezza di banda da cinque a dieci volte superiore rispetto ai codec attuali, offrendo in cambio una latenza ridotta e una qualità dell'immagine superiore.
Questa novità punta a risolvere un colloqui di bottiglia concreto. Anche su una rete locale cablata con una latenza grezza inferiore al millisecondo, i processi di rendering, codifica, trasmissione e decodifica di uno streaming possono aggiungere decine di millisecondi di ritardo prima che il frame appaia sullo schermo. Pyrowave affronta il problema elaborando ogni fotogramma in modo indipendente, senza affidarsi alla predizione del movimento; utilizza inoltre la codifica e decodifica via GPU, il colore YUV 4:4:4 completo e il supporto HDR, a patto che sia l'host che il client siano compatibili. Gli utenti possono impostare la larghezza di banda tra 100 Mbps e 500 Mbps, sebbene le linee guida di Valve suggeriscano l'uso di una rete Ethernet almeno Gigabit. Una rete sottodimensionata potrebbe non mostrare alcun miglioramento in termini di latenza o qualità, un fattore cruciale per chi utilizza dispositivi portatili come il RedMagic 11S Pro invece di un PC desktop.
Al momento la funzione è opzionale e accessibile tramite le impostazioni di partecipazione alla Beta del client Steam, nel menu avanzato di Remote Play. Secondo quanto riportato da Tom's Hardware, gli utenti Linux dovranno utilizzare il client sperimentale SteamRT3 per potervi accedere. Attualmente si tratta di una funzionalità limitata all'ambito desktop, pensata specificamente per gli appassionati che dispongono di configurazioni locali cablate ad alta velocità, piuttosto che per il classico streaming via Wi-Fi.