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The Surge 2

The Surge 2

Un sequel inaspettato.

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In assenza di un recap della prima iterazione, The Surge 2 inizia quando un aereo su cui ci troviamo viene lanciato a tutta velocità nel cielo e si schianta nella tentacolare metropoli di Jericho City. L'impatto ci manda in coma e solo due mesi dopo riprendiamo conoscenza, ritrovandoci in un letto d'ospedale situato in una vecchia prigione fatiscente. Vestiti solo di un semplice abito da ospedale con due defibrillatori legati ai polsi, ci alziamo dal nostro letto e ci facciamo strada lungo questa prigione in rovina e veniamo a conoscenza di una malattia nota come "Defrag Virus" che ha consumato la maggior parte dell'umanità e li ha trasformati in pericolose furie omicide.

Warren, che alcuni magari ricorderanno dall'iterazione precedente, (o anche no, era piuttosto dimenticabile in fin dei conti) questa volta non sarà il protagonusta, ma invece avremo la possibilità di creare il nostro personaggio come più ci piace. Qui il giocatore ha la libertà di modificare il personaggio attraverso una serie piuttosto solida di opzioni che includono sesso, età, caratteristiche del viso e vestito. L'unico problema è che sembra quasi del tutto inutile una volta che inizi a equipaggiare i tuoi vari armamenti, dal momento che questi andranno a coprire tutto ciò che rende riconoscibile e unico il tuo avatar. Nessuno di questi personaggi personalizzati ha un doppiaggio, il che porta a conversazioni un po' innaturali in quanto sentiamo solo il nostro interlocutore parlare e, in base alle sue risposte, intuire cosa abbia detto il nostro personaggio.

The Surge era in qualche modo un titolo di nicchia, quindi forse vale la pena iniziare questa recensione spiegando i fondamenti del suo combattimento per coloro che non ne sono a conoscenza, poiché il sequel è essenzialmente più o meno lo stesso. Una particolarità della serie è data dal fatto che puoi colpire i singoli arti di nemici e strapparglieli via per recuperare nuove parti da utilizzare per armature e armi. Le cose sono molto simili a Dark Souls in cui cui devi gestire la tua resistenza, ma c'è un elemento di rischio-ricompensa in quanto puntare parti non armate provoca un'uccisione più rapida, ma non offre il rilascio del bottino. Rigenerare la tua salute presenta una posta in gioco simile a quella di DS, in quanto dovrai colpire rapidamente per caricare la tua tuta, ma questo ti impedisce di essere più metodico con i tuoi colpi.

The Surge 2

Prima di attaccare gli arti appena raccolti per assemblarli alla tua tuta devi assicurarti di avere la giusta quantità di core di potenza liberi (ne ottieni di più man mano che sali di livello). Ogni componente occupa il proprio numero standard di core, il che significa che probabilmente dovrai passare un po' di tempo a "grindare" o fare alcuni complicati compromessi. Il grind - come accade in molti giochi simili a Souls - è davvero importante in The Surge 2, in quanto, altirmenti, ti ritroverai distrutto dal primo colpo più forte in una boss fight; tuttavia, il suo level design intelligente impedisce che questo sia troppo noioso. Ogni area è stata costruita con più percorsi di collegamento alla tua baia medica, quindi non dovrai arrancare fino in fondo per accumulare gli avanzi di tecnologia che hai accumulato.

I fondamenti non sono cambiati in modo molto drastico, ma The Surge 2 ha comunque apportato alcune modifiche sostanziali, a partire dal tuo compagno drone che è ora infinitamente più utile.

The Surge 2

Ora puoi usare il tuo amico in volo per avvicinare i nemici con una calamita, ad esempio, e può essere usato per sparare raggi laser, granate a fionda e Molotov. Il drone ora è anche in grado di agganciarsi a diversi arti invece di sparare in una sola direzione, permettendogli di essere usato in modo più strategico. Un altro cambiamento che abbiamo apprezzato è stato il fatto che i tuoi scarti tecnologici ora emettono un'aura di guarigione e questo è stato di grande aiuto durante i punti difficili.

Il mondo di Jericho City sembra molto più vibrante e vivo rispetto alla fatiscente struttura CREO dell'originale in quanto ci sono più personaggi con cui è possibile interagire e che gestiscono i propri negozi e hanno missioni secondarie che possono essere completate in cambio di ricompense. Una di queste brevi distrazioni ci ha visto raccogliere semi per un bidello robot arrugginito e un altro ci ha visto cercare audio in tutto il mondo di gioco per un distributore automatico affamato di pettegolezzi. Inoltre, ci sono anche nuove funzioni sociali in cui i giocatori possono lasciare indizi tramite graffiti (in modo simile a Bloodborne) e possono posizionare stendardi che mostrano il loro personaggio personalizzato.

Ci è piaciuto l'inizio in quanto è stato in grado di mostrare una vasta gamma di location diverse, ma tutti questi sono collegati a livello tematico alla struttura industrializzata della struttura CREO. The Surge 2 ha ampliato la portata per quanto riguarda le aree che visiterai e abbiamo trovato molte di queste regioni molto più tentacolari e aperte. Le strade intrise di graffiti di Jericho City ci hanno permesso di dare uno sguardo in un ambiente che avremmo trovato familiare dopo lo scoppio del virus e questo differisce pesantemente dalla Rocca di Gideon, che era un'area di boschi erbosi. Inoltre, ci sono anche nuove zone non di combattimento, come un vecchio centro commerciale e un night club, che puoi visitare per trovare venditori e affrontare missioni secondarie.

The Surge 2

Le cose sembrano più raffinate nel complesso ma ci sono ancora alcune aree problematiche che tornano dall'originale che riteniamo opportuno affrontate qui. Le animazioni quando si recidono gli arti spesso sono scattose e non funzionano per nulla senza intoppi, così come la telecamera. Anche il caricamento delle schermate può sembrare insopportabilmente lungo e non ci piace neanche il fatto che non abbiamo una mappa delle zone a cui accedere liberamente quando si pianifica dove andare al prossimo. Questi non sono dei difetti che influenzano eccessivamente il gioco, ma pensiamo che siano cose che avrebbero dovuto essere più in alto nella lista delle priorità di Deck 13 durante la pianificazione del sequel.

Abbiamo scoperto che The Surge è uno dei souls-like più trascurati e sottovalutati e questo sequel non è diverso in quanto riesce a fornire gran parte della stessa magia offrendo al contempo alcuni miglioramenti considerevoli. I suoi ambienti sembrano più aperti e vari, le missioni secondarie forniscono varietà e facilitano il lavoro di grinding, e ci sono alcune modifiche sottili ma apprezzate, in particolare con il tuo drone di accompagnamento. La telecamera può comunque essere un problema, e avere un protagonista muto questa volta ci ha fatto sentire ancora meno partecipi alla storia. Tuttavia, siamo lieti che questo sequel inaspettato sia giunto a buon fine e non vediamo l'ora di vedere cosa seguirà dopo.

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08 Gamereactor Italia
8 / 10
+
Gli ambienti sono vari, il mondo appare più vivo con più NPC e missioni secondarie, data grande attenzione al miglioramento del combattimento.
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Telecamera inaffidabile, schermate di caricamento eterne, storia poco coinvolgente.
overall score
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