Un nuovo studio sostiene che la stella biblica di Betlemme fosse in realtà una cometa
Il nuovo studio sostiene che una cometa del 5 a.C. possa spiegare il fenomeno biblico.
Uno scienziato planetario della NASA ha offerto una nuova svolta scientifica su uno dei misteri biblici più duraturi: la Stella di Betlemme. Mark Matney, scrivendo sul Journal of the British Astronomical Association, suggerisce che la "stella guida" descritta nel Vangelo di Matteo possa in realtà essere stata una cometa registrata dagli astronomi cinesi nel 5 a.C.
"Si allinea insolitamente bene con la descrizione biblica"
Gli storici spesso collocano la nascita di Gesù intorno al 6-5 a.C., rendendo plausibile la corrispondenza del momento della cometa. Matney sostiene che l'oggetto avrebbe potuto diventare visibile all'inizio di giugno di quell'anno, brillando abbastanza da attirare l'attenzione e potenzialmente comportandosi in un modo che gli antichi osservatori interpretavano come movimento nel cielo.
Secondo l'analisi di Matney, qualcuno che viaggiava verso sud da Gerusalemme a Betlemme avrebbe visto la cometa sembrare avanzare davanti a loro. A un certo punto, scrive, il suo percorso potrebbe persino aver fatto sembrare che si fermasse sopra la testa per un breve periodo, allineandosi insolitamente bene con la descrizione biblica.
"Può spiegare tutti gli aspetti della pericopa di Matthew"
Matney conclude che questa cometa candidata "può spiegare tutti gli aspetti della pericopa di Matthew", offrendo una spiegazione naturalistica che si adatta ancora ai documenti storici sia dell'Est che dell'Ovest.
Lo studio arriva in un contesto di un'ondata più ampia di tentativi di applicare metodi scientifici alle narrazioni bibliche. All'inizio di quest'anno, l'antropologo britannico Paul Warner ha attirato l'attenzione internazionale con un'affermazione non correlata (e fortemente contestata) secondo cui il corpo di Gesù e l'Arca dell'Alleanza giacevano in una camera nascosta sotto la Grande Piramide d'Egitto.

