Siamo pronti a diventare il nostro eroe d'azione questo ottobre.
"Ciao, bentornati a GRTV News, sono Alex e, come sempre, vi accompagno nel pomeriggio le ultime novità e il meglio in fatto di videogiochi, tecnologia, intrattenimento e tutto ciò che ti piace e, in effetti, tutto ciò che ami: qui su GRTV News e nell’intera rete di Gamereactor. Quindi, se ti piace quello che vedi e vuoi vedere di più, assicurati di dare un’occhiata a Gamereactor, ovunque tu lo trovi, per altre recensioni di giochi, anteprime, recensioni di film, recensioni di serie TV, esclusive, interviste e tutte le ultime notizie sportive. E, ovviamente, molto altro ancora. Senza ulteriori indugi anche se oggi parliamo di Phantom Blade Zero, parliamo del gioco che uscirà a ottobre, il gioco d’azione che ha fatto subito dire a tutti "Ehi, Sekiro ci ha già dato una panoramica abbastanza approfondita del gameplay, quindi forse da un lato a prendere completamente le distanze da quel gioco, ma dall’altro sta sicuramente creandosi un’identità unica e mostrando di più quello che vogliamo vedere da esso. Abbiamo visto un po’ del mondo, il “mondo delle anime” come viene chiamato, o il “mondo dei fantasmi”, scusa."
"Abbiamo visto di più dell’anima del nostro protagonista. Abbiamo appena scoperto un sacco di dettagli più concreti sul gioco. Sappiamo che ci saranno 55 armi, suddivise tra 30 armi primarie e 25 secondarie. Tra queste ci sono le solite spade e lance, e versioni più pesanti di entrambe, fino ai cannoni che ti permettono di sparare da lontano e ai guanti da combattimento che ti permettono praticamente di farti strada a pugni in qualsiasi scontro. Vediamo vediamo anche che il mondo è composto da otto aree distinte che sono unite in una struttura che non è un mondo aperto, ma non è nemmeno esattamente una mappa lineare del tipo "da punto a punto", che potrai esplorare; immagino qualcosa come un "God of War" o un "Black Myth Wukong", immagino, sotto quell’aspetto, o anche un "Sekiro", ma io direi che Sekiro è un po’ più aperto. In ogni caso, vediamo anche che ci sono diverse modalità di difficoltà per questo gioco, e una di queste è davvero super interessante: la modalità “66 giorni”. Se non conosci la storia, in pratica dopo essere stato sconfitto dal suo, diciamo, fratello non di sangue, all’anima del protagonista viene impiantato un nuovo cuore nel petto, ma è un cuore a cui restano solo 66 giorni di vita. Le difficoltà in un certo senso riflettono questo, o almeno una di esse lo fa. La difficoltà principale, o quella che, direi, è quella normale, si chiama... come si chiama, Wayfarer? No, Pathbreaker."
"Wayfarer è tipo la modalità facile, è più cinematografica, ti permette di essere un maestro di kung fu indipendentemente dal tuo livello di abilità. Pathbreaker è abbastanza normale, mentre Hellwalker è la più difficile. Devi prima completare il gioco in modalità Pathbreaker prima di poter provare provare Hellwalker. La modalità “66 giorni” è un po’ diversa. È una modalità permadeath, ma non si basa su una sola morte. Anzi, si svolgerà in modo abbastanza simile alla trama del gioco, nel senso che i nemici non saranno tosti come nella modalità Hellwalker, ma avrai solo avrai 66 morti perché ogni volta che muori nel gioco passa un giorno, il che significa che potrai morire solo un certo numero di volte. Considerando quanto sembra durare Phantom Blade Zero durare, vista la sua vastità, immagino che, probabilmente, finiremo tutti per moriremo più di 66 volte nel corso di una partita. Forse no, ma staremo a vedere. E in ogni caso, potremo esplorarne una parte maggiore. Non sono del tutto sicuro se bisogna completare la modalità Hellwalker prima di poter giocare alla modalità 66 Days, ma la modalità 66 Days sembra la difficoltà più interessante tra tutte. Quale sceglierai di giocare quando inizierai a giocare a Phantom Blade Zero il 29 ottobre, sia su PC che su PS5? Fammi sapere, e ci vediamo domani per altre notizie su GRTV. Ciao!"