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Wolfenstein: Youngblood

Wolfenstein: Youngblood - Provato all'E3 2019

In attesa del suo lancio a fine luglio, abbiamo accompagnato le gemelle Blazkowicz alla ricerca di papà BJ.

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Dobbiamo ammettere che prima di giocare a Wolfenstein: Youngblood, non eravamo a conoscenza del fatto che Arkane Studios stesse collaborando allo sviluppo del progetto con Machine Games. È sicuramente una partnership interessante, visto che i maestri dell'action-stealth collaborano con lo studio che ci ha regalato l'eccellente Wolfenstein II: The New Colossus a fine 2017.

Non ci è voluto troppo tempo perché i frutti di questa partnership diventassero evidenti, dal momento che il level design e lo stile artistico che Arkane ha perfezionato per anni con Dishonored è immediatamente evidente in questo gioco. L'esplorazione di Dunwall e Karnaca è una delle cose migliori di quella serie, in quanto Arkane ha l'abilità di creare spazi di gioco interessanti. Inoltre, la versatilità ambientale è qualcosa che abbiamo già visto in Wolfenstein, con percorsi diversi costruiti nei vari livelli, e sembra che sarà così anche in questo caso, anche se a Youngblood ci è sembrato un po' meno prescrittivo.

Forse vale la pena inserire una matita e riavvolgere un po' la musicassetta visto che questo nuovo gioco di Wolfenstein è ambientato negli anni Ottanta, molti anni dopo gli eventi raccontati in The New Colossus. Ormai BJ e Anya vivono in un paese libero, dove i nazisti sono stati respinti, ma non è così dappertutto, e ancora una volta BJ viene richiamato in azione. E così via si dirige in Francia, ma per ragioni che rimangono poco chiare, non tutto va secondo i piani e sono necessari rinforzi. Ed è qui che entri in gioco.

Come accennato prima, il gioco è ambientato nel 1980 (che, per inciso, è l'anno in cui è uscito il primo gioco di Wolfenstein), ma questa volta interpreteremo una delle figlie gemelle di BJ e Anya, Jess e Soph. Le sorelle si recano a Parigi in cerca di papà BJ e, naturalmente, per uccidere alcuni nazisti - una cosa che si divertono a dire alla gente nonostante il fatto che non abbiano mai ucciso nazisti fino ad allora.

E così è con queste due marmocchie Blazkowicz che ci prepariamo ad affrontare la minaccia nazista in un gioco che, per la prima volta nella storia della serie, ha un forte focus cooperativo. Che si giochi con un amico o supportato da una sorella controllata dall'intelligenza artificiale, prendi il ruolo di una delle ragazze e fai come papà ti ha insegnato, affrontando ondate di soldati nemici armati pesantemente mentre cerchi il tuo papi.

Le ragazze hanno uno stile di gioco molto diverso l'una dall'altra, anche se le differenze hanno più a che fare con le abilità e le armi anziché con cambiamenti sostanziali nel modo in cui si muovono nell'ambiente. Jess, per esempio, ha un fucile da battaglia potenziato e un'abilità chiamata " crush", mentre Soph, d'altra parte, ha un fucile potenziato e un'abilità di occultamento. Detto questo, gli sviluppatori ci hanno assicurato che "andrà tutto per il verso giusto" se adatti il tuo equipaggiamento attraverso una serie di potenziamenti per le armi che ti permettono di aggiungere silenziatori, cannocchiali e altro alle tue armi.

Una delle aggiunte più importanti nonché una delle caratteristiche che trae giovamento dal nuovo approccio co-op è l'uso dei segni delle mani, o " pep signal" come vengono chiamati. Questi gesti sono segnali di incoraggiamento tra le sorelle che possono migliorare la salute, e il gioco è molto bilanciato nel caso in cui li usi, e il fatto di non dare un incoraggiamento a tua sorella ogni tanto porterà sicuramente a delle morti inutili. È una buona idea che mantiene i giocatori costantemente in contatto tra loro e ti dà un'altra cosa a cui pensare durante il combattimento.

Un'altra caratteristica interessante è il fatto che le gemelle condividono le vite. Se una sorella muore durante uno scontro a fuoco, può essere rianimata. Se c'è una morte in famiglia, tuttavia, le ragazze hanno una serie di vite extra che possono riportarle in combattimento, anche se dovrai ricominciare da capo l'intero livello.
I punti esperienza guadagnati durante i combattimenti permettono alle gemelle di salire di livello e possono essere spesi per sbloccare nuove abilità. Non sembrava esserci un albero delle abilità particolarmente espansivo da esplorare, ma abbiamo notato una serie di abilità che aspettavano solo di essere accessibili, inclusa una che permette di abbattere gli avversari e trasportare armi più pesanti. Difficilmente rivoluzionario, ma in un gioco in cui prendi a calci in culo i nazisti, non ha molto senso reinventare la ruota.

Non è più strettamente lineare, e il gioco si apre dopo l'introduzione. A quanto pare, potremo svolgere missioni in qualsiasi ordine in diverse sezioni della città, e questo è più paragonabile al level design visto in Dishonored di quanto lo sia New Colossus e New Order. Infatti, Bethesda lo definisce il gioco Wolfenstein più aperto fino ad oggi, e che dovrebbe estendersi anche ad un pool di armi più massiccio, tecnologia avanzata che si addice ai gadget futuristici di questa versione alternativa del 1980, oltre a nuove armi e armature.

E avrai bisogno di un equipaggiamento migliorato perché Wolfenstein: Youngblood si presenta abbastanza impegnativo. Durante il nostro hands-on, abbiamo incontrato un sacco di nemici che erano vere e proprie spugne di proiettili - il tipo di nazisti maliziosi che non andranno giù nemmeno quando li colpisci direttamente alla testa. Sembrava esserci un sistema che richiedesse ai giocatori di abbinare il tipo giusto di munizioni al tipo giusto di nemico. Ci siamo limitati a questa nuova caratteristica durante la demo, quindi non siamo riusciti a sperimentarne appieno il tutto, ma sembra un altro modo per spingere i giocatori verso armi diverse e mescolare le loro tattiche al volo.

La nostra sessione di gioco è iniziata con una missione di infiltrazione ambientata su un dirigibile, e ci sono stati alcuni momenti esilaranti nella storia, a dimostrazione di quanto Youngblood si colleghi davvero molto bene ai suoi predecessori in termini di atmosfera. Le gemelle hanno dovuto mescolare tra loro sequenze platform in prima persona e sequenze di combattimento viscerali. Come al solito, le cose iniziano di soppiatto, dove le ragazze si muovono in tandem e abbattono le guardie con uccisioni furtive quando possibile. Naturalmente, ad un certo punto, le cose si faranno più complesse e inizieranno gli scontri a fuoco, e quindi è il solito mix tra mira attenta, consapevolezza ambientale e utilizzo delle tue abilità (e dei segnali di incoraggiamento) per rimanere in vita e andare avanti.

La seconda parte della demo ci ha riportato sulla Terra, in particolare per le strade di Parigi. Stavamo cercando la Resistenza, che si nasconde nelle catacombe sotto la città, e lungo la strada c'erano molti soldati nemici con cui confrontarsi. È stato quando abbiamo combattuto per le strade di una Parigi occupata che il design e lo stile di Arkane si sono fatti davvero sentire, con edifici imponenti e altissimi, percorsi alternativi incorporati nei livelli, e un sacco di guardie. Mentre avanzavamo nel livello in cerca di problemi, abbiamo notato che le aree leggermente più grandi erano collegate tra loro da colli di bottiglia in cui sembrava concentrarsi gran parte dell'azione. Abbiamo cercato di sfruttare l'ambiente ovunque potessimo, il che a volte significava sgattaiolare in giro, mentre in altri momenti ci siamo trovati a presidiare le torrette e scatenare il fuoco infernale su quelle sottostanti.

Tutto ci ha ricordato molto Wolfenstein - forse un po' più veloce di prima, ma sempre in linea con il tono della serie. Inoltre, l'elemento cooperativo sembra essere stato implementato davvero bene, anche se siamo interessati a vedere in che modo si comporta il gioco quando si gioca da soli con un'IA (cosa che non siamo riusciti a fare durante la demo).

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Wolfenstein: Youngblood sta cercando di unire lo stile anni '80 al mix di elementi di gameplay della serie, e tutto questo è tenuto insieme dal nuovo focus a due giocatori che sembra funzionare bene e rafforzare la chimica tra le sorelle. La demo che abbiamo giocato era abbastanza solida, salvo un paio di imperfezioni, ma visto che lo sparatutto co-op dovrebbe arrivare su PC e console il 26 luglio, c'è ancora tempo per Machine Games e Arkane Studios di apportare gli ultimi aggiustamenti.

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RECENSIONE. Scritto da Fabrizia Malgieri

Brutali, sfacciate e desiderose di ammazzare nazisti: le degne eredi di papà Blazkowicz sono le protagoniste di questo divertente gioco co-op firmato Machine Games e Arkane Studios.



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