Il CEO di Xbox, Asha Sharma, ha negato ufficialmente che Microsoft abbia intenzione di vendere la propria divisione gaming. Al contempo, ha dichiarato che l'azienda è aperta a nuove partnership, a un differente modello operativo e ad altri cambiamenti necessari per garantire il successo del brand. Le sue considerazioni, riportate da GameSpot in seguito a un'intervista rilasciata al The New York Times, arrivano in un momento di forti speculazioni circa una possibile cessione definitiva della divisione da parte di Microsoft.
Le voci su una potenziale vendita riflettono i dubbi riguardanti i rendimenti di Xbox se confrontati con i profittevoli segmenti di Microsoft legati al cloud computing e all'intelligenza artificiale. Il report principale evidenzia come i margini di profitto di Xbox si attestino intorno al 3%, nonostante Microsoft abbia investito decine di miliardi di dollari nell'acquisizione di studi e publisher. In precedenza, Sharma aveva confidato ai dipendenti che il business non versava in uno stato di salute ottimale; anche il CEO di Microsoft, Satya Nadella, ha sottolineato la necessità che la divisione faccia la sua parte, elogiando i recenti tagli come uno sforzo necessario di razionalizzazione.
Questi potenziali cambiamenti non costituiscono l'annuncio di una vendita né di partnership specifiche. Il messaggio di Sharma è che Xbox ha ancora una lunga strada da percorrere all'interno di Microsoft e che la compagnia sta adottando una visione a lungo termine per raggiungere il successo. Il report indica inoltre una pipeline di progetti molto estesa: Halo è ora un progetto affidato ad Activision, Diablo 5 punta al 2029, StarCraft è previsto per il 2030 e diversi studi Xbox sono attualmente al lavoro su nuovi titoli della serie Fallout. Questi progetti si inseriscono in un piano più ampio volto a migliorare le prospettive future della divisione.