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Gamereactor Recensioni Pokémon Black/White 2
Recensioni Pokémon Black/White 2

Pokémon Bianco/Nero 2

Anche quest'anno i Pokémon sono tornati su Nintendo DS. Questa volta, però, ritroviamo gli stessi mostri e gli stessi luoghi dell'edizione dello scorso anno. Ma va bene anche così.
Lorenzo Mosna Testato su Nintendo DS 10 Ottobre 2012

Dite quello che vi pare: i Pokémon sono inattaccabili. Sono sulla cresta dell'onda da sedici anni. Ogni anno ci propongono lo stesso identico gioco, aggiungendo qualche mostro e cambiando qualche meccanica. Eppure, ottengono un enorme successo. E, diavolo, sono divertenti.

Vorrei iniziare con un aneddoto: avevo quindici anni quando, per la prima volta, mi avvicinai al mondo dei Pokémon. Non possedevo un Game Boy, e la mia unica alternativa era l'emulatore per PC. Ricordo che scaricai illegalmente Pokémon Rosso, Blu e Giallo, e li giocai fino allo sfinimento. Ero il ragazzino più grande della mia strada, e i bambini del vicinato venivano a chiedermi l'emulatore con annesse ROM. Sono passati tredici anni, e da allora ho cambiato città. Due settimane fa, però, sono andato a trovare i miei genitori, e il figlio dei vicini (7 anni) mi ha fermato per chiedermi se avevo ancora "il CD dei Pokémon". Evidentemente quei giochi hanno lasciato il segno in tanti bambini, e continuano a farlo. In una parola: sono transgenerazionali.

Questo, forse, è il vero motivo per cui i Pokémon sono inattaccabili. Ci sono piaciuti, piacciono e piaceranno. Ma, dall'altro lato, questo è anche il motivo per cui Nintendo non tocca la sua formula vincente da oltre un decennio e mezzo.

Eppure, Pokémon Black/White 2 (Pokémon Bianco/Nero 2, nella versione italiana) in qualche modo è un'eccezione. Si tratta, in effetti, del primo sequel di un gioco della serie. Tutti gli altri giochi, infatti, cambiavano "colore" di anno in anno, presentando nuovi Pokémon e un nuovo continente da esplorare. In questo gioco, invece, ritroviamo la regione di Unima e il Team Plasma, questa volta determinato a congelare il mondo con un potente macchinario.

Sono passati due anni dagli eventi del primo gioco, ma le cose sono cambiate: ci sono nuove città, i percorsi sono cambiati e i personaggi sono quasi tutti nuovi. Chi ha giocato al primo titolo troverà qualche vecchia conoscenza, e riuscirà a comprendere alcune citazioni sparse fra i dialoghi dei vari personaggi. Come di consueto, la trama del gioco non è per niente trascendentale: sia che siate fan di vecchia data o giocatori che si avvicinano per la prima volta al mondo dei Pokémon, tutto è chiaro sin da subito.

La formula è sempre la stessa: si crea il personaggio e un professore (in questo caso una donna) ci permette di scegliere il nostro primo Pokémon di livello 5, tra Snivy, Tepig e Oshawott, gli stessi del primo gioco. Troviamo il nostro amico/rivale Toni, anch'egli determinato a diventare un grande allenatore, e le consuete sfide con i capipalestra e il malvagio Team Plasma.
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Non mi addentrerò nelle meccaniche di gioco, dato che sono sostanzialmente le stesse da sedici anni: si combatte, si catturano i Pokémon, si guadagnano le medaglie e si arricchisce il proprio Pokédex. Ci sono, però, alcune novità sbloccabili durante il corso del gioco. Ad esempio, è possibile partecipare a un torneo denominato Pokémon World Tournament, che ci pone a confronto con i capipalestra di tutti i vecchi giochi della serie. Si tratta di un vero e proprio fan-service, che sarà sicuramente apprezzato da chi stoicamente si dedica ai Pokémon da tanti anni.

Inoltre, vi è un luogo chiamato Pokéwood (già, è una sincresi di Pokémon e Hollywood) che consente agli allenatori di prendere parte a un grande film sui Pokémon, naturalmente attraverso un certo numero di lotte in ambienti molto diversi tra loro.

Infine, sono stati migliorati tutti gli aspetti già presenti in Pokémon Black/White: il Pokédex è il più completo mai creato, le animazioni sono più fluide, i volti dei personaggi in alcune sequenze sono disegnati e animati in stile anime, l'ambiente 3D è stato ulteriormente accentuato da alcuni (rari) movimenti di camera.

Come di consueto, la longevità del titolo è immensa. Dopo dieci ore di gioco ci sembra ancora di essere all'inizio, e quando abbiamo conquistato tutte le medaglie abbiamo ancora un sacco di cose da fare. Il tutto senza contare le sfide online, la possibilità di scambiarsi i Pokémon con i propri amici via wi-fi e l'estenuante caccia ai Pokémon leggendari (che si sbloccano solo dopo aver completato il gioco).

Non credo che sia possibile spingere ancora più in là la serie da un punto di vista tecnico. Perlomeno non su Nintendo DS. È strano che Nintendo, così attiva nel promuovere il suo Nintendo 3DS, abbia deciso di continuare la serie sulla sua vecchia console portatile. Inoltre, i giochi per DS su Nintendo 3DS subiscono un upscaling davvero fastidioso, ed è pertanto consigliabile giocare su di un vecchio DS - o, ancora meglio, su un DSi XL. In ogni caso, questo sarà probabilmente l'ultimo gioco della serie a giungere su DS. Possiamo aspettarci un Pokémon in 3D nel prossimo futuro.

Pokémon Bianco/Nero 2 è forse il gioco più "onesto" dell'intera serie. Apporta tanti miglioramenti, ma senza la pretesa di autoproclamarsi un gioco "nuovo". Al contempo, però, si ha la sensazione che la serie abbia bisogno di una scossa che, ci auguriamo, avverrà con la prossima generazione. Nel frattempo, però, possiamo goderci questo nuovo gioco della saga, la cui qualità è rimasta molto ma molto alta.

Voti aggiuntivi

Grafica
9 / 10
Sonoro
7 / 10
Giocabilità
8 / 10
Longevità
9 / 10
8
Buono su 10 · Gamereactor Italia
Pro Miglioramenti in quasi tutti gli aspetti, tante cose da fare, formula solidissima
Contro Pochissime vere novità, l'hardware di Nintendo DS inizia a mostrare i suoi anni
Profilo completo 8.267 articoli pubblicati
8
Buono Voto della rete su 1 edizioni
Scheda del gioco
Sviluppatore Game Freak
Produttore Nintendo
Data di uscita 12 Ottobre 2012
Testato su Nintendo DS
Genere RPG
Piattaforme
Nintendo DS
Perché fidarsi di Gamereactor
23 Edizioni Ognuna con la propria redazione e i propri voti.
1998 Pubblica dal Di proprietà indipendente da sempre.
100% Provato in prima persona Scritto dopo aver giocato, mai dal materiale stampa.
1–10 Voto della rete Il voto di ogni edizione, mediato e mostrato.