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Gamereactor Recensioni Vanquish
Recensioni Vanquish

Vanquish

Jonas si è scontrato con qualche mostro meccanico, ha distrutto qualche astronave e sparato un sacco di proiettili. Il tutto per salvare il mondo. Vanquish è finalmente arrivato.
Jonas Mäki Testato su PS3/Xbox 360 Aggiornato 20 Ottobre 2010

Tutto comincia in una stanza bianca, splendente, sterile, in stile Star Trek. Un poliziotto in stile manga e la sua assistente lolita mi spiegano che devo iniziare l'addestramento. Sam Gideon sta in centro alla stanza, in un'armatura bianca e spiega con la sua voce impostata che non ha intenzione di farlo, dopodiché mi mostrano un velocissimo tutorial e il gioco ha inizio. A quel punto è come se una mano gigante uscisse dallo schermo e mi schiaffeggiasse per dieci volte. Duramente. Che cosa è successo?

La risposta è Vanquish, il gioco più iperattivo che abbia mai giocato, un titolo nel quale non volano meno di cento proiettili al secondo. Un gioco che mi obbliga a stare sull'attenti costantemente, che mi lascia fisicamente abbattuto dopo pochi minuti di gioco. Ed è solo il primo livello, che termina con un enorme boss che, in pratica, necessita di essere ricoperto di piombo in uno degli scontri più incredibili di sempre. E le cose peggiorano.

È abbastanza ovvio che questo è un titolo d'azione giapponese: tutto è più veloce che in qualunque titolo occidentale. Immaginatevi un Gears of War strafatto di caffeina, ma con personaggi così forti da rendere Marcus Fenix e Dom Santiago delle scolarette. Come spesso succede nei giochi giapponesi di questo particolare genere, nulla viene dato per scontato: è necessario stare all'erta, prendere decisioni rapide e lavorare bene con le dita.

Non mi tiro indietro di fronte alle sfide, al contrario mi piace fare a pugni con i giochi molto difficili fintantoché le mie morti appaiono giustificate e non perché il gioco ha barato. In Vanquish non c'è nulla di tutto questo: il gioco è completamente onesto - non si tratta di fortuna, e pertanto è incredibilmente soddisfacente giocarci perché ci si rende conto di avere superato una parte particolarmente difficile solo grazie alla propria abilità.

Il flusso di nemici non sembra mai fermarsi, e le orde sono coadiuvate da miniboss e superboss. Si morirebbe subito se non fosse per l'armatura di Sam, la quale consente di rallentare il tempo, buttarsi a terra e scivolare sulle proprie ginocchia trasportando un voluminoso arsenale di armi.

Un arsenale che può essere aggiornato e che si rende particolarmente divertente da usare. Si possono trasportare al massimo tre armi contemporaneamente, le quali possono essere aggiornate dieci volte ciascuna. Gli aggiornamenti rendono le armi più forti, consentono un maggior numero di munizioni e cose simili. Personalmente mi sono molto divertito con una pistola che sparava dischi mortali che obliteravano la maggior parte delle cose lungo il loro cammino, sempre mentre me ne scivolavo di qua e di la nei grandi livelli.

Vanquish non ha un supporto multiplayer, nonostante il fatto che si giochi con un partner controllato dal computer. Fortunatamente, il gioco non ci crea un senso di mancanza di un partner umano, anche se è quel genere di aggiunta che vorremmo vedere in un potenziale sequel. Allo stato attuale il gioco è un po' troppo breve, anche se è molto divertente da rigiocare per una seconda volta.

Gli screenshots non rendono giustizia a Vanquish, perché il gioco estremamente veloce non consente momenti contemplativi. Non ci sono freeze frame, e il caos generale è davvero ben fatto. Nonostante i selvaggi scontri a fuoco, le esplosioni e le acrobazie, si capisce sempre che cosa stia succedendo, il che crea una sorta di caotica bellezza.

Parliamo di astronavi giganti che si schiantano ai nostri piedi, di mostri meccanici alti venti metri che fanno saltare in aria qualunque cosa gli capiti a tiro e dozzine di nemici con mitragliatrici integrate che sparano - il tutto contemporaneamente. Ma il gioco non sfugge mai di mano. I controlli superbi ci consentono di controllare la situazione anche quando ci si nasconde, si striscia e si risponde al fuoco. Certo, il doppiaggio è terribile e i personaggi sono costituiti da stereotipi. Ma, davvero, non me ne potrebbe fregare di meno.

Voti aggiuntivi

Grafica
8 / 10
Sonoro
7 / 10
Giocabilità
9 / 10
Longevità
6 / 10
8
Buono su 10 · Gamereactor Italia
Voto della rete Media su 4 edizioni Gamereactor
8,0
Gamereactor 8
Gamereactor Norge 8
Gamereactor Deutschland 8
Gamereactor Italia 8
Editor Sweden Jonas Mäki has written for Gamereactor since 2002, becoming an editor in 2007. He covers the video game industry across news, releases and the business side, with a particular interest in sales figures and where the industry is heading.
Profilo completo Autore di Gamereactor dal 2007 · 9.800 articoli pubblicati
8
Buono Voto della rete su 4 edizioni
Scheda del gioco
Sviluppatore Platinum Games
Produttore Sega
Data di uscita 18 Febbraio 2020
Testato su PS3/Xbox 360
Genere Action
Piattaforme
Xbox 360 PS3 PC Xbox One PS4
Perché fidarsi di Gamereactor
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