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recensioni
Batman: Arkham City

Batman: Arkham City

Batman è tornato. Dopo il capolavoro del 2009, il Cavaliere Oscuro ritorna più grande, più forte, più bello. Arkham City è un gioco di cui non potrete fare a meno.

Definire Arkham City "un'espansione di Arkham Asylum" ha tutta l'aria di un insulto nei confronti di uno dei migliori giochi che abbiamo giocato durante tutto l'anno. Eppure, per il modo in cui il gioco è strutturato, l'affermazione non è poi così lontana dalla realtà.

Prendiamo, per esempio, la mancanza di un qualsiasi noioso tutorial per insegnare le basi del gioco. O l'enorme insieme di mosse mutuato dalla conclusione del primo gioco. O, ancora, la gang di super cattivi e scagnozzi trapiantati da un'isola remota alle strade della città limitrofa. O forse una storia che, nonostante la differenza temporale - sia a livello ludico che extraludico - sembra una diretta continuazione degli eventi iniziati con la rivolta in Arkham Asylum.

Non proprio un'espansione, ma quasi. Consideriamolo il secondo atto, la parte conclusiva, il racconto che viene dopo il cliffhanger - L'impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi, messi assieme, e senza punti deboli.

Sembra quasi che Rocksteady abbia creato un gioco enorme, lo abbia diviso in due, e abbia trascorso i due anni successivi a rifinire la seconda parte, centimetro per centimetro.

In effetti l'ultima parte di questa affermazione è vera - quest'anno la casa di produzione ha goduto di un raro privilegio: tempi di sviluppo estesi. Un po' come è avvenuto con Gears of War 3, però, i tempi estesi portano maggiori aspettative. Rocksteady non poteva consegnarci un gioco realizzato male, privo di un qualsivoglia problema o debolezza. Ce l'hanno fatta? Se lo volete scoprire, continuate a leggere.

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LA CITTÀ DEGLI ANGOLI

Il primo gioco godeva di paesaggi schiaccianti e di spazi aperti, senza mai perdere definizione. Era impressionante. Nonostante i precedenti, Arkham City risulta comunque spiazzante. Dannatamente grande. Se siete agorafobici, in un quarto d'ora vi verrà una crisi.

Ma questa espansività è anche il suo punto di forza. Ambienti fiorenti, a volte orribili, incredibilmente ricchi, con così tanti segreti che alla fine del gioco non ne avrete scoperti nemmeno la metà.

Cioè, se avete in mente di seguire la narrazione centrale ed evitare una serie irresistibile di missioni secondarie, di indagini, di omicidi e camei sarà difficile riuscire ad esplorare la città in lungo e in largo. Se non siete divoratori di fumetti, difficilmente la cosa vi potrà interessare, ma allo stesso modo non si può negare il fascino derivante dall'essere ai comandi di Batman - del suo ingegno, dei suoi muscoli o della sua velocità.

Passerete un tempo sui tetti, ma le vostre orecchie saranno incollate al terreno grazie a un trasmettitore inserito nella maschera. Si ascoltano le frequenze delle radio locali automaticamente, avendo sempre una visione di insieme di quello che accade in città. Sentirete le chiacchiere tra le guardie giurate, valutando il livello della criminalità e cercando di scovare qualche criminale. Il doppiaggio ha compiuto un lavoro eccellente, gigantesco, e raramente si sentono gli stessi commenti ripetuti.

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NELLE STRADE

Come in Arkham Asylum di è liberi di fermare i malfattori minori - o di ignorarli. Ma se lo farete, sappiate che vi state perdendo la metà del divertimento. Questa è una città che vale la pena esplorare. Densa di ambienti diversi e situazioni divertenti.

L'esplorazione gioca sugli stessi ritmi di Asylum. Il Bat-rampino vi catapulta in cima agli edifici, potete attraversare dei baratri, mentre il mantello vi consente di planare. Quest'ultimo è stato ottimizzato in maniera incisiva: giungete in un punto di lancio verticale, e volate nella notte. Dopo un po' di caduta libera si può prendere velocità e raggiungere distanze maggiori. La mossa compiuta dagli sviluppatori è inebriante, e facilmente vi troverete ad ignorare la mappa di spostamento rapido. Inoltre, i waypoint
sono indicati sullo schermo, a semplificare il tutto.

Le missioni secondarie sono tantissime, ma non per questo sono poco interessanti. Rocktsteady ha preso alcune missioni standard e le ha ampliate, migliorandole.

Inoltre, chi ha visto le varie sfide dell'Enigmista del primo gioco? Sappiate che è tornato, e questa volta collezionare trofei è solo la punta dell'iceberg questa volta. Non volendo rovinare la sorpresa, ci limitiamo a dire che Rocksteady ha inserito diversi cattivi per le sfide, e ognuna è davvero diversa dalle altre.

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DETECTIVE E COMBATTENTE

Come abbiamo detto, è possibile iniziare la nuova avventura con le armi e le mosse complete, quelle che si avevano in dotazione alla fine del primo gioco. Naturalmente il tempo è tiranno, e anche se ci viene data una gamma completa di mosse vi ritroverete facilmente arrugginiti, anche se siete stati grandi fan del precedente gioco. Aspettatevi un sorprendente grado di frustrazione all'inizio.

I novellini dovranno comunque passare del tempo a leggere ciascuna delle informazioni che si trovano nel sistema informatico WayneTech per apprendere le basi del gioco. Questo sistema, funge da hub centrale per tutto ciò che il Cavaliere Oscuro può fare.

I giocatori possono attivare esercitazioni a video e disattivarle dopo aver effettuato ogni singola mossa e utilizzato ogni gadget. Questi sono davvero tanti, ed è lecito chiedersi quanto Rocksteady abbia potuto inserire in una bat-cintura già traboccante. Sarete sorpresi, e piacevolmente incuriositi dalle novità incluse.

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COMBATTIMENTO

Per una buona parte della campagna, in particolare prima che le armi vengano introdotte tra la popolazione di Arkham City, è possibile vincere semplicemente facendo a cazzotti, senza alcun aiuto.

Premendo il pulsante temporizzato che compare sopra la testa dei nemici è possibile effettuare un contrattacco. I contrattacchi possono a loro volta essere annullati con un altro contrattacco, in quanto molto spesso vi ritroverete aggrediti su più fronti.

Anche questa volta il sistema di combattimento non fa una piega - produce una serie di animazioni incredibilmente diverse. La telecamera non si perde un colpo (durante l'intera campagna ci ha tradito solo una volta) e non risulta mai noiosa.

Rocksteady ci ha dimostrato ancora una volta, con forza, quanto sia bella la sensazione che si prova facendo fuori un gruppo di nemici in netta inferiorità numerica. Certo, è necessario apprendere qualche nuova mossa, in particolare con le nuove armi, ma tutti possono divertirsi con il sistema senza pensare troppo, mentre il sistema di combo moltiplica i punti XP potenziali, diversificando l'attacco. La libertà data al combattimento è elettrizzante.

C'è qualche picco di difficoltà, inserito a ragione nei momenti clou della storia dove ci si ritrova a fronteggiare uno spaventoso numero di nemici o qualche nemico tremendamente forte.

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MICIO MICIO MICIO

Temevamo che Catwoman, inserita come personaggio secondario giocabile, avrebbe potuto compromettere l'esperienza. Non tanto per il personaggio in sé, ma perché temevamo si sarebbe giocato con lei come con una sorta di Batman con le tette. C'è qualche mossa in comune, ma è decisamente più veloce e più agile, e la sua frusta è a corto raggio, tant'è che sui tetti infestati di nemici bisogna prestare la massima attenzione.

IRREALE

"Irreale" sembra il termine giusto per descrivere la decadente architettura gotica di Gotham. È oscura, ma non cupa, con un discreto livello di variazione tra colore e ombra, mentre le insegne al neon lampeggianti fungono da cartelli stradali per i supereroi intenti a volare. La dimensione vi renderà improbabile notare i dettagli più piccoli al primo play-through (vi consigliamo caldamente di rigiocare il titolo una volta finito), ma riuscirà comunque a lasciarvi senza fiato. Sembra di stare in una città viva, e vale la pena visitarla.

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LA RINASCITA DEL CAVALIERE

Per coloro che sono rimasti delusi dal finale di Arkham Asylum, sappiate che questa volta resterete soddisfatti. Arkham City introduce alcune idee interessanti, e si mantiene snello, concludendosi con qualcosa di davvero imponente. Ma, come con il titolo precedente, anche questa volta la storia principale vede nelle quest secondarie un importante complemento, mentre le mappe Sfida offrono un incentivo in più per cercare di portare a segno la combo perfetta.

Arkham City fa uso degli stessi trucchi del suo predecessore: si tratta di uno dei migliori giochi basati sui supereroi mai creato, uno dei migliori action-adventure esistenti, e benché sapevamo che Rocksteady avrebbe ripetuto le dinamiche di Asylum, ampliandolo, è riuscita comunque a realizzare un gioco che trae elementi dal suo passato e li ricostruisce in qualcosa che risulta familiare ma straordinariamente unico. Dal successo inaspettato del 2009 ad uno dei capolavori del 2011: il cavaliere oscuro è risorto.

09 Gamereactor Italia
9 / 10
+
Enorme, gigantesco in termini di missioni e segreti. Combattimento perfetto. La storia cattura. Migliore del suo predecessore. Battaglie con i boss incredibili.
-
Catwoman è ok, ma la sua presenza è un po' in dissonanza. Purtroppo finisce.
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