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Gamereactor Recensioni Black Knight Sword
Recensioni Black Knight Sword

Black Knight Sword

Il talento di Grasshopper Manufacture è una garanzia, vero? Beh, anche uno studio come quello di Suda51 può commettere un passo falso. Sperando che non si ripeta.
David Caballero Testato su Multi Aggiornato 2 Gennaio 2013

Digital Reality e Grasshopper Manufacture hanno creato un nuovo teatrino per raccontare una storia di cavalieri e principesse. Questo non è il tipico racconto di fantasia, ma una storia contorta e sanguinosa, in cui la damigella è malvagia e centinaia di creature indesiderabili si nascondono lungo la strada, pronti ad attaccare e dotati di un finissimo udito. Concettualmente, non ci aspettavamo niente di meno da Black Knight Sword.

Questo Cavaliere Nero si muove attraverso scenari frettolosamente riuniti davanti ai vostri occhi, come in ogni opera teatrale, con tanto di sipario e sagome del pubblico a ricordarci in ogni momento che si sta assistendo a un'interpretazione drammatica. Alcuni burattini, sullo sfondo, anticipano il tipo di mostri o di scene presenti nell'atto. Gli oggetti di scena e quantità di cartoni e dettagli dipinti a mano completano la convincente messa in scena teatrale.

Ebbene, tutto questo e il travagliato comparto sonoro. Da un lato, i suoni stridenti e le esclamazioni del pubblico, i rumori ripetitivi e le sempre inquietanti note di Akira Yamaoka. Dall'altro, il narratore non proprio gradevole. Non riusciamo a capire se sia adatto all'ambiente teatrale e misterioso o se sia più insopportabile del peggiore dei nemici.

Durante il suo viaggio per dare la caccia e uccidere la principessa del male, le abilità del Cavaliere Nero dipendono dalla sua abilità salterina, dalle sue capacità con la spada e dalla sua conoscenza della magia. Non eccelle in nessuna di queste tre discipline.
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In quanto platform Black Knight Sword intende richiamare i classici, ma né l'approccio, né il livello di controllo del protagonista sono convincenti. La poca ispirazione con cui sono stati nascosti i segreti sul palco si traduce in un'esplorazione noiosa (anche se si muove la telecamera per indagare), mentre il Cavaliere salta goffamente e si posiziona male (oltre a restare ripetutamente bloccato) insozzando l'esperienza. Pertanto, piuttosto che un omaggio ai giochi del passato, sembra un gioco datato.

Quando si utilizza la spada che dà il titolo al gioco, il Cavaliere si ispira nuovamente ai classici. Nel suo stato di base l'arma ha una portata piuttosto limitata, per cui è necessario affrontare faccia a faccia gli abomini. I tagli possono essere inferti in qualsiasi direzione ed è possibile eseguire una capriola all'indietro per evitare i nemici. Si tratta di un sistema di combattimento sempliciotto, che non lascia battaglie da ricordare. Piuttosto, queste sono sequenze ripetitive che, sì, finiscono sempre in un'incetta di cuori.

I cuori estratti ad ogni repellente nemico servono come moneta nei negozi (non aspettatevi il solito mercante cordiale). La fermata in questi luoghi è obbligatoria in gli acquisti sono necessari per sopravvivere in un ambiente ostile e in grado di mettere così a disagio. Il Cavaliere Nero può essere vestito con l'armatura per resistere a qualche colpo prima di vedere scendere la propria barra della salute (che cala in maniera rapida, anche in modalità normale), curare le ferite o acquistare vari aggiornamenti. Tra questi aggiornamenti, è essenziale espandere i poteri: si possono migliorare le proprietà magiche della spada e, , infine, aumentare le possibilità di attacco, soprattutto da lontano.

Ma il problema rimane: il gioco non e il gioco fatica a mantenere alto l'interesse. Né i boss né un record di punteggio sono in grado di aumentare l'eccitazione per questo gico, e il senso di insicurezza non è giustificato dal carattere indie del titolo. Semplicemente, questa coppia di squadre di talento non è riuscita a creare un gioco migliore di tanti atri titoli presenti su XBLA o PSN. Black Knight Sword non solleva un'ovazione e si colloca in un luogo che interessa solo ai collezionisti. Un gioco irriconoscibile rispetto allo splendido e intenso Sine Mora.

Voti aggiuntivi

Grafica
6 / 10
Sonoro
7 / 10
Giocabilità
5 / 10
Longevità
5 / 10
5
Nella media su 10 · Gamereactor Italia
Pro Artisticamente interessante, un certo sapore classico
Contro L'azione non cattura, controlli imprecisi, brutto level design, menù lenti
Voto della rete Media su 3 edizioni Gamereactor
4,7 scarto 4–5
Gamereactor 4
Gamereactor España 5
Gamereactor Italia 5
Editor-in-Chief Spain David Caballero was editor-in-chief of Gamereactor Spain, writing for the site from 2011. He covered video games alongside film, tech and wider culture, and interviewed developers at events across Europe.
Profilo completo Autore di Gamereactor dal 2011 · 1.802 articoli pubblicati
5
Nella media Voto della rete su 3 edizioni
Scheda del gioco
Sviluppatore Grasshopper Manufacture
Produttore Digital Reality
Data di uscita 12 Dicembre 2012
Testato su Multi
Genere Action, Platform
Piattaforme
PS3 PSN Xbox 360 XBLA
Perché fidarsi di Gamereactor
23 Edizioni Ognuna con la propria redazione e i propri voti.
1998 Pubblica dal Di proprietà indipendente da sempre.
100% Provato in prima persona Scritto dopo aver giocato, mai dal materiale stampa.
1–10 Voto della rete Il voto di ogni edizione, mediato e mostrato.