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Call of Duty: WWII

Call of Duty: WWII

Gli stivali del nostro soldato tornano ancorati al terreno e rivisitiamo la Seconda Guerra Mondiale. Ma Sledgehammer è riuscita a dare nuova vita al franchise?

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Partiremo subito con le cattive notizie: Call of Duty: WWII non è il miglior titolo della serie Call of Duty mai pubblicato. Di questo riconoscimento è ancora meritevole Call of Duty 4: Modern Warfare, che abbiamo amato e che ancora oggi è considerato dalla critica indubbiamente il migliore. Le buone notizie? Questo si posiziona al secondo posto e gli si avvicina molto. Ogni aspetto del gioco è un importante miglioramento rispetto a tutto ciò che abbiamo visto negli ultimi cinque anni e questo potrebbe benissimo essere il titolo che porta una ventata d'aria fresca al franchise e inizia a placare lo stereotipo con cui la serie viene oramai etichettata da molti giocatori della community hardcore.

Da quando il gioco è stato annunciato all'inizio di quest'anno, la campagna è stata pubblicizzata grazie ad una trama che punta molto all'emotività, affrontando la storia personale di quello che era un soldato che combatte per gli alleati accanto agli amici di una vita e ai compagni di squadrone. Un ragazzo. Giocate buona parte della campagna nei panni di Ronald "Red" Daniels, membro della Prima Divisione di Fanteria statunitense, dalle spiagge della Normandia durante l'infame D-Day, passando per la liberazione di Parigi fino in Germania per respingere le forze dell'Asse.

C'è una cosa che diventa evidente sin da subito, ed è il modo in cui Sledgehammer ha catturato l'autenticità e l'intensità della guerra. La prima missione vi vede stretti al vostro squadrone impegnati in un atterraggio, stretti e stipati come sardine in una scatola, mentre una pioggia di proiettili vola sopra le vostre teste. Poi la rampa scende e proprio in quel momento i compagni di squadra che avete conosciuto e con cui avete stretto un legame diventano presto cadaveri, distesi su un piano metallico. Pochi se la cavano, però, e parte l'invasione della Normandia che imposta il tono del resto del gioco

Call of Duty: WWII

Non esiste una singola missione che spicca per davvero lungo il viaggio di Daniels nel corso della Seconda Guerra Mondiale, ma il ritmo e i cambiamenti nello stile di missione sono impeccabili. Dagli scontri a fuoco dell'inizio al respingere le forze dell'Asse e sparare loro mentre fuggono via, prima di mettersi al volante e correre via lungo campi fangosi, e poi sgusciare in un villaggio occupato da nazisti nel buio della notte; ci sono tante variazioni rispetto alle sequenze non-stop standard a cui siamo abituati, e ogni missione apporta qualcosa all'esperienza.

Parlando del punto in cui ritroviamo gran parte della longevità del titolo, questa dipende principalmente da ciò che interessa ai giocatori; il multiplayer ha un paio di nuove aggiunte importanti. Il primo è il Quartier Generale, un hub social, molto simile a Il Rifugio di Destiny 2, dove i giocatori vengono messi in una prospettiva in terza persona e possono interagire con altri giocatori, parlare con gli NPC sulle varie sfide e persino sfidare altri giocatori in battaglie 1v1. È possibile esplorare il Quartier Generale mentre si cerca una partita, e provare nuove armi al volo, oltre a scoprire tantissimi Easter Egg. È molto più intuitivo e divertente rispetto ad una serie di menu noiosi, ed è un'aggiunta che abbiamo davvero apprezzato.

L'altra aggiunta importante è la nuovissima modalità asimmetrica chiamata War; purtroppo, però, non è la modalità omonima di World at War. Questa versione di War è una partita standard 6v6, ma ha obiettivi molto specifici ed è molto più focalizzato sulla storia. Al lancio saranno disponibili tre mappe, ma ne verranno pubblicate ulteriori tramite DLC, un aspetto che ci ha un po' deluso dato che diventano ripetitive abbastanza rapidamente; solo a partire da cinque o sei mappe tale modalità avrebbe avuto una certa sostanza, perché una volta che avete giocato sia dalla parte dell'Asse sia di quella degli Alleati, ogni partita è praticamente identica.

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Le modalità core del multiplayer ci sono sempre, anche se questa volta torniamo con i piedi per terra. Modalità come Team Deathmatch e Search and Destroy sono più lente e più tattiche, mentre Hardpoint e Capture the Flag vantano un'azione più completa. Sledgehammer non ha aggiunto una propria modalità questa volta, ma piuttosto ha preso Uplink, che si trovava nei giochi della cosiddetta "era jetpack", e l'ha rinominata Gridiron. È molto più lenta di Uplink, ma il concept è lo stesso: portare la palla all'obiettivo. Un trasferimento permetterà alla vostra squadra di ottenere sette punti, mentre un tiro ve ne darà quattro, trasformando le partite in qualcosa di molto più tattico rispetto a quando erano rispettivamente due e un punto.

Il lento grinding fino al livello massimo resta ancora molto evidente, ma hanno eliminato completamente il concetto di perk per sostituirlo con un allenamento di base. Questi sono modificatori in termini di gameplay molto meno favorevoli e potete solo selezionarne uno alla volta. I cambiamenti più impattanti dipendono dalla vostra scelta della divisione: ce ne sono cinque disponibili, ognuna specializzato in una diversa classe di armi e offre un vantaggio per quel tipo di arma. Un esempio è la divisione Expeditionary che dà ai fucili alcuni potenti corpi incendiari o la divisione fanteria che permette di equipaggiare qualsiasi fucile d'assalto con una baionetta. Livellare le divisioni permette di sbloccare ulteriori aggiornamenti, ma limita il mix-e-match che era possibile in precedenza con il sistema dei perk. C'è una critica importante che va fatta al multiplayer, tuttavia, e anche se quanto stiamo per dire non sorprenderà nessuno, si tratta dei loot-box e delle micro-transazioni. Per quello che possiamo dirvi dalla nostra esperienza, mutuata in occasione dell'evento review, i drop sono esclusivamente limitati ad elementi cosmetici, ma solo il tempo ci farà capire se questo aspetto cambierà.

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Forse l'aspetto che Sledgehammer ha migliorato più di tutti, rispetto alla maggior parte dei giochi precedenti della serie Call of Duty, è la modalità Zombies. La trama è semplice: fate parte di un equipaggio inviato per recuperare alcune opere d'arte rubate dal regime dell'Asse durante la Guerra, ma tutto va storto non appena fanno la loro comparsa gli zombi. L'attore David Tennant guida il cast con il suo tradizionale accento scozzese, mentre Kathryn Winnick, Elodie Yung e Udo Kier costituiscono gli altri tre membri della squadra.

Forse la cosa migliore di questa esperienza Zombie è il layout della mappa; non è enorme, ma ha molte verticalità e percorsi che permettono di arrivare dal punto A al punto B. Gli ambienti che scoprirete sono inoltre molto diversi, da un ponte ad un castello passando per una fogna, un villaggio pieno di negozi, una sala di controllo, una miniera di sale e altro ancora. C'è molto da esplorare in ciascuna mappa e ogni area ha i propri segreti che vale la pena cercare e scoprire. La progressione permanente è ora un aspetto che riguarda anche la modalità Zombie, vale a dire quando si sale di livello e si acquisisce prestigio, è possibile creare una classe con l'arma e gli equipaggiamenti preferiti, un aspetto che rende il gioco più simile a qualcosa tipo Killing Floor 2 rispetto alle precedenti modalità Zombie di Call of Duty.

Call of Duty: WWII è un gioiello di un gioco e non c'è molto da lamentarsi. Certo, sarebbe stato bello non avere le micro-transazioni nel gioco e sì, non c'è molta innovazione per quanto riguarda le partite multiplayer, ma questo è senza dubbio uno dei migliori giochi di Call of Duty degli ultimi anni. La campagna è fenomenale, e la modalità Zombie è probabilmente la migliore mai vista. Se non vi piacciono le versioni precedenti del multiplayer nei capitoli precedenti, allora forse questo aspetto non vi farà impazzire, ma per coloro a cui sono piaciute, questa parte del pacchetto è davvero impressionante questa volta. La serie di punta di Activision è tornata alla grande e questo è il miglior Call of Duty dell'ultimo decennio.

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09 Gamereactor Italia
9 / 10
+
La campagna è intensa ed emozionante, raccontando una storia fantastica; Il multiplayer introduce due grandi funzioni in Headquarters e War; Zombie è la migliore mai fatta.
-
Il ritorno delle micro-transazioni; War ha solo tre mappe.
overall score
Questo è il voto del nostro network. E il tuo qual è? Il voto del network è la media dei voti di tutti i Paesi

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