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Gamereactor Recensioni Dead or Alive 5
Recensioni Dead or Alive 5

Dead or Alive 5

Il voluttuoso cast di Dead or Alive è tornato, cerchiamo di guardare oltre le apparenze e scoprire la vera qualità del gioco
Jonas Mäki Testato su PS3/Xbox 360 3 Ottobre 2012

Il sistema di combattimento intuitivo e l'azione frenetica lo hanno favorito presso il pubblico che non è avvezzo ai giochi di lotta, ma non disdegna una scazzottata occasionale.

Tette. Una parola che riassume i discorsi che hanno anticipato l'arrivo sul mercato di Dead or Alive 5. Il Team Ninja ha rivelato che hanno sondato e esaminato i movimenti del seno e speso un un capitale per riuscire a copiarli perfettamente. E anche se i seni sono piacevoli, è preoccupante che non ci siano state più discussioni sulle meccaniche e l'evoluzione del gameplay. Non ci vuole molto per accorgersi che nel prodotto finale qualcosa è andato storto.

La serie Dead or Alive si è sempre caratterizzata come un piacchiaduro tattico, dove combo e destrezza sono più importanti che in altri giochi, in parole povere, bisogna contrattaccare il proprio avversario per vincere. La pressione casuale dei tasti è quindi severamente punita.

Quest'ultima, comune sia alla serie Dead or Alive che a Soul Calibur, è una caratteristica che gli appassionati duri e puri dei picchiaduro snobbano, non accettando mai completamente questi franchise come dei picchiaduro "puri". In realtà senza una vera ragione, dato che Dead or Alive è divertente e complesso come tutti i più grandi franchise di lotta, oltre ad essere uno dei miei preferiti del genere.

Ma il Team Ninja deve aver perso qualche pezzo per strada e con Dead or Alive 5 hanno creato un gioco che risulta meno fluido dei suoi predecessori. E' difficile raggiungere la stessa continuità nei movimenti durante i combattimenti e tutto sembra un po' convulso. Durante le animazioni più lunghe non si possono effettuare prese, esattamente come nei primi piacchuduro 3D, vecchi di 10 anni.

Una altra caratteristica che è peggiorata è la possibilità di mettere l'avversario in un angolo. E' come se il Team Ninja fosse così fiero dei nuovi livelli che i bordi sembrano magnetici, di modo che il personaggio possa cadere e continuare la lotta nello stage vicino. A causa di questi continui cambi è difficile prendere la mano con il nuovo sistema di controllo che possiede anche degli attacchi dedicati per spedire l'avversario nell'area successiva del livello.

Team Ninja ha molto discusso sulla voglia di fare degli ambienti una componente fondamentale del gioco, ma purtroppo questi rubano lo spazio al vero combattimento. Avrei preferito si sforzassero di più a migliorare le meccaniche di base che aggiungere nuovi extra alla formula.

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Nel mio disappunto forse sono troppo negativo. La serie Dead or Alive è una delle mie preferite e questo aumenta il mio malumore, la sensazione è che la serie faccia un passo indietro con questo nuovo episodio. E dopo i risultati ottenuto con Ninja Gaiden 3, non sono sicuro che il Team Ninja odierno sia alla pari col Team Ninja cui tenevo una volta. Detto questo, i fondamentali del gioco ci sono ancora, oltre all'ottima selezione di lottatori offerta.

E' divertente come sempre eseguire le Izuna Drops con Hayabusa, e Ayane, Kasumi e il resto del gruppo non sono mai stati così belli. Il nuovo Team Niinja ha fatto un lavoro eccezionale con il lottatori e i modelli poligonali sono molto migliori rispetto agli altri giochi, grazie anche alle animazioni facciali e i vestiti dettagliatissimi. I vestiti si sporcano e si bagnano anche, durante la lotta. La nuova concorrente, Mila, che pratica le mixed martial arts, una piacevole aggiunta al cast e aggiunge un pizzico di contemporaneità al titolo.

Come vecchio fan Sega non posso che applaudire all'inclusione di Sarah Bryant e Akira Yuki di Virtua Fighter come ospiti nel cast. Il creatore di Dead or Alive, Tomonobu Igagaki, ha sempre ammesso come Virtua Fighter avesse ispirato il gioco, per cui questa sembra una scelta naturale. Ambedue i personaggi si mescolano bene col cast e le loro mosse, benché i controlli siano molto differenti rispetto a Virtua Fighter 5, si inseriscono alla perfezione nel contesto di gioco.

Con modelli dei personaggi così dettagliati il Team Ninja ha dovuto tagliare qualcosa. Ci sono delle scalettature che ricordano quando Virtua Fighter 4 è approdato su Playstation 2. Anche gli sfondi sono piatti e molto semplici da un punto di vista tecnico. E gli splendidi effetti di luce non riescono a nascondere il difetto.

In definitiva Dead or Alive 5 non sembra una esperienza completa. Si nota come il nuovo Team Ninja sia largamente composto da persone che non hanno l'esperienza necessaria per sviluppare giochi di questo calibro. La squadra si è focalizzata sul miglioramento degli elementi di contorno, aggiungendo degli extra che non aggiungono niente all'esperienza di base, e qualche volta la sminuiscono. Non posso fare a meno di sentirmi insoddisfatto, nonostante Dead or Alive 5 sia un buon gioco di lotta.

Ma dopo aver speso i mesi precedenti con Tekken Tag Tournament 2 diventa ovvio quanto Dead or Alive 5 sembri datato, e ve lo posso assicurare come fan di lunga data della serie. Rimane un buon gioco, ma praticamente non c'è nessun miglioramento rispetto a Dead or Alive 4 (uscito nel 2006), a parte la grafica migliore e la fisica del seno. E le chicche grafiche non bastano per il titolo un acquisto valido.

Voti aggiuntivi

Grafica
7 / 10
Sonoro
6 / 10
Giocabilità
6 / 10
Longevità
6 / 10
6
Nella media su 10 · Gamereactor Italia
Pro Lottatori incredibilmente dettagliati, controlli intuitivi, bei livelli, ottima modalità allenamento
Contro Non fluido come i suoi predecessori, Fondali semplici da un punto di vista tecnico, troppe trovate inutili
Voto della rete Media su 5 edizioni Gamereactor
7,0 scarto 6–8
Gamereactor 7
Gamereactor Norge 6
Gamereactor Deutschland 8
Gamereactor España 8
Gamereactor Italia 6
Editor Sweden Jonas Mäki has written for Gamereactor since 2002, becoming an editor in 2007. He covers the video game industry across news, releases and the business side, with a particular interest in sales figures and where the industry is heading.
Profilo completo Autore di Gamereactor dal 2007 · 9.800 articoli pubblicati
6
Nella media Voto della rete su 5 edizioni
Scheda del gioco
Sviluppatore Team Ninja
Produttore Tecmo Koei
Data di uscita 28 Settembre 2012
Testato su PS3/Xbox 360
Genere Fighting
Piattaforme
Xbox 360 PS3 PS Vita
Perché fidarsi di Gamereactor
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100% Provato in prima persona Scritto dopo aver giocato, mai dal materiale stampa.
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