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Dragon Age: Inquisition

Dragon Age: Inquisition - Jaws of Hakkon

Siamo tornati aThedas per vivere un'altra fantastica avventura che Bioware ha creato per noi.

La prima cosa a colpirci mentre ci avventuriamo a Frostback Basin - la nuova regione che ci viene introdotta con il primo DLC di Dragon Age: Inquisition - è la dimensione del luogo. Ci sono sei accampamenti, 22 punti di interesse sulla mappa, nuovi Rift, nuovi Shards da raccogliere, nuovi Astrariums da risolvere.

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Jaws of Hakkon aggiunge fondamentalmente un'altra grande mappa al gioco e anche se forse non è alla pari con Hinterlands, risulta comunque una delle aree più vaste e variegate del gioco. Frostback Basin offre montagne, una palude, campi con alberi giganteschi, un litorale, ma anche rovine e fortezze. Tutto sommato, è una zona molto varia da un punto di vista paesaggistico e l'unico aspetto che non ci ha particolarmente entusiasmato è la presenza di tanti pendii molto ripidi e scogliere, un aspetto che rende talvolta l'esplorazione sulla mappa un po' frustrante.

La fauna autoctona si rivela molto aggressiva, e non mancherà occasione di incrociare ragni velenosi, e animali ben più pericolosi lungo il nostro percorso. A rendere il tutto ancora più dinamico (se per caso non fosse abbastanza!), ci sono anche anche Hakkonites (gli Avvars ostili) sparsi in tutta l'area.

Frostback Basin è un luogo consigliato ai giocatori che hanno già raggiunto il livello 20 e superiori nella campagna principale, anche perché i combattimenti che troveremo alla fine della questline principale sono tra i più difficili riscontrati all'interno del gioco. Dal momento che abbiamo concluso la campagna principale a livello 23 e con un party particolarmente forte, non abbiamo fatto grande fatica ad imbatterci in questo nuovo contenuto, ma tenete a mente che non è tutto rosa e fiori.

Come ci si aspetterebbe da qualsiasi DLC, anche Jaws of Hakkon non aggiunge alcun elemento ulteriore alla storia principale, ma si tratta principalmente di una storia parallela che permette al giocatore di scoprire qualcosa di più sulla scomparsa dell'ultimo Inquisitore e conoscere meglio gli usi e costumi Avvar.

Gli Avvar - esseri umani che vivono a contatto con la natura - sono disponibili in due varianti. Ci saranno, infatti, sia gli amichevoli Avvars di Stone-Bear Hold, ma anche i fanatici Jaws of Hakkon, che hanno abbandonato tutti gli altri Dei Avvar in favore del loro dio della guerra, Hakkon. Presto ci rendiamo conto che questa tribù aggressiva è collegata alla scomparsa dell'ultimo Inquisitore 800 anni fa e tale storia si intesse perfettamente alla quest principale in modo piuttosto appagante, offrendo una prospettiva interessante degli Avvar.

Dragon Age: Inquisition

Naturalmente, la nuova espansione aggiunge nuove armi e armature che vi permetteranno di rinforzare il vostro personaggio (in particolare con elementi che vi permettono di resistere al freddo), e queste vi torneranno particolarmente utili, se vi siete lasciati indietro alcune parti della quest principale.
Dragon Age: Inquisition si è rivelato un gioco brillante, a nostro parere uno dei migliori della scorsa annata, ma come spesso accade con i giochi di ruolo tentacolari e giganteschi come questo, non mancano glitch e bug, un problema che persiste anche in questa espansione. Non abbiamo rintracciato nulla che potesse bloccare o rovinare l'esperienza in toto, ma ci sono alcuni difetti che, in un modo o nell'altro, hanno leggermente rovinato la nostra immersione all'interno del mondo di gioco.

Ad esempio, non sono mancati Avvars fluttuanti, ma anche un problema di scripting con un ragno gigante (non riuscivamo ad ucciderlo, un aspetto che ci impediva di completare la quest), ma per fortuna quest'ultimo è stato risolto resettando la sequenza non appena abbiamo lasciato la zona e in questo modo siamo riusciti a finirlo. Nulla di eccessivamente fastidioso, ma a nostro avviso avrebbero potuto avere una maggiore cura e attenzione nei confronti del DLC. Un altro aspetto che non ci ha molto convinto è il fatto che ci sono missioni in cui abbiamo il compito di seguire un sentiero o semplicemente spostarsi da un punto ad un altro di una zona che abbiamo già esplorato, un aspetto di cui avremmo potuto tranquillamente fare a meno.

Abbiamo trascorso poco più di dieci ore per completare Jaws of Hakkon (dopo aver trascorso circa 100 ore a completare la campagna principale), e in questo lasso di tempo comunque considerevole non siamo riusciti a completare tutti i contenuti secondari e laterali presente nel DLC, un aspetto che rende Jaws of Hakkon un'aggiunta di grandissimo valore.

Inoltre, non mancano piccoli Easter Egg e bonus legati ai personaggi che permettono a coloro che amano questi aspetti di ottenere il massimo della resa per il proprio party. Ciò che Bioware ha proposto con Jaws of Hakkon non è un'esperienza che risulta particolarmente diversa dalla campagna principale, ma si rivolge a quei giocatori che amano avventurarsi nei mondi aperti e andare un po' più in profondità per ciò che riguarda il lore di quel mondo. E da questo punto di vista, Jaws of Hakkon fa un lavoro impeccabile.

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07 Gamereactor Italia
7 / 10
+
Offre molto di più dello stesso gioco principale; Storia intrigante e ben realizzata; Visivamente si tratta di una Regione molto attraente con grande varietà in termini di paesaggio; Combattimento avvincente; Offre un'avventura extra di circa dieci ore.
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Alcune missioni "a binari" piuttosto noiose; Non offre nulla di davvero nuovo o unico in termini di gameplay; Persistono alcuni glitch e difetti.
overall score
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