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Ecco come l'attività degli oppioidi influisce sull'anoressia e sull'obesità

Una nuova ricerca fa luce sul ruolo dei neurotrasmettitori nei disturbi alimentari.
Óscar Ontañón Docal Editor Spain Aggiornato 29 Gennaio 2025

Un nuovo studio del PET Centre di Turku in Finlandia ha scoperto come l'attività dei neurotrasmettitori oppioidi svolga un ruolo sia nell'anoressia che nell'obesità, rivelando notevoli differenze tra i due. Nei pazienti con anoressia nervosa, il cervello mostra un'elevata attività degli oppioidi, che potrebbe influenzare la regolazione dell'appetito e le sfide emotive come ansia e depressione. Nel frattempo, negli individui obesi, lo stesso sistema mostra un'attività ridotta. Lo studio ha anche evidenziato che, nonostante sia gravemente sottopeso, il cervello nelle pazienti anoressiche utilizza ancora il glucosio a un ritmo normale, mostrando la sua resilienza per proteggere le funzioni vitali. Lo studio, finanziato dalla Sigrid Jusélius Foundation e pubblicato su Molecular Psychiatry, offre speranze per una migliore comprensione e trattamento di questi disturbi complessi.

Pensi che questa scoperta possa cambiare il modo in cui affrontiamo i disturbi alimentari?

Editor Spain Óscar Ontañón Docal wrote for Gamereactor from 2024, covering world news and politics alongside games, hardware and film. His work appeared on the Spanish and international editions.
Profilo completo Autore di Gamereactor dal 2024 · 4.547 articoli pubblicati
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