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Gamereactor Recensioni Golden Sun: Dark Dawn
Recensioni Golden Sun: Dark Dawn

Golden Sun: L'Alba Oscura

È arrivato il momento per la terza parte della saga Golden Sun, e come al solito il destino del mondo poggia sulle spalle di una coppia di giovani eroi. Jonas dà il suo verdetto.
Jonas Mäki Testato su Nintendo DS 4 Gennaio 2011

Sono passati trent'anni da quando Golden Sun: The Lost Age, mostrò l'introduzione di Golden Sun: L'Alba Oscura. Il personaggio principale del prequel, Isaac, è invecchiato di 30 anni e pertanto si gioca nel ruolo di suo figlio Matthew. Il mondo, Weyard, è in pericolo ancora una volta e così Matthew, insieme ad alcuni figli degli altri eroi dell'ultimo gioco, iniziano una nuova avventura per salvarlo.

Naturalmente, i problemi che devono affrontare sono molto gravi e i giovani sono trascinati in un classico RPG giapponese. Quello che mi ricordo di più dai giochi precedenti della serie sono le storie fantastiche. Erano GdR profondi con alcuni colpi di scena inaspettati, giochi piuttosto seri celati dietro una grafica colorata. Sin da subito, Golden Sun: L'Alba Oscura è riuscito completamente a catturarmi - una sensazione che mi sono portato dietro sin dall'inizio dell'avventura.

Probabilmente questa sensazione negativa è dovuta ai testi. Testi in stile "vecchia Playstation". Gironzolo tra le varie missioni semplicemente leggendo i dialoghi e guardando le cut scene. Di solito amo questo genere di cose, ma la traduzione non è un granché e i dialoghi sono in genere piuttosto deboli.

La cosa è ancora più evidente per le persone che non hanno giocato con i vecchi giochi, in quanto Camelot ha seminato un sacco di informazioni generali che illustrano il mondo e le persone presenti nel gioco. Il testo richiede quindi parecchia attenzione prima di prendere un certo ritmo. Un ottimo lavoro da parte degli sviluppatori, va detto, con una distribuzione delle informazioni sapientemente attuata e un ottima capacità di riempire i buchi nella trama per i nuovi arrivati. Tutto è comprensibile sin da subito. E, sia chiaro, non abbiamo in nessun modo a che fare con un titolo casual.

All'inizio, non c'è niente che differenzia Golden Sun: L'Alba Oscura da un normalissimo J-RPG. Ci sono menu basilari, si sceglie se difendere o attaccare (sia con le armi che con la magia, qui nota come psinergia). Chi ha già giocato alla serie troverà tutto molto chiaro, in quanto il gioco in questo senso è sostanzialmente identico ai suoi predecessori.

La cosa più interessante in Golden Sun è data dai Djinn, piccole creature che si aggiungono ai personaggi e che sbloccano abilità diverse, in una sorta di evocazione simile a quanto visto in Final Fantasy. I Djinn influenzano la classe di appartenenza, ed è molto coinvolgente cercare di scoprire quali combinazioni massimizzano il potenziale dei propri personaggi, nonché scoprire il modo migliore per farli cooperare.

I Djinn decidono anche quali magie si possono usare in battaglia: sfortunatamente ci vuole molto tempo prima di arrivare a Djinn abbastanza portenti in grado porre l'accento su questo interessante sistema. Per un bel po' di tempo i Djinn sono completamente senza senso ed è molto più pratico e rapido finire le battaglie che perdere tempo a frugare le varie abilità o lanciare le evocazioni. L'evocazione è, per inciso, una delle più belle cose che ho mai visto su di un Nintendo DS, ma è anche del tutto inutile nel lungo periodo dal momento che è più efficiente non usarla affatto.

Allo stesso tempo, si può pasticciare con il consueto sistema a menù, e la cosa si configura come uno dei più grandi enigmi del gioco. In realtà, Golden Sun: L'Alba Oscura è un gioco di ruolo con elementi puzzle. Mancano di dinamica, perché ogni magia appena acquisita può essere utilizzata per il puzzle successivo, il quale è ancora più facile, in ogni caso i puzzle sono tutt'altro che mal realizzati. Per la verità offrono un po' di graditissimi scervellamenti. È difficile capire quale sia il vero target del gioco, anche se alcuni elementi - le battaglie, per esempio - sono veramente facili, mentre la quantità dei dialoghi potrebbe spaventare i giocatori più giovani.

Vorrei soffermarmi sulla grafica. Da questo punto di vista Golden Sun: L'Alba Oscura è, in tutto e per tutto, uno dei migliori titoli per Nintendo DS che io abbia mai visto, sia quando si tratta di design che di tecnologia. Il mondo è meraviglioso, pieno di colori e di una quantità folle di dettagli mai approssimativi, i menu sono ben progettati e le evocazioni semplicemente straordinarie.

Golden Sun: L'Alba Oscura è un gioco da non perdere, a patto che siate fan della serie, e rimane uno dei capisaldi dei giochi di ruolo giapponesi. Sfortunatamente, il titolo non raggiunge lo stesso livello dei giochi precedenti per quanto riguarda la storia e la difficoltà. Si sollevano un sacco di interrogativi durante il gioco, una cosa che lascia certamente presagire nuovi titoli Golden Sun in futuro. E se si vorrà essere preparati per l'evento, è meglio non lasciarsi scappare L'Alba Oscura.

Voti aggiuntivi

Grafica
9 / 10
Sonoro
5 / 10
Giocabilità
7 / 10
Longevità
7 / 10
7
Buono su 10 · Gamereactor Italia
Pro Grafica meravigliosa, menù intuitivi, ottimo sistema di levelling, tanti puzzle intelligenti
Contro Musica noiosa, troppo facile, dialoghi blandi
Editor Sweden Jonas Mäki has written for Gamereactor since 2002, becoming an editor in 2007. He covers the video game industry across news, releases and the business side, with a particular interest in sales figures and where the industry is heading.
Profilo completo Autore di Gamereactor dal 2007 · 9.800 articoli pubblicati
7
Buono Voto della rete su 1 edizioni
Scheda del gioco
Sviluppatore Camelot Software Planning
Produttore Nintendo
Data di uscita 10 Dicembre 2010
Testato su Nintendo DS
Genere RPG
Piattaforme
Nintendo DS
Perché fidarsi di Gamereactor
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