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Recensioni Grid 2

Grid 2

Ancora una volta Codemasters ci dimostra di essere fenomenale in fatto di grafica. Ma la formula del gameplay è rimasta la stessa.
Petter Hegevall Testato su Multi 28 Maggio 2013

Considerando quanto sia abusata la parola "pigro", preferirei non usarla. Perlomeno non quando stiamo parlando di uno dei migliori studi dediti allo sviluppo di giochi racing che è tornato in pista con un nuovo titolo. Eppure, dopo aver giocato il Grid originale in maniera quasi religiosa e avere trascorso molte ore in questo sequel, sembra che Codemasters abbia deciso di non cambiare marcia, e piuttosto che spingere l'acceleratore, hanno deciso non cambiare praticamente nulla.

Quando hai rivoluzionato un genere, affascinato fan e critici e venduto milioni di giochi, è difficile rompere con ciò che hai fatto in passato. È facile ripetere semplicemente la formula che ha avuto tanto successo negli anni precedenti. Activision, Infinity Ward e Treyarch sono colpevoli degli stessi peccati con Call of Duty. Purtroppo, Codemasters sta cadendo nella stessa categoria. Sono sicuri del loro concept, lo stesso concept che ha aiutato il loro Dirt e ha lasciato fiorire i giochi a marchio F1.

Grid 2 è lontano dall'essere un brutto gioco. È esattamente il contrario. Mette insieme un mix di realismo e fisica ispirata, riempiendolo di corse sfrenate. Tuttavia, non è privo di problemi e voglio chiarire che mi è piaciuto molto di più il primo gioco. Race Driver: GRID era più vario, più equilibrato, meglio ottimizzato, caratterizzato da una migliore estetica, da un level design e da una presentazione più ispirati. Grid era una sorta di pietra miliare nel genere racing arcade. Grid 2 è un sequel leggermente deludente che non riesce semplicemente a tenere testa al predecessore. Purtroppo.

Il concept è identico al gioco precedente. La stessa schiera di modalità carriera che abbiamo visto nei tre titoli Dirt (e giochi di Codemasters di F1) è tornata. Si vestono i panni di un pilota esordiente con il compito di fare la gavetta nelle corse amatoriali per poi passare ai grandi campionati e ai mondiali, dove c'è del denaro importante in gioco.

La strada per la WSR è piuttosto veloce, anche se il tuo allenatore continua a dire quanto sia lunga e difficile. Dopo circa un'ora il gioco ci concede già di competere con i più forti, e si può iniziare dalla tappa americana delle serie mondiali (WSR). Dopo un'ora o due sul suolo americano, le gare continuano in Europa. Un altro paio di ore e si è pronti per il Giappone, dove si vince il mondiale e, fondamentalmente, si conclude il gioco.

Esatto. Grid 2 è sorprendentemente breve, e, a volte sembra quasi un'espansione che un sequel del primo gioco. È tutto finito prima che le cose inizino a complicarsi, ed è tutto troppo facile. I livelli di difficoltà non sono ben bilanciati, e anche quando si gioca in modalità difficile, non è certo impossibile vincere con due secondi di margine sulla seconda auto, mentre in altri casi si fatica a raggiungere il secondo posto.

Anche il senso di velocità - a dispetto delle auto comparabili - è sbilanciato. A volte vi viene il mal di stomaco dalle velocità in stile Wipeout raggiunte dal vostro bolide, mentre le gare Touring Car, e alcune delle gare cittadine, presentano auto letteralmente "inchiodate". Il gioco è afflitto in diverse aree di questo tipo di incongruenze, e si tratta proprio di un problema imputabile a una scarsa ottimizzazione. Un aspetto che non ho mai sperimentato durante i mesi che ho trascorso con Race Driver: Grid.

La modalità carriera in Grid 2 manca anche della personalità e dell'atmosfera che si trovano in Race Driver: Grid. Un'utile guida ci motiva prima di ogni gara, ma il concept stufa, e a volte si preferirebbe non avere alcun commento mentre si guida. Il garage, dove si modificano le auto e si sceglie il prossimo evento, sembra quasi identico a quello del primo gioco e le schermate di caricamento cariche di informazioni sembrano essere prese da Dirt 3. Tutto ciò si aggiunge al senso di ripetizione di cui abbiamo già parlato.

Se avete letto fino a questo punto della recensione, probabilmente vi sarete stancati dei miei piagnistei. Ma vorrei lamentarmi anche della progettazione delle piste. Codemasters ha scelto di ambientare un sacco di gare a Parigi, Barcellona e Londra - e tutti questi tracciati cittadini sono noiosi rispetto a quelli presenti nel primo gioco. Ampie curve con poca sfida, mescolate con curve strette che ci spingono a entrare in sovrasterzo verso l'uscita della curva.

Per quanto riguarda gli elementi audio-visivi, Grid 2 è eccellente. Certo, è un po' deludente che il gioco non abbia i colori sgargianti del suo predecessore, ma non ci può sfuggire il fatto che Codemasters sia imbattibile quando si tratta di grafica. I modelli delle auto sono ben realizzati, le piste sono dettagliate, e l'illuminazione è quasi impressionante. Va notato che il framerate è un po irregolare sulle console. Il suono è impressionante come le immagini. I motori cantano ogni volta che premo l'acceleratore. Aggiungete a questo un mix surround be fatto e suoni ambientali piacevoli.

Grid 2 è un gioco tecnicamente valido, con 70 grandi auto, e una fisica piacevole. Ma non è all'altezza del primo gioco. Difficoltà e design delle piste lasciano molto a desiderare. Codemasters ha bisogno di alcune idee originali, e ha bisogno di entrare nella nuova generazione lasciandosi alle spalle il passato.

7
Buono su 10 · Gamereactor Italia
Pro 70 auto variegate, splendida grafica, suoni favolosi, ottima fisica, senso della velocità molto intenso
Contro Tracciati noiosi, presentazione blanda, difficoltà sbilanciata, niente vista dall'abitacolo
Voto della rete Media su 5 edizioni Gamereactor
7,2 scarto 7–8
Gamereactor 7
Gamereactor Norge 7
Gamereactor Deutschland 8
Gamereactor España 7
Gamereactor Italia 7
Profilo completo 1.005 articoli pubblicati
7
Buono Voto della rete su 5 edizioni
Scheda del gioco
Sviluppatore Codemasters Racing
Produttore Codemasters
Data di uscita 31 Maggio 2013
Testato su Multi
Genere Racing
Piattaforme
PS3 Xbox 360 PC
Perché fidarsi di Gamereactor
23 Edizioni Ognuna con la propria redazione e i propri voti.
1998 Pubblica dal Di proprietà indipendente da sempre.
100% Provato in prima persona Scritto dopo aver giocato, mai dal materiale stampa.
1–10 Voto della rete Il voto di ogni edizione, mediato e mostrato.