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Recensioni Hell Yeah! Wrath of the Dead Rabbit

Hell Yeah! Wrath of the Dead Rabbit

Ash è il Principe delle Tenebre. E 'anche un coniglio in decomposizione. Ma la cosa peggiore è che ha dei seri problemi a gestire la rabbia.
Mike Holmes Testato su Multi Aggiornato 2 Ottobre 2012

Hell Yeah! Wrath of the Dead Rabbit è un grottesco, ma divertente gioco di piattaforme dall'eccentrico studio parigino Arkedo. Il protagonista non è il solito personaggio, ma un violento coniglietto con un debole per le lame seghettate e le mutilazioni.

Attraverso una varietà di ambienti colorati e ben costruiti, Ash viene sopraffatto da furia crudele per realizzare una vendetta implacabile. Alcuni paparazzi sono riusciti a fargli degli scatti mentre fa il bagno con la sua paperella di gomma preferita e ora le immagini sono su Hellternet. La missione è semplice: 100 mostri hanno visto le foto e quindi 100 mostri devono morire per mano del nostro coniglio.

Una premessa fantasiosa che fa ben intendere il tono del gioco, mentre ci imbarchiamo in un piatform adventure nelle viscere dell'inferno. La trama è spiegata da una serie di brevi schermate. Arkedo spreca pochissimo tempo per il preambolo e veniamo scaraventati rapidamente nel bel mezzo dell'azione.

All'inizio Ash è nudo, come un neonato. Indifeso e arrabbiato, evita i primi incontri fino ad incrociare il compagno di sempre, Nestor. Il suo assistente con le sembianze di una seppia gli fornisce una gigante lama motorizzata, e per gran parte del gioco il protagonista continua così a tagliare la faccia dei mostri che incontra.

Graficamente è un gioco con uno stile molto personale. Ci sono stati diversi giochi che ci hanno fatto viaggiare tra le fiamme dell'inferno, ma Wrath of the Dead Rabbit riesce a distinguersi grazie a una palette meravigliosamente strutturata e alcune animazioni azzeccate. Ci sono diversi ambienti che vanno dai pozzi infuocati dell'inferno ai livelli spaziali. Ognuno di questi è popolato da mostri differenti e, anche se il dell'azione viene a mancare di tanto in tanto, nel complesso il gioco ha un buon ritmo.

Il ritmo viene accompagnato da una colonna sonora eclettica. Nel complesso si adatta bene ad ogni ambiente adottando un diverso stile musicale, anche se una parte dei brani diventa noioso dopo un ascolto prolungato. Non c'è nessun doppiaggio, i dialoghi avvengono tramite dei box testuali nella parte inferiore dello schermo. Riguardare ogni dialogo può essere frustrante, in particolare con alcuni boss verso la fine del gioco, visto che dovrete combatterli più volte e trovare il modo migliore per sconfiggerli. Poter skippare queste scene sarebbe stata una piacevole opzione.

Uccidere i 100 mostri presenta una pletora di sfide differenti. Alcuni degli avversari più difficili dovranno essere ripetuti un alcune volte prima di essere abbattuti, mentre altri cadono dopo un solo colpo. E' facile tenere traccia dei propri progressi: basta andare su un isola-prigione dove viene visualizzato il numero dei mostri che ancora bisogna uccidere e dove i nemici sconfitti sono messi ai lavori forzati.

Sconfiggere un mostro avvia un QTE: premere X il piu velocemente possibile o premere a tempo un dato tasto e, in caso di successo, il nemico esploderà (spesso) in un modo divertente e (solitamente) spassoso. I corpi vengono affettati, gli organi esplodono, arrivano sciami di vespe, insomma, c'è una grande varietà di modi per uccidere gli avversari. Molti sono abbastanza divertenti da non poter trattenere una risata, ma alcuni si ripetono un po' troppo spesso.

Il gioco cita e omaggia spesso alcuni giochi e, in particolare, Sonic. L'influenza del porcospino blu si sentite in molti modi. Quello più evidente è nei controlli del gioco, che sono robusti e reattivi. Ash ha un modo fluido di muoversi che ricorda i giochi originali che hanno caratterizzato la mascotte Sega. Il Sonic Team, in realtà, ha dato un feedback ad Arkedo nella prima versione del gioco, ed evidentemente hanno fatto tesoro dei loro consigli. Hell Yeah! è piacevole da giocare e questo fa perdonare quasi tutti i difetti del gioco.

I problemi non sono significativi per importanza o il numero, ma sono persistenti, e in ultima analisi allontanano il gioco dall'essere un must.

Il problema più importante è che, sì, Hell Yeah! è bello ma anche superficiale. Il gioco porta l'umorismo come asso nella manica, ma dopo un po l'effetto novità scompare, le gag risultano vuote e la storia non fa abbastanza per motivare il giocatore. Forse un po' dello humor si perde nella traduzione, non lo sapremo mai con certezza, ma il livello di spasso iniziale non viene mantenuto per tutto il gioco.

La fine non è così difficile da raggiungere per un giocatore dedito e la rigiocabilità è bassa essendoci un solo livello di difficoltà. Gli appassionati dei platform in cerca di sfide farebbero meglio a pensarci due volte prima di spendere i propri soldi.

Ci sono anche alcuni problemi tecnici degni di nota. E' sorprendente quante volte il gioco s'inceppa momentaneamente durante le partite. L'azione a schermo rallenta spesso quando appaiono molti nemici o quando viene impiegato uno dei vari strumenti/armi montati sulla lama di Ash. Non è un problema serio, ma capita abbastanza frequentemente da essere frustrante.

Lamentele a parte, non vi è molto da annotare. Nonostante sia un po' superficiale, Hell Yeah! ha abbastanza stile e i controlli che sono robusti per renderlo degno della vostra considerazione. Arkedo ha creato un titolo incredibilmente giocabile, gliene va dato credito, ci sarebbe solo voluta un po' più di sostanza.

Voti aggiuntivi

Grafica
8 / 10
Sonoro
7 / 10
Giocabilità
7 / 10
Longevità
6 / 10
7
Buono su 10 · Gamereactor Italia
Pro Bello stile grafico, non si prende troppo sul serio, grande varietà di nemici
Contro un po' superficiale, rigiocabilità limitata, le gag possono stufare
Voto della rete Media su 4 edizioni Gamereactor
6,8 scarto 6–7
Gamereactor 7
Gamereactor Norge 6
Gamereactor España 7
Gamereactor Italia 7
Profilo completo 4.862 articoli pubblicati
7
Buono Voto della rete su 4 edizioni
Scheda del gioco
Sviluppatore Arkedo Studio
Produttore Sega
Data di uscita 3 Ottobre 2012
Testato su Multi
Genere Platform
Piattaforme
PC PS3 PSN Xbox 360 XBLA
Perché fidarsi di Gamereactor
23 Edizioni Ognuna con la propria redazione e i propri voti.
1998 Pubblica dal Di proprietà indipendente da sempre.
100% Provato in prima persona Scritto dopo aver giocato, mai dal materiale stampa.
1–10 Voto della rete Il voto di ogni edizione, mediato e mostrato.