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Killzone: Shadow Fall

Killzone: Shadow Fall

Halo si mescola con Half-Life, Prey e Deus Ex. Guerrilla Games si allontana dai tre concept e offre un'esperienza nuova.

Deve essere sembrato impossibile il momento in cui Sony ha contattato Guerrilla e ha chiesto loro di lavorare su un sequel di Killzone 3 su PlayStation 4. Hanno avuto due anni e un budget piuttosto modesto di poco meno di 30.000.000 di euro (modesti a fronte di altri grandi progetti). Date queste circostanze, Shadow Fall si presenta come un capolavoro. E' anche facile capire perché questo gioco non si chiami Killzone 4, in quanto Shadow Fall sembra uno spin-off che ha poco in comune con i suoi predecessori, oltre agli occhi ardenti della Helghast.

Il gioco inizia con un prologo che sembra ispirato a The Last of Us. Lucas ha 8 anni, è l'anno 2370 e Vekta City sta attraversando cambiamenti che saranno fondamentali per gli eventi del conflitto successivo in cui il giocatore viene coinvolto nel corso della campagna lunga otto ore. Lucas e suo padre fuggono da truppe urlanti di Helghast, mentre la pioggia si riversa fuori dalle finestre. Dieci minuti più tardi la storia fa un salto in avanti di 13 anni e veniamo introdotti all'uomo che ha adottato Lucas e comanda le forze VSA da dieci anni. Si è imbattuto in una cospirazione di massa che proviene da dentro le fila degli Helghast.

Alla fine di Killzone 3, Helghan è stata devastata. La bomba ha ucciso più di un miliardo Helghans ed i restanti 12 milioni di abitanti del mondo più inospitale dell'Universo sono stati trasferiti a Vekta come rifugiati. E' stato costruito un muro alto 400 metri per tenere separate le razze. Guerrilla Games sembra fare riferimento alla Berlino del fascismo e del razzismo, ma anche del nazismo, dello stalinismo e della Guerra Fredda. Segregazione ed esclusione. Oppressione ed elitarismo.

Killzone: Shadow Fall

La storia racchiude un sacco di tematiche serie e viene raccontata con un tono particolarmente grave. Grazie a grandi attori e a cutscene ben dirette, la storia ha un gran peso, ha molto da offrire. Certo, la narrazione non è alla pari dei grandi del genere, ma Guerrilla ha imparato molto nel corso degli ultimi dieci anni e presenta un'impressionante maturità. Rispetto al racconto di Killzone 3 e al faticoso tema centrale degli Helghast, le conversazioni tra Luca e Sinclair appaiono molto rinfrescanti.

Nel ruolo di Lucas Kellan, sarete ben addestrati a raggiungere la più alta carica della VSA. Kellan è uno "Shadow Marshall" e le sue missioni implicano spesso l'infiltrazione, lo stealth e fare danni alle linee nemiche. Lo stealth ha un ruolo molto più importante in Shadow Fall rispetto ai titoli precedenti, e anche se si sceglie di essere cauti è comunque necessario hackerare allarmi e assicurarsi di procedere in avanti a piccoli passi e non essere mai soli all'aperto per troppo tempo.

Questo si traduce in un'esperienza abbastanza diversa rispetto ai precedenti Killzone. Si mescolano componenti che sembrano essere presi in prestito da Deus Ex e Prey, Halo e Half-Life con la medesima e incredibile sensazione che i suoi predecessori hanno offerto. Lucas è accompagnato da un piccolo drone chiamato The Owl. Questo piccolo amico volante è capace di effettuare quattro compiti fondamentali, che ci introducono alla fase iniziale dell'esperienza in modo molto simile alle caratteristiche delle Nanosuit nei giochi Crysis. Ad esempio, è possibile far emettere una eco tattica a Owl, grazie a cui è possibile conoscere la posizione della Helghast in un raggio di 100 metri, e questo appare fondamentale per pianificare il vostro attacco. Owl può anche sparare al nemico, stordirlo con l'elettricità o creare un cavo che consente a Lucas di raggiungere piattaforme lontane.

Killzone: Shadow Fall

In una certa misura, faccio un plauso all'ambizione che Guerrilla ha messo in gioco con Shadow Fall, ma riesco anche a rilevare problemi, se diamo uno sguardo al design dei livelli. Gli scenari sono più aperti questa volta, più in stile labirinto, come quelli rintracciati in Call of Duty. Il giocatore deve spesso cercare ed esplorare un ambiente prima di passare al successivo. In realtà non c'è alcuna linea guida che sembra indicarmi la strada, e, occasionalmente, alcuni enigmi facili spezzano il ritmo. Un approccio vecchia scuola in un modernissimo gioco d'azione che funziona per la maggior parte del tempo.

Il ritmo ridotto è un cambiamento positivo, mentre il numero di condotti di ventilazione in cui ci si può nascondere accovacciati e il senso di smarrimento su dove si è diretti è un altro elemento apprezzato. Allo stesso tempo, l'idea malata sottesa al level design ci fa impazzire a volte, e la struttura a volte incurante delle missioni e la variazione esagerata della meccanica risulta frustrante. All'inizio del gioco Lucas abbandona un sentiero nel bosco tecnicamente meraviglioso, in cui le truppe Helghast pattugliano il perimetro, mentre comunicano tra di loro e piazzano trappole.

Tutto dipende dal tenere traccia di dove sono i nemici, usando Owl in modo intelligente, mettendo protezioni in luoghi strategici e mirando ai caschi. Abbiamo giocato a Shadow Fall in modalità "hard" e sono morto diverse volte durante le nostre 8 ore di gioco, molto di più rispetto ai quattro giochi di Halo messi insieme. Ma mentre è facile apprezzare un mondo di gioco più aperto, è anche semplice individuare i segni di stress e il fatto che la squadra non abbia mai costruito livelli a labirinto prima d'ora.

In svariate occasioni, soprattutto nel livello ambientato nella foresta, i nemici ed i loro attacchi ben mirati mi portano nella direzione sbagliata. Seguo il rumore degli spari, abbatto i nemici e vado avanti, come ho imparato nei miei 20 anni di esperienza con i giochi d'azione. Ma molte volte scopro di essermi mosso in direzione opposta rispetto alle bombe che hanno abbattuto e demolito una nave da carico (o simili). A volte risulta davvero strano quando mi trovo costretto a tornare indietro, effettuare qualche operazione apparentemente insignificante, tornare alla mia precedente posizione e spingere un pulsante che fino ad un momento prima non c'era. Si rompe l'illusione.

Quando Shadow Fall è al suo meglio è suggestivo, emozionante, splendido, spaventoso, fresco, stimolante e con equilibrio di classe tra rinculo, cadenza di fuoco, nemici, animazioni e scenografia. Ma quando questi elementi vengono a mancare tra loro per una ragione o per un'altra, può risultare una delle peggiori esperienze con cui ho avuto a che fare in questi anni. Il livello in cui si salta da un pod spaziale, indossando un "Wing Suit", solo per dover navigare tra i grattacieli che crollano, sembra un incubo che dura un'eternità. E' una delle peggiori sequenze che abbiamo sperimentato in un gioco di questo tipo. Ed è qui il problema che risiede in Shadow Fall. Guerrilla ha fatto un po' di fatica, ed è evidente sono stati spinti a fare così da una scadenza. Il combattimento è a volte mal coreografato.

Ogni tanto i nemici appaiono da tutte le direzioni, senza capire esattamente dove sei, e mentre Owl abbatte Helghasts, Lucas si addentra all'interno in cerca di un posto dove nascondersi. Anche se è così, il resto del combattimento di Shadow Fall è tra i migliori a cui abbia mai giocato in un titolo action. Durante una missione, il leader terrorista degli Helghast Vladko ha collocato 22 bombe enormi a bordo di uno dei tanti Sky Trains di Vekta City. Lucas ha il compito di saltare sul treno in movimento e farsi strada in un livello che ci ha fatto sia venire i brividi lungo la schiena sia urlare dalla gioia.

Killzone: Shadow Fall

Un altro grande momento che ci ha mozzato il fiato è stato quando durante una missione bisogna infiltrarsi in una stazione di ricerca fluttuante all'interno di un veicolo spaziale gigante. Lucas ha il compito di sabotarlo dall'interno e, infine, inviarlo verso il sole. Parti della nave sono infettate da un terribile virus e corpi decomposti di Helghast giacciono sul pavimento. Le pareti sono coperte di scritte fatte con il sangue e il team artistico dà il suo meglio in questa sessione. E' bellissima, e sia da un punto di vista tecnico sia estetico appare ugualmente gradevole. Inoltre, più Lucas sale verso il reattore, più aumenta il numero di nemici. Gli incontri con gli Helghasts si fanno più frequenti, ma anche più duri. Sembra una sequenza recuperata da Half-Life, Deus Ex o forse Quake. Una splendida celebrazione degli shooter vecchia scuola portata a nuova vita con una tecnologia moderna è quanto più si possa desiderare.

La campagna oscilla tra geniali colpi di genio e momenti terribilmente frustranti. Per fortuna i momenti positivi sono più frequenti dei momenti in cui ci siamo trovati a gridare per la rabbia. Quando si parla di un multiplayer che offre un'esperienza solida, anche se "flirta" con il Call of Duty, alla fine la gente appare un po' stanca. Vantaggi, load-out e un ritmo esagerato ci ricordano Black Ops 2, e anche se il design della mappa e il bilanciamento delle armi sono buoni, non rappresenta qualcosa su cui abbiamo intenzione di spendere una grande quantità di tempo, dopo che la recensione sarà finita.

La modalità Warzone mi permette di personalizzare completamente la mia esperienza multiplayer, e farla finita con tutte quelle modernità ispirate a Call of Duty, ma avremmo preferito vedere qualcosa di più originale. Meno mappe, poche squadre, niente armi potenziabili o oggetti, niente valuta con cui comprare roba dopo ogni partita. Cose che vediamo in ogni gioco. Tralasciando questo sproloquio, il multiplayer di Shadow Fall risulta ben fatto dall'inizio alla fine, e lo consigliamo a coloro che cercano uno sci-fi che segue la formula di Call of Duty.

Dal momento che questo è la prima esclusiva di nuova generazione, probabilmente siete curiosi di conoscere qualcosa in merito alle grafiche. A questo scopo, lo abbiamo confrontato fianco a fianco con alcuni dei migliori giochi presenti sul mercato tra cui Battlefield 4, Crysis 3 e Far Cry 3 su PC. Solo Crysis 3 batte Shadow Fall in termini di meriti tecnici. Crysis 3 vince grazie alla sua risoluzione più elevata e a migliori texture.

L'illuminazione volumetrica in Killzone: Shadow Fall è capace di lasciarti a bocca aperta. Il livello ambientato nella navicella spaziale ci ha fatto cadere le mascelle sul pavimento. L'illuminazione, in coppia con un livello di dettaglio al limite della follia, rende il titolo un incredibile salto in avanti rispetto a Killzone 3. Le particelle che riempiono l'aria la rendono perfetta, qualcosa di gran lunga maggiore rispetto a quanto ci aspettavamo. La polvere e il fumo ricoprono qualsiasi angolo, e quando questi vengono influenzati dal faro del nostro compagno Owl, ecco che arriva una nuova magia in termini di grafica.

Killzone: Shadow Fall

L'estetica è speciale in tutto. Il contrasto tra la parte del mondo Vekt pulita, luminosa, ed elegante e quella industrializzata, buia e sporca degli Helghast fa miracoli. Durante il gioco potrete saltare da missioni che si svolgono su entrambi i lati del muro ed è impressionante vedere quanto le atmosfere di ciascun lato siano state tenute separate. Sul lato Vekta ci si sente importanti nel risparmiare innocenti, prendervi il vostro tempo e pianificare la vostra linea di condotta prima di affrontare il nemico. Nel frattempo, durante le visite a "New Helghan" ci siamo sentiti incoraggiati ad attaccare qualsiasi cosa.

Killzone: Shadow Fall

Naturalmente ci sono differenze per quanto riguarda le armi dei due eserciti. Le pistole VSA sono di colore bianco, pulite e ad alta tecnologia. Spesso offrono opzioni alternative al fuoco, altre emettono laser blu. Le pistole Helghast sono di tutt'altro respiro, come in Killzone 2. Nere, rumorose, forti e fanno danni. Alla fine l'equilibrio tra armi, design, fisica di rinculo e cadenza del fuoco risulta perfetto in questo gioco. Semplicemente, sparare non è mai stato tanto soddisfacente come in Killzone: Shadow Fall.

Guerrilla Games ha continuato a lavorare egregiamente sul suono fantastico già riscontrato in Killzone 2 e Killzone 3. Ve ne renderete conto quando vi troverete dietro a un cassonetto a Vekta City e ricaricarete la vostra pistola, mentre aspettate la prossima ondata di Helghasts urlanti. A differenza di giochi come Call of Duty e Halo 4, dove è stata spesa appena una quantità necessaria e sufficiente sul lavoro sonoro del riverbero delle armi, qui il suono di ogni proiettile è stato simulato in tempo reale e i materiali circostanti e la distanza influenzano il loro suono. Proprio come nei giochi Crytek e DICE .

Aggiungi a questo la musica più bella mai ascoltata prima dai tempi del primo Halo. Due diversi compositori, indipendentemente dalla vicenda, hanno scritto la musica per ogni lato del mondo di gioco. Vekta City è un luogo armonico che è costretto alla guerra, mentre New Helghan è l'inferno sulla Terra. Questo si riflette naturalmente nella musica. Guerrilla mescola suoni meccanici e musica pulsante che ci ricordano temi ascoltati in film come Inception, Watchmen e 300. A volte risulta molto potente e si adatta all'atmosfera del gioco come un guanto.

Killzone: Shadow Fall

Quando si tratta di controlli e del nuovo Dual Shock 4, Shadow Fall potrebbe essere l'inizio di un periodo d'oro per il genere d'azione e in particolare per lo sparatutto in prima persona. Ciò è dovuto al ritardo significativamente ridotto tra dispositivo ed azione. Le zone morte al centro gli stick analogici sono molto più piccoli, cosa che ha permesso a Guerrilla Games di rimuovere completamente ogni "aiuto". Sparare agli Helghasts è stato il nostro passatempo preferito questa ultima settimana e sarà molto interessante vedere come questo livello di precisione riuscirà a evolversi e come si riuscirà a padroneggiare Dual Shock 4.

Killzone: Shadow Fall finisce per essere un titolo molto attraente, nonostante alcuni elementi frustranti di cui è capace PlayStation 4. Il mix di esplorazione, enigmi più piccoli, un ritmo più lento e il contrasto tra Vekta e Helghan sono componenti che spiccano. La grafica meravigliosa, l'estetica che cambia, ma comunque ben tenuta insieme e un audio magistrale ci lasciano certamente colpiti. Un paio di missioni molto stupide, un finale un po 'debole e una manciata di sparatorie che si concludono con un enigmi senza senso hanno inciso sulla valutazione finale. Guerrilla è capace di meglio, ma se si vogliono affondare i denti in una esperienza 'next-gen' quest'anno, non potete permettervi di perdere il loro ultimo lavoro.

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08 Gamereactor Italia
8 / 10
+
Splendido design, Grafica brillante, Framerate solido, Suono eccellente, Controlli precisi, Ricco di contrasti.
-
Alcuni livelli stupidi, Combattimenti che prendono strane direzioni, Difficoltà irregolari.
overall score
Questo è il voto del nostro network. E il tuo qual è? Il voto del network è la media dei voti di tutti i Paesi

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