Il fuoco. Per qualche ragione, ne siamo tutti affascinati. Ci spaventa e ci attrae allo stesso tempo. L'uomo ha imparato a dominarlo, e ne è nata la civiltà. Per certi versi, noi stessi esistiamo grazie al fuoco: ci permette di scaldarci, di mangiare, di costruire. Un tempo, il focolare era il luogo di raduno della famiglia: quando non c'erano la televisione, Internet, i videogiochi, tutti si radunavano davanti al caminetto. Inoltre, il fuoco era un rito: bisognava prendere la legna, accendere la prima fiamma e tenerla accesa.
Per queste ragioni, dunque, il fuoco è entrato nel nostro DNA. Ci piace bruciare le cose, ma in genere ci limitiamo a bruciare dei pezzi di legno. Little Inferno fa appello al piromane che alberga in ognuno di noi, e ci dà la possibilità di bruciare un sacco di cose.
Non si tratta di un gioco convenzionale: non ci sono punteggi, non c'è una condizione di vittoria o di sconfitta. Il meccanismo è molto semplice: si acquistano alcuni oggetti da un catalogo, e gli si dà fuoco. Bruciandoli, si ottengono monete per acquistare altri oggetti. Ogni oggetto richiede un po' di tempo per poter essere consegnato, ed è quindi necessario armarsi di pazienza o spendere dei bonus per accelerare la consegna. Anche i bonus si acquisiscono bruciando degli oggetti, ma vengono elargiti con estrema parsimonia.

Qual è, dunque, il gancio di Little Inferno? Così come l'ho descritto, potrebbe sembrare un gioco incredibilmente noioso, senza alcuno scopo. Eppure, ho consumato tre interi cicli di ricarica del mio Wii U Game Pad nel giro di due giorni per giocarci. Otto maledette ore trascorse davanti a un caminetto virtuale, bruciando una valanga di cose. Mi meraviglio di me stesso.
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La verità, è che Little Inferno trova un sistema molto ingegnoso per trasformarsi da caminetto virtuale in un puzzle game cervellotico. Nel gioco, infatti, è presente una lista di combo con i nomi più assurdi, che ci invita a bruciare due o tre oggetti contemporaneamente. In alcuni casi, il nome della combo riesce a farci intuire con facilità quali siano gli oggetti richiesti. In altri casi, invece, bisogna ricorrere alla fantasia, e cercare di entrare nella testa degli sviluppatori.
Di conseguenza, vi sono parecchi momenti "eureka!" all'interno del gioco, che danno estrema soddisfazione e che ci spingono a sbloccare ogni combo presente. Mano a mano che si prosegue nel gioco, si sbloccano nuovi cataloghi con nuovi oggetti ordinabili: la presenza di tanti oggetti implica l'aumento della difficoltà nelle combo, che spesso richiedono di combinare oggetti del primo catalogo con oggetti del quinto.
È così che, senza nemmeno accorgersene, si trascorrono intere ore davanti a questo focolare. Per sbloccare tutte le combo, tenendo conto dei continui errori, occorrono almeno 7 ore di gioco. Durante il corso dell'avventura, inoltre, viene raccontata una storia piuttosto strana attraverso alcune lettere (bruciabili, ovviamente), con alcuni colpi di scena inattesi e delle splendide atmosfere che oserei definire "burtoniane".


La versione Wii U di Little Inferno è completamente giocabile dal Game Pad: un'ottima cosa, considerando che questo gioco non ha bisogno di grandi schermi ed è perfetto per brevi sessioni di gioco sul "pensatoio" di casa vostra (avete capito a cosa mi riferisco). Ho un'unica lamentela nei confronti di Little Inferno e della sua versione Wii U: il prezzo. Quasi quindici euro sono molti, nonostante la qualità del prodotto e considerando che tutte queste buone idee sono uscite da un team di tre persone, senza finanziamenti. Inoltre, manca la lingua italiana, e alcune combo fanno leva su giochi di parole in inglese che potrebbero creare qualche grattacapo a chi non mastica la lingua britannica. In ogni caso, se cercate un puzzle game innovativo che molti giocatori sul MiiVerse hanno già definito "un'opera d'arte", scaricatevi Little Inferno. È un'esperienza unica.
Voti aggiuntivi
- Grafica
- 8 / 10
- Sonoro
- 8 / 10
- Giocabilità
- 9 / 10
- Longevità
- 7 / 10