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Gamereactor Recensioni Lunar Flight
Recensioni Lunar Flight

Lunar Flight

In Lunar Flight controlliamo un modulo lunare all'interno di un cratere, con le dure leggi fisiche della Luna. Un'idea semplicissima messa in pratica in modo egregio.
Lorenzo Mosna Testato su PC 12 Marzo 2012

Il settore dei giochi indie non può essere ignorato. Da questa nicchia dell'industria videoludica, infatti, sono usciti alcuni dei progetti più interessanti degli ultimi anni. Si pensi a giochi come Minecraft, Limbo o anche Super Meat Boy: capolavori sviluppati con poche risorse e diventati dei veri e propri successi commerciali.

In questo scenario nasce Lunar Flight, piccolo gioco sviluppato da Sean Edwards e rivisitazione moderna del classico Lunar Lander, il classico arcade di Atari del 1979. Se qualcuno di voi è abbastanza vecchio per ricordarsi una partita a Lunar Lander, sicuramente si ricorderà della sua estrema difficoltà. Bisogna dire sin da subito che questo è un aspetto condiviso da Lunar Flight: si tratta di un gioco difficile, ma in senso buono.

Ovvero: la difficoltà non è dovuta alla complessità dei controlli o alla ricerca minuziosa di una simulazione di un modulo lunare, bensì alle regole della fisica presenti sulla superficie lunare e nel vuoto spaziale. Sulla luna la gravità è molto più scarsa di quella terrestre, e l'assenza di atmosfera impedisce la presenza di attriti. In pratica, una volta compiuta un'azione (ad esempio, una spinta in avanti) occorre un'azione uguale e contraria per ritornare alla situazione iniziale. Si tratta dunque di un gioco di valutazioni, di movimenti ben calibrati e, perché no, di un buon senso dell'orientamento.

Nel gioco, come nel vecchio Lunar Lander, controlliamo un modulo lunare molto simile al vecchio LEM che portò sul nostro satellite Neil Armstrong e Buzz Aldrin. La Luna, però, è stata colonizzata, e nel bel mezzo di un grosso cratere vi sono quattro basi più un centro di ricerca. Qui si svolge la nostra azione: il nostro compito è di trasportare dei materiali da una base all'altra, di recuperare dei dati o dei carichi perduti, il tutto spostandoci con il nostro modulo.

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Vi sono, però, tre problemi. Il primo è dato dalle diverse leggi fisiche di cui parlavamo poc'anzi, e che rendono potenzialmente letale ogni più piccolo movimento. Il secondo, è dato dalla presenza della terza dimensione, che ci obbliga non solo a controllare direzione e altitudine del proprio modulo, ma anche rollio e beccheggio (e quando si inizia a ruotare, è molto difficile ritornare in una posizione orizzonale). Il terzo problema, infine, è dato dal carburante: il modulo beve parecchio (in particolare per sollevarsi dalla superficie) e a pieno regime abbiamo una resistenza di pochi minuti. Ciò significa che è necessario raggiungere il proprio obiettivo il più rapidamente possibile ed economizzare, al contempo, il carburante.

Se si riesce a completare una missione, si viene pagati. Con il denaro è possibile acquistare potenziamenti per il proprio modulo (tra cui gli indispensabili serbatoi aggiuntivi), ma anche ripararlo e fare benzina. Sfortunatamente, ogni volta che ci si schianta o si esaurisce il carburante un'ingente somma di denaro viene detratta dal nostro conto: all'inizio ci si trova sempre in rosso, e i potenziamenti aggiuntivi diventano solo un'utopia.

La frustrazione iniziale - aggravata dall'assenza di un vero tutorial interattivo, sostituito da alcuni video visionabili online - lascia però spazio a un profondo senso di appagamento dopo appena poche partite. Lentamente si iniziano a superare le prime missioni, e ci si trova ad accumulare i primi dollari necessari per procedere verso missioni più complicate e luoghi nuovi.

Lunar Flight, seppur difficile, poco accogliente e decisamente di nicchia, è un bel gioco. Da giocare quasi obbligatoriamente con l'ausilio di un joypad o di un joystick, il titolo è riuscito a conquistarci dopo pochissime partite, grazie anche a un ottimo sistema di ranking online. A un prezzo inferiore ai 9 euro, si tratta di un prodotto assolutamente consigliato, e l'ennesima dimostrazione di quanto l'ambiente indie ci sappia regalare dei titoli assolutamente interessanti.

Voti aggiuntivi

Grafica
7 / 10
Sonoro
6 / 10
Giocabilità
8 / 10
Longevità
8 / 10
8
Buono su 10 · Gamereactor Italia
Pro Difficile nella sua semplicità, ottimo sistema di ranking online, assuefante
Contro A volte un po' frustrante, musica ripetitiva
Voto della rete Media su 2 edizioni Gamereactor
8,0
Gamereactor España 8
Gamereactor Italia 8
Profilo completo 8.267 articoli pubblicati
8
Buono Voto della rete su 2 edizioni
Scheda del gioco
Sviluppatore Sean Edwards
Produttore Shovsoft
Testato su PC
Genere Simulation
Piattaforme
PC
Perché fidarsi di Gamereactor
23 Edizioni Ognuna con la propria redazione e i propri voti.
1998 Pubblica dal Di proprietà indipendente da sempre.
100% Provato in prima persona Scritto dopo aver giocato, mai dal materiale stampa.
1–10 Voto della rete Il voto di ogni edizione, mediato e mostrato.