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recensioni
Mario + Rabbids Kingdom Battle

Mario + Rabbids Kingdom Battle

Una formula vincente, che sfrutta in modo egregio le due mascotte di Ubisoft e Nintendo.

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Chi scrive deve ammettere che - pur mettendo a rischio la propria integrità giornalistica con questa rivelazione - era piuttosto scettico nei confronti di Mario + Rabbids Kingdom Battle. Ma chi può biasimarci? Mario, uno dei personaggi più amati e sacri dell'intrattenimento interattivo, in coppia con i Rabbids, amati e odiati, in un gioco strategico a turni in stile Xcom? È una ricetta che, almeno sulla carta e se si prova ad immaginarlo, non sembra funzionare per niente. Ci porta alla mente quei mash-up, come Hyrule Legends, che non sono altro che qualcosa di confusionario, in cui due strutture vengono incollate tra loro nella speranza che finiscano per completarsi reciprocamente. Probabilmente ci considererete un po' severi se ci permettiamo di dire che questo non è altro che un trucchetto di marketing, uno schema volto a combinare due pubblici diversi in un'unica audience più massiccia, che difficilmente si troverebbero a condividere gli stessi gusti.

Tuttavia, le nostre iniziali riluttanze sono state cancellate da una straordinaria e sempre memorabile presentazione tenuta all'E3, durante la quale Yves Guillemot e Shigeru Miyamoto sono apparsi realmente soddisfatti di aver collaborato, in occasione della conferenza stampa di Ubisoft e, mentre la macchina da presa ha iniziato a mostrare un pubblico super eccitato da quanto stava vedendo, questa si è soffermata sul game director, Davide Soliani, visibilmente commosso, che non riusciva davvero a credere che il pubblico stesse ricevendo questo progetto con così grande clamore.

Ma, cosa più importante, è stato un rischio che ha pagato, e la risposta da parte dei fan di Nintendo, un pubblico che solitamente può essere molto difficile da soddisfare, è stata fantastica. Nonostante il gioco sia stato sviluppato da Ubisoft, una compagnia che talvolta viene criticata per i loro modi estremamente corporativi e iterativi, la fanbase di Mario ha accolto Mario + Rabbids Kingdom Battle come uno dei loro, e le aspettative sono ora più alte che mai. Quindi, per riassumere, alti livelli equivalgono a ricompense elevate e questa inusuale collaborazione tra le varie mascotte di Nintendo e la struttura rischiosa di un gameplay strategico di Ubisoft rendono il gioco un cocktail interessante. Ora finalmente possiamo raccontarvi qual è il suo risultato.

Mario + Rabbids Kingdom Battle

Innanzitutto vale la pena spendere qualche secondo di lettura di questa recensione per dare una spiegazione sulle ragioni narrative per cui questi due universi diversi e separati si sono scontrati tra loro. Perché, chiaramente, è assurdo, e non necessariamente in senso buono. In sostanza, c'è alla base un dispositivo VR che in qualche modo ha la capacità di combinare tra loro elementi diversi. Per ragioni sconosciute, i Rabbids arrivano ovviamente ad abusarne per riuscire a combinarsi con l'universo di Mario, in quanto uno di loro ha un poster della mascotte di Nintendo appeso in giro. E questo è tutto, più o meno. Perché alcuni Rabbids sono così cattivi, mentre altri sono alleati buoni?

Beh, al gioco non sembra interessare dare una spiegazione in merito, e alla fine non dovrebbe interessare neanche a voi. Dopo tutto, questa non è la prima volta che il Regno di Funghi si ritrova sotto assedio da parte di una qualche minaccia vagamente definita, e certamente non sarà l'ultima. È la premessa stessa che è assurda, ma in un certo senso, i personaggi dei Rabbids si adattano molto bene all'assurdità del mondo di Mario. I vostri alleati principali sono due Rabbids travestiti da Peach e Luigi, e, come immaginerete, sono abbastanza esilaranti. E' davvero uno spasso vedere i Rabbids reagire alla stranezza infantile del Regno dei Funghi e sconvolgere le strutture narrative del mondo in modo del tutto geniale. Quindi, non aspettatevi profondità, ma aspettatevi un mashup di due mondi distinti che si fondono tra loro con grande successo.

Più che concentrarsi su una narrazione che facesse scontrare questi due universi, Ubisoft offre un tocco familiare ma al contempo unico in uno spazio familiare. Non lasciatevi ingannare, il Regno di Funghi è sempre il Regno di Funghi e anche se Nintendo ha offerto ai giocatori nuovi punti di vista e prospettive con cui giocare nel corso degli anni, il mondo stesso risulta comunque incredibilmente familiare. Anche se lo scenario cambia gradualmente mentre Mario e la sua banda di imitatori Rabbids attraversano un mondo dopo l'altro, passando da pozzi di lava a montagne innevate, il design che abbiamo visto in passato è sempre familiare. Potreste per esempio prendere gli ambienti di Super Mario 3D Land su Wii U, inclinare leggermente la telecamera e avreste qualcosa di molto simile di ciò che si vede in Mario + Rabbids Kingdom Battle.

In ogni caso, questo è un aspetto più positivo che negativo, in quanto i personaggi di Nintendo prosperano grazie alla familiarità e ad iterazioni già note. È come tornate a casa anni dopo aver lasciato il nido e il fatto che sia tutto esattamente come 'hai lasciato, dà sicurezza. I cambiamenti ambientali riguardano principalmente l'influenza dei Rabbids, sparsi nei vari mondi, oltre a nuove aggiunte come cannoni a tema Rabbid che permettono di sparare da lontano, tunnel speciali per trovare aree nascoste e altri semplici puzzle ambientali sempre a tema Rabbids. Nel complesso, c'è una grande attenzione ai dettagli che riverbera in tutta le totalità di Mario + Rabbids Kingdom Battle e nonostante non offra qualcosa di originale, offre idee comunque interessanti. Questa è Nintendo, e Ubisoft lo sa.

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Mario + Rabbids Kingdom Battle

Ma, nonostante siate in un mondo visivamente familiare, noterete la telecamera leggermente inclinata, la quale offre una visione più isometrica del vostro ambiente. Beh, questo è un indizio, perché Mario + Rabbids Kingdom Battle magari potrebbe ingannarvi con un ambiente familiare, ma il gioco è diverso da qualsiasi altro gioco Mario mai provato. Infatti, non si avvicina neanche lontanamente a tutto ciò che avete visto finora della mascotte, mai. Sapete, Ubisoft non solo ha scelto di combinare questo amato universo con i loro Rabbids, ma ha scelto aggiungere al mix idee di base di giochi strategici basati su team come Xcom: Enemy Unknown - in realtà il gioco condivide molto del suo DNA in termini di meccaniche e strutture con il titolo di strategia di Firaxis Games. Nei vari mondi ci sarà una continua alternanza tra l'esplorazione di spazi leggermente aperti e i cosiddetti Spazi di Battaglia, in cui è necessario sconfiggere una serie di nemici in combattimenti a turni. Ogni Spazio di Battaglia è chiaramente segnalato da due bandiere nere da pirata e, una volta entrati in combattimento, vi verranno introdotti i nemici che affronterete e vi verranno date la possibilità di posizionare il vostro party, costituito da tre personaggi, come su una scacchiera prima di iniziare la lotta.

Nonostante i paragoni con Xcom possano sembrare noiosi, sono incredibilmente degni di nota. Potrete scegliere fra la copertura a metà o per intero, diminuendo la probabilità di danni in arrivo, continuare a muovervi e sparare su un terreno scalabile con armi aggiornabili, e il potere della dea della fortuna per abbattere ondate di nemici - è abbastanza sfacciato nel rivelare le sue fonti di ispirazione, e per questo è facile da perdonare. Ci sono tuttavia alcune aggiunte originali alla formula che sono degne di nota. I personaggi hanno a disposizione essenzialmente due mosse, a partire da un attacco fisico. Dopo di che, sarete in grado di modificare il vostro percorso e scegliere una copertura da dove sparare con un'arma a distanza. Ciò crea molto movimento tra i vari partecipanti ad ogni turno, e di conseguenza lo scenario diventa più frenetico e intenso. Elimina anche quel senso di lentezza tipico di alcune azioni strategiche di Xcom, ma ne guadagna un po' in termini di identità. Inoltre, potete utilizzare i vostri compagni per saltare sulla mappa per guadagnare un certo numero di posizioni, quindi è più facile riuscire a dominare nemico. Nel complesso, è semplicemente più veloce, più semplice e accessibile, ma non perde mai quella soddisfazione data dalla tattica.

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In Mario + Rabbids Kingdom Battle, c'è la possibilità di giocare al fianco di un amico in sfide cooperative appositamente progettate. Queste non sono, a livello strutturale, parte della storia principale e sono selezionate da una base del mondo del hub. In ultima analisi, offrono un po' di variazione strategica, e mentre avanzate lungo i vari livelli separati, queste sfide cooperative richiedono a voi e al vostro partner di pensare due volte prima di fare un turno. È un'aggiunta semplice ma utile, e probabilmente, giocandoci, vi dispiacerà il fatto che questa modalità cooperativa non sia stata maggiormente incorporata alla trama principale.

In definitiva, se siete alla ricerca di un titolo caratterizzato da una profonda intensità strategica e tattica, non la troverete completamente in Mario + Rabbids Kingdom Battle, ma troverete comunque un gioco capace di tenervi occupati grazie ad una vasta gamma di tipi nemici, battaglie boss e simili, ma non si accaniscono contro di voi e non vi costringe a ripensare il vostro stile di gioco. È Xcom, ma è Xcom in Nintendoland, e Nintendo è per tutti. Ancora, Ubisoft avrebbe potuto creare gradualmente uno scenario dopo l'altro mettendo seriamente in difficoltà il giocatore, ma si sono astenuti dal farlo, perché capiscono cosa succede in tutto il Regno dei Funghi.

L'accessibilità tuttavia ha sempre un costo, e quando iniziano a scorrere i titoli di coda, si resta sia soddisfatti dall'esperienza e dall'evoluzione che la formula ha subito durante l'esperienza, ma al contempo avreste preferito una struttura meccanica più forte. Mario + Rabbids Kingdom Battle non è un RPG nei termini più rigorosi, ma avrebbe potuto sfruttare un po' di più quel DNA per aggiungere altri livelli al tutto. Ci sono diverse armi, con i propri vantaggi, da considerare, ma non c'è alcun equipaggiamento o altri elementi da indossare e da usare. C'è un albero dei talenti molto semplice, ma niente che altera in modo drastico il vostro approccio a ogni personaggio. Ci sono molti tropi classici adattati, ma nessuno di loro offre sufficiente profondità a cui un conoscitore del genere potrebbe essere abituato.

Tuttavia, se è vero che Mario + Rabbids Kingdom Battle magari manca di un po' di profondità, in realtà ciò in cui spicca è per il suo fascino, il suo design, per le sue intenzioni e per la coscienza di sé. È divertente, bello, con un buon ritmo e si adatta perfettamente a Nintendo Switch, che siate in giro o davanti alla TV di casa. Abbiamo avuto inizialmente le nostre riserve, ma in ultima analisi ci ha conquistato. Infatti, questo è un concept che non solo funziona, ma fa di più. Eccelle.

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Mario + Rabbids Kingdom BattleMario + Rabbids Kingdom Battle
08 Gamereactor Italia
8 / 10
+
Una combinazione tra due serie inaspettatamente impressionante; Ottima la struttura del gioco:, Simpatico humour; Grafica elegante; Le sfide cooperative.
-
Un po' poco profondo.
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