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Persona 4: Golden

Persona 4: The Golden

Un gioco anomalo, uscito nel 2009 sulla morente Playstation 2, conquistò tutti. Ora il gioco ritorna su PS Vita, ed è ancora uno straordinario capolavoro.

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Nel 2009 uscì nei negozi un gioco per PlayStation 2 che guadagno l'attenzione di quasi tutte le testate specializzate del mondo. Questo gioco ebbe il merito di ottenere ottimi risultati di critica e pubblico, pur essendo uscito su di una console ormai considerata obsoleta.

Purtroppo, nonostante la sua alta qualità e le lodi provenienti dai giornalisti di tutto il mondo, Persona 4 non era in grado di competere con i titoli ad alta definizione per poter diventare il gioco dell'anno. Un'etichetta che, guardando indietro, si sarebbe forse meritato.

Quattro anni più tardi, nel 2013, il gioco dimostra la sua forza: Persona 4 è ancora eccellente, affascinante e indimenticabile nel suo ritorno su PlayStation Vita, con solo alcune piccole modifiche alla formula originale. Sono pochissimi i titoli che possono vantare di essere resistiti alla prova del tempo, e di aver gareggiato per il titolo di miglior gioco dell'anno in due anni diversi, su diverse piattaforme. Non solo, ma il suo lancio su PS Vita, una piattaforma che sta lottando per ottenere un punto d'appoggio nel mercato a causa della scarsità del suo catalogo, rappresenta anche una ventata di aria fresca che permetterà alla console portatile di Sony di iniziare per il meglio questa stagione.

Ma cosa rende Persona 4: The Golden così speciale? Se facessimo una reductio ad absurdum, si potrebbe parlare del lavoro assolutamente encomiabile di Atlus, che ha fornito una qualità di alto livello in tutto e per tutto. Ma soprattutto, Persona 4 è un gioco speciale perché, nella sua durata di 60/80 ore, immerge i giocatori in una storia profonda e attenta, con personaggi carismatici intorno e presentando per bene i problemi e le motivazioni, con un sistema di combattimento divertente e dinamico, il tutto avvolto in uno stile molto appariscente e con un sottile senso dell'umorismo.

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Persona 4: GoldenPersona 4: Golden

Il fulcro di Persona 4: The Golden risiede nell'ottimo equilibrio raggiunto tra le diverse parti: la simulazione degli aspetti sociali e l'esplorazione di dungeon. Anche se sulla carta potrebbe sembrare come una commistura due generi completamente diversi, Atlus rende la fusione dei due elementi così naturale e soddisfacente che è quasi impossibile immaginare l'uno senza l'altro. Durante il giorno andiamo a scuola, interagiamo con gli altri personaggi per rafforzare la nostra amicizia, possiamo andare a divertirci, dobbiamo studiare per gli esami... tutto questo, prendendo una serie di decisioni (non si ha tempo per tutto ed è necessario dare la priorità ai nostri interessi), che ci permette di modellare il personaggio a piacimento e dargli il carattere desiderato.

La sera, abbiamo il potere unico di entrare nel televisore per indagare su una serie di omicidi che si svolgono nella città in cui viviamo. Il mondo della televisione è eccentrico, e qui il gioco lascia il suo spirito da visual novel per offrire un controllo diretto e totale sul personaggio, grazie al quale sie possono esplorare i dungeon a volontà e uccidere tutti i nemici che ci vengono incontro a turni.

Il tutto si sviluppa soprattutto nel mondo della televisione, in cui si cerca di evitare ulteriori vittime, ma anche durante il giorno. Infatti, le decisioni che si compiono durante il giorno hanno il loro impatto di notte, dal momento che secondo i legami sociali che rafforziamo con le persone normali possiamo aumentare i Persona (i soggetti che richiamiamo a lottare per noi) durante i combattimenti nel mondo della televisione.

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Persona 4: Golden

Qualunque sia la durata dell'avventura, Persona 4: The Golden spinge il giocatore ad andare avanti per scoprire di più della storia principale, per superare il periodo degli esami o solo per arrivare a quel giorno in cui dobbiamo vederci con quella ragazza che piace al nostro personaggio principale. Il sistema di appuntamenti e il fatto che le cose accadono di continuo, di giorno e di notte, permettono al gioco di non cadere mai nella noia. Come nella vita reale, siamo sempre in attesa di nuovi sviluppi, dell'arrivo di un nuovo giorno e della nuova settimana, in cui si pianificano le nostre esigenze (ad esempio, se vuole dedicare una visita di un giorno al mondo della televisione, è necessario portarsi avanti con lo studio, e viceversa).

Forse il problema più grande di Persona 4: The Golden è il tempo necessario per un giocatore alle prime armi ad abituarsi al sistema di gioco. Anche se, a differenza di altri capitoli del franchise di Shin Megami Tensei, questo titolo è adatto a un maggior numero di utenti (e ha cinque livelli di difficoltà tra cui scegliere). Se non avete mai giocato a un altro capitolo della serie, le prime ore risulteranno un po' più impegnative, in quanto occorre fare un po' di esperienza prima di sentire di avere il pieno controllo di ciò che viene fatto. Ma il personaggio carismatico e l'interesse della storia sono un motivo sufficiente per perseverare: il giocatore, infatti, vorrà presto imparare per andare avanti con l'avventura.

Persona 4: Golden

La versione PS Vita apporta diverse modifiche rispetto all'originale per PlayStation 2 che, anche se non comportano un drastico cambiamento nel gioco, aggiungono nuovi dettagli che possono rendere il gioco ancora una volta piacevole per coloro che lo hanno già giocato in passato: ci sono nuove sequenze video, dialoghi nuovi, l'interazione con altri giocatori tramite PlayStation Network (ad esempio, si può chiedere aiuto in un dungeon) e un nuovo personaggio nella Velvet Room, Marie, con la propria storia e con i suoi legami sociali.

Non ci sono grandi cambiamenti, ma tutto questo si aggiunge a quello che abbiamo già avuto e che abbiamo già discusso: un'avventura molto lunga e complessa, con missioni secondarie e un sacco di cose da fare (da 60 a 80 ore di gioco), con personaggi colorati, possibilità quasi illimitate di modellare l'avventura come ci piace, diversi finali e la possibilità di iniziare una nuova partita diversa dopo aver finito il gioco. Tutto questo in un gioco portatile, che rende Persona 4: The Golden il compagno ideale per qualsiasi viaggio. Pochi giochi presenti sul mercato sono memorabili e soddisfacenti come Persona 4: The Golden, che si guadagna la sua prima candidatura al premio Game of the Year 2013. Un titolo per cui vale la pena possedere una PS Vita.

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09 Gamereactor Italia
9 / 10
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Storia interessante con possibilità multiple, trasuda carisma, colonna sonora eccellente
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Soltanto in inglese, non è semplicissimo per i principianti
overall score
Questo è il voto del nostro network. E il tuo qual è? Il voto del network è la media dei voti di tutti i Paesi

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