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Persona 5

Persona 5

Tra le esperienze più intriganti e memorabili che il genere possa offrire

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È finalmente arrivato il giorno che attendevamo con trepidazione da anni. Sembra quasi incredibile che siano trascorsi otto anni dall'ultimo episodio del franchise uscito su PlayStation 2 (nove anni, nel caso del lancio in Giappone) e con esso, probabilmente, uno dei migliori titoli della storia dei videogiochi. Sia Persona 3 sia Persona 4, entrambi per PlayStation 2 (rispettivamente, con adattamenti per PSP e PS Vita) hanno completamente sconvolto il genere dei JRPG, dimostrando che una compagnia come Atlus aveva molto da offrire. Se Persona 1 e Persona 2 erano più fedeli alla tradizione di Shin Megami Tensei, con Persona 3 lo studio ha compiuto un importante passo avanti, confermato da Persona 4, permettendo ad Atlus di aggiudicarsi un ruolo di rilievo nel settore.

Non sorprende che ci siano voluti otto anni per ottenere Persona 5. Persona 3 e Persona 4 sono diventati titoli leggendari, e di conseguenza le aspettative nei confronti di questa nuova iterazione erano così alte che chiaramente Atlus non ha voluto in alcun modo deludere le aspettative dei loro giocatori più affezionati. Nel corso di questi otto anni, l'azienda si è stata dedicata principalmente al mondo dei giochi portatili, un mercato che si è rivelato particolarmente prolifico (tra questi, diversi Etrian Odyssey, lo splendido Devil Survivor, Shin Megami Tensei IV); ma non va dimenticata la sua gallina dalle uova d'oro, con il lancio dei primi tre Persona su PSP e il quarto su Vita, così come molti spin-off (il dungeon crawler Persona Q, il gioco di combattimento Persona 4 Arena, eccetera), per non parlare del film di Persona 3 o la serie animata Persona 4.

Come forse ricorderete, Persona 5 è stato annunciato nel 2013, quattro anni dopo Persona 4, ma la sua data di lancio iniziale (2014) si è attardata di anno in anno, fino ad arrivare al 4 aprile 2017, poco più di un anno e mezzo dall'uscita in Giappone. È davvero strano il destino, che ha voluto che il gioco uscisse esattamente nel 2017, proprio in un anno i cui primi mesi di vita saranno ricordati come uno dei migliori nella storia dei videogiochi, con molte produzioni di alta qualità. E nonostante la forte concorrenza, Persona 5 è riuscito a ritagliarsi uno spazio davvero importante.

Persona 5

In primo luogo, va detto che il titolo segue il medesimo schema di gioco di Persona 3 e Persona 4, dunque i giocatori che hanno avuto occasione di giocarci e hanno amato questi due titoli, si troveranno perfettamente a loro agio. Esattamente come i suoi predecessori, Persona 5 è un gioco davvero speciale perché, per tutta la sua durata (90-100 ore), immerge il giocatore in una storia profonda, caratterizzata da personaggi carismatici con problemi e motivazioni che a poco a poco scopriremo in modo approfondito; da un sistema di combattimento tra i più divertenti e dinamici del genere, e il tutto condito da uno stile artistico davvero incredibile e uno spiccato senso dell'umorismo.

L'elemento chiave di Persona 5, il medesimo che ha caratterizzato i capitoli precedenti, è un eccellente equilibrio tra simulazione sociale della vita quotidiana e dungeon da esplorare. Anche se sulla carta potrebbero sembrare due generi completamente diversi, Atlus riesce a rendere il connubio tra le due parti naturale e soddisfacente che è quasi impossibile immaginare l'uno senza l'altro. Durante il giorno, andiamo a lezione, interagiamo con altri personaggi per rafforzare la nostra amicizia, possiamo anche andare a divertirci, dobbiamo studiare per gli esami ... insomma, bisogna prendere una serie di decisioni (non avrete il tempo per tutto e dobbiamo dare la priorità i nostri interessi) che ci permetteranno di plasmare il nostro personaggio come vogliamo e dargli quel carattere che desideriamo per lui. I giorni passano e ci sarà un limite di tempo per completare ogni dungeon e anche per finire il gioco, che inizia ad aprile e finisce a dicembre.

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Entro i termini previsti, avremo la libertà di decidere se vogliamo continuare a studiare per migliorare le nostre abilità, migliorare le relazioni sociali per ottenere bonus di vario genere nel gioco, andare in un dungeon per allenarci o semplicemente trascorrere i giorni senza fare nulla. Come se fossimo nella nostra vita reale, dobbiamo prendere piccole decisioni che alterano le nostre relazioni sociali e hanno un certo impatto nei dungeon ma anche abbandonare il gioco. E come è successo in Persona 4, le nostre risposte alle domande che ci fanno determineranno uno dei quattro finali disponibili.

Finora, non è cambiato molto rispetto alle ultime due iterazioni. Quindi cos'è che fa la differenza in Persona 5? Anche se i protagonisti continuano ad essere degli adolescenti, la storia è diventata di gran lunga più matura e il mondo è molto più oscuro. In Persona 5 si mescolano tra loro il concetto dei Ricordi, un mondo segreto creato dalla coscienza comune di tutta la società, con l'idea che ognuno di noi ha un proprio mondo interiore in cui si riflette la sua vera personalità (come con personaggi di Persona 4). Ma a differenza di Persona 4, questa volta non visiteremo i mondi dei protagonisti per affrontare i loro traumi e tentare di superarli: qui ci troveremo nel mondo oscuro della peggiore feccia della società reale.

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I protagonisti di Persona 5 sono giovani capaci di togliere letteralmente la maschera che la società moderna ci costringe a portare, e dietro cui nascondiamo la nostra vera natura; il doloroso processo di strappare fisicamente la maschera dal volto porta con sé l'accettazione di sé stessi, assolvere la loro penitenza e invocare le cosiddette Persone, spiriti e demoni interiori che si nascondono in questi mondi misteriosi e dietro la maschera agli occhi umani. E, nonostante non visiteremo i mondi dei protagonisti (come in Persona 4), tutti hanno demoni interiori e penitenze da espiare; tutti sono falsi vittime, ingiustamente accusati di varie cose che hanno cambiato la loro vita e discriminate, perché hanno accettato la loro penitenza senza alzare troppo la voce. Tuttavia, il destino li porta ad unire le forze e combattere per rendere il mondo un posto migliore di questo.

È per questa ragione che è stato fondato il gruppo di Ladri Phantom, impegnati ad approfondire l'universo personale dei reietti e dei rifiuti della società, dagli insegnanti che abusano dei loro studenti ad artisti che plagiano le opere e vivono della fama che ottengono rubando l'arte da altri. Non vi riveleremo troppi dettagli, perché in realtà vale la pena scoprire tutto questo da soli e con calma nel corso dell'avventura, ma in fondo l'obiettivo dei nostri eroi è quello di entrare in questi universi personali per rubare il loro cuore e fare in moco che cambino atteggiamento nel mondo reale. Questi dungeon (che sono circa 8-9 nel corso del gioco) sono, molto semplicemente, sbalorditivi. Sono molto ben progettati, con tanti dettagli e ciascuno così unico e originale che ognuno di loro avrebbe potuto ottenere un gioco standalone.

In un primo momento, Persona 5 non riesce a coinvolgerci più di tanto. Dà la sensazione di essere meno entusiasmante rispetto alle iterazioni precedenti, risultando piuttosto lento inizialmente. Ma in fin dei conti è anche piuttosto normale se, in un gioco di 90 ore, le prime 10 sono più lente. Persona 5 non ha probabilmente la medesima partenza di Persona 3 e Persona 4, ma questo non ne compromette in alcun modo la sua qualità: è solo un gioco diverso, ma che andando avanti offre la stessa intensità e la stessa profondità delle due iterazioni precedenti.

Persona 5

I protagonisti di Persona 5 si aggiungono senza problemi alla lista di personaggi memorabili di cui abbiamo parlato in precedenza. Sono giovani che devono combattere la società per contribuire a migliorare questa società che li emarginati in primo luogo. Sono giovani profondi, con caratteri ben definiti, che a volte sfociano nello stereotipo giapponese, i quali si ricordano costantemente ricordare che tutto questo altro non è altro che un ballo in maschera, in cui bisogna fingere con gli altri, senza mostrare il proprio vero volto. Questo si estende alle venti relazioni sociali che è possibile far intrecciare ai vari personaggi del gioco, che vanno dai membri del gruppo di veggenti, insegnanti o celebrità televisive. Ognuno di loro ha una storia e lungo i dieci livelli possono intrattenere legami sociali, che si costruiscono a poco a poco. Nelle prime fasi non scopriremo quasi nulla della loro vita, ma a poco a poco inizieremo a coglierne le loro sfumature e scoprire che indossano maschere e che devono pagare una penitenza personale dal momento che non sanno come uscirne.

Persona 5 è un gioco molto personale e ci presenta costantemente metafore applicabili alla vita reale. Un gioco che, nonostante il suo spiccato senso dell'umorismo, vuole portarci a riflettere e ad essere consapevoli delle miserie che molte persone vivono nel corso della loro vita. Viste le tante sotto-storie che compongono il quadro generale del gioco, è quasi una certezza che il giocatore riuscirà a sentirsi pienamente coinvolto e si creerà una speciale empatia con i personaggi. Pochissimi titoli sono capaci di una cosa del genere, ed è interessante notare che tra questi ci sono i tre giochi della serie Persona. Poi sta a voi, sulla base delle vostre esperienze, capire quale preferire tra P3, P4 o P5.

Persona 5

Per quanto riguarda i combattimenti, torna il classico sistema di combattimento a turni, in cui le debolezze elementali saranno la chiave per raggiungere la vittoria in battaglia. Anche se è uno dei sistemi più agili e dinamici visti nei giochi di ruolo giapponesi, rappresenta comunque un piccolo passo indietro rispetto a Tokyo Mirage Sessions #FE; però è anche vero che quest'ultimo titolo non era caratterizzato da un design dei dungeon particolarmente interessante, elemento che, al contrario, rappresenta uno dei punti di forza di Persona 5. Persona 5 è stato davvero ben sviluppato in ogni aspetto e ogni aspetto trasuda qualità. Il solo e unico svantaggio è dato dal fatto che il gioco è solo in inglese: vista la grande quantità di testi che ci troveremo a leggere, questo potrebbe essere un elemento che creerà problemi ad alcuni giocatori che non padroneggiano perfettamente la lingua.

Atlus ha usato davvero molto bene i tanti anni di sviluppo per Persona 5. I continui ritardi, motivati da un tentativo di offrire la massima qualità possibile, hanno dato i loro frutti e abbiamo tra le nostre mani un profondo, lungo e complesso capolavoro, completamente personalizzabile (ci sono diversi livelli di difficoltà che cambiano di molto l'esperienza in combattimento), e caratterizzato da una grande colonna sonora e da una memorabile finitura artistica. Magari tecnicamente non è un gioco perfetto e probabilmente il suo sistema di combattimento non è tra i migliori, ma il gioco regala tra le esperienze più intriganti e memorabili che il genere possa offrire, e questo basta per perdonargli i suoi piccoli difetti.

Persona 5Persona 5
09 Gamereactor Italia
9 / 10
+
Un viaggio introspettivo nella psiche umana davvero intrigante; Storia e personaggi profondi ed indimenticabili; Ottimo il design dei dungeon; Bella colonna sonora e sistema di combattimento divertente; Lungo e con vari finali.
-
Solo in inglese; All'inizio il gioco stenta a decollare; Facile fare paragoni con Persona 4 e Persona 5.
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