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Super Smash Bros. Ultimate

Super Smash Bros. Ultimate

Deliziosamente brutale.

Da vent'anni a questa parte, c'è una grande certezza che accompagna l'uscita di ogni piattaforma Nintendo approdata sul mercato e si tratta del franchise Smash Bros. Approdato per la prima volta su Nintendo 64 con Super Smash Bros. nel 1999, la serie - ideata da Masahiro Sakurai - ha in qualche modo rivoluzionato e in parte riscritto la storia del genere "picchiaduro", offrendo un marchio che nel corso degli anni ha continuato a crescere ed evolversi con costanza, cambiando la forma ma mai la sostanza. Già, perché Super Smash Bros. è sempre stato sinonimo di garanzia per quanto concerne la qualità dei contenuti, offrendo un titolo che, seppur per certi versi abbia mantenuto intatti alcuni capisaldi che hanno contribuito a scriverne la storia, ha voluto costantemente migliorarsi, aggiungendo o togliendo elementi tali da permettere una iterazione innovativa ed entusiasmante ad ogni nuova uscita. Super Smash Bros. Ultimate, il nuovo capitolo per Nintendo Switch, si inserisce perfettamente all'interno di questo percorso di crescita e maturazione portato avanti in questi due decenni, apportando importanti novità rispetto al passato, ma al tempo stesso rimanendo coerente con le sue radici più profonde. Ma è davvero il gioco Smash Bros. definitivo, come vuole suggerire il suo titolo? Scopriamolo insieme.

Super Smash Bros. Ultimate

Prima di scavare a fondo nei tanti contenuti e modalità che Super Smash Bros. Ultimate ha da offrire, vale la pena capire per quale motivo il nuovo gioco di Sakurai e Nintendo è da considerarsi "definitivo": in primo luogo, ma questo era già intuibile sin dalle massicce presentazioni cui abbiamo assistito durante i vari Direct di Nintendo tenuti nel corso dell'ultimo anno, Ultimate include tutti, ma proprio tutti i personaggi che hanno calcato le scene della serie nei suoi vent'anni di storia. Con oltre 70 personaggi, di cui sei inediti - Inkling (Splatoon), Ridley (Metroid), King K. Rool (Donkey Kong), Fuffy (Animal Crossing), Incineroar (Pokemon) e Simon (Castlevania) - e diversi DLC in arrivo nei prossimi tempi (a partire da Pipino Piranha e Joker di Persona 5), il roster di Super Smash Bros. Ultimate è tra i più completi e variegati attualmente a disposizione, dove ogni personaggio vanta un set di mosse unici che permettono ai giocatori di spaziare e capire quale sia il combattente che meglio si addice al suo stile di gioco.

Tuttavia, aspetto molto importante di questo nuovo episodio, è il fatto che, quando si inizia a giocare, il numero di combattenti a disposizione è estremamente ridotto. Quelli a disposizione agli inizi, tra cui Mario e Kirby, sono quelli maggiormente bilanciati, un modo da permettere sia ai vecchi sia ai nuovi giocatori - quest'ultimo il pubblico che affolla in buona misura la nuova piattaforma ibrida di Nintendo, vista la grande popolarità che la console è riuscita a conquistarsi in questi quasi due anni di permanenza sul mercato - di iniziare a muovere i primi passi all'interno dell'esperienza senza sentirsi sopraffatti. Nonostante sia presente una modalità Allenamento, Super Smash Bros. Ultimate manca di una modalità Tutorial che permetta ai giocatori di apprendere i fondamenti di gameplay durante i primi combattimenti, e dunque la scelta di optare per un numero di lottatori inferiore è volto essenzialmente a non sovraccaricare eccessivamente (e di conseguenza, scoraggiare) i nuovi arrivati. Ma i giocatori veterani della serie non hanno nulla da temere, in quanto - anche se il nuovo Smash Bros. mira ad essere più accogliente sotto certi aspetti con i neofiti - mantiene inalterata la sua brutalità.

Super Smash Bros. Ultimate

Per iniziare a fare pratica e sbloccare i numerosi personaggi che il titolo offre, i giocatori hanno la possibilità di farsi le ossa nella nuova modalità "Stella della Speranza", una sorta di modalità avventura a metà tra il gioco di ruolo e il gioco da tavolo. Dopo una lunga sequenza cinematografica introduttiva, scopriamo che, dopo una difficile e complessa battaglia, i numerosi eroi dell'universo di Smash Bros. sono stati sconfitti e le loro anime sono state intrappolate, dando vita a dei veri e propri spiriti. Nei panni dell'unico sopravvissuto, la simpatica pallina rosa Kirby, il giocatore si trova a percorrere diverse tappe di una ricca mappa con l'obiettivo di liberare non solo le anime dei lottatori - e sbloccare, di conseguenza il personaggio ad esso associato e renderlo così giocabile - ma anche una serie di piccoli spiriti utili per procedere nella nostra avventura. Questi spiriti, in particolare, si rivelano decisivi sul campo di battaglia di questa modalità: questi, infatti, sbloccano abilità attive o passive che permettono al nostro eroe di avere la meglio durante lo scontro.

Gli spiriti sono suddivisi in due tipologie, Combattenti (primari) e Aiutanti (secondari), dove i primi offrono bonus e perk per le tre diverse statistiche (Attacco, Scudo e Presa), mentre invece gli altri garantiscono bonus passivi. A mano a mano che i giocatori sbloccano questi spiriti, è possibile sperimentare con le diverse combinazioni, creando dei veri e propri dream team con cui affrontare le varie sfide. In caso contrario, potete comunque affidare la scelta degli spiriti che meglio si addicono a quel particolare incontro direttamente al gioco, premendo il tasto "Y", una funzione pensata principalmente per i giocatori meno esperti o per quelli più pigri che non hanno voglia di pensare ad un'eventuale strategia sul campo.

Super Smash Bros. Ultimate

Ciò che è affascinante di "Stella della Speranza" è che, nonostante abbia una struttura molto lineare, ogni incontro è molto diverso l'uno dall'altro anche perché, in base agli spiriti che siamo chiamati ad affrontare, cambiano tutte le volte le regole del gioco. Di conseguenza, difficilmente ci troveremo ad affrontare un fantoccio di un eroe e lo spirito che lo governa simile ad un altro, una caratteristica quest'ultima che dimostra quanto lavoro è stato fatto per far sì che il gioco non risulti mai noioso e ripetitivo, nonostante la struttura stessa di questa modalità. Anche se alcuni spiriti hanno qualche caratteristica simile, c'è grande varietà, oltre al fatto che tutti gli spiriti sono suddivisivi in quattro classi (da Principiante a Leggenda), che ne determinano il livello di difficoltà. Sebbene sia possibile scegliere il livello di difficoltà con cui approcciarsi a questa modalità, sono proprio gli stessi spiriti a modificare l'assetto della mappa e a contribuire ad aumentare il livello di sfida per ogni giocatore, lasciando incredibilmente appagati sia i vecchi sia i nuovi giocatori. Durante il nostro peregrinare per la mappa, i giocatori ottengono anche dei punti - che permettono di sbloccare abilità da un apposito albero, come aumentare lo scudo di difesa o la potenza degli attacchi - e dei bonus che permettono di proseguire con maggiore facilità lungo la mappa.

L'interessante dinamica degli Spiriti non si limita alla modalità "Stella della Speranza", ma si estende anche ad una nuova modalità chiamata "Tabellone degli Spiriti". Rispetto all'Avventura, infatti, Tabellone degli Spiriti offre delle sfide mirate a tempo, che permette ai giocatori di ottenere un determinato spirito disponibile ogni cinque minuti. Nel caso in cui il giocatore dovesse perdere una sfida contro quel determinato spirito/abilità, questo non potrà essere ri-selezionato immediatamente, ma occorre attendere che il countdown arrivi nuovamente a zero affinché questo torni disponibile. Il fatto che queste carte siano offerte in forma randomica rende l'esperienza ancora più avvincente, proprio perché tutto è nelle mani del caso. Tuttavia, non basta sconfiggere lo spirito per riuscire ad ottenerlo: infatti, non appena riusciamo a sconfiggere l'avversario, il giocatore può acquisire quest'ultimo solo dopo aver concluso con successo un mini-gioco dove l'elemento tempismo appare fondamentale, anche se il tutto viene semplificato utilizzando le monete collezionate in-game, che possono, ad esempio, rallentare il tempo. Queste sfide si sposano perfettamente alla natura ibrida della console di Nintendo, in quanto offrono partite mordi-e-fuggi che è possibile giocare in piena mobilità, ma che al contempo permettono comunque di sbloccare nuovi personaggi e spiriti per completare l'intero roster di personaggi a disposizione, da gustarsi sulla TV del salotto non appena la Switch torna nella sua dock-station.

Super Smash Bros. Ultimate

Per chi non è interessato ad avere in gioco gli spiriti, può dedicarsi alla Modalità Classica. Qui i giocatori si confrontano con la vera essenza dell'esperienza in cui, in base ad un livello di difficoltà variabile (ma il valore che tendenzialmente viene consigliato dal gioco stesso è a metà strada tra il troppo facile e l'eccessivamente difficile), affrontano diversi avversari. In base alla nostra performance in combattimento, il gioco ci propone, andando avanti, sfide più o meno difficili, rendendo l'esperienza di gioco maggiormente tarata sul livello del giocatore, senza che questo rischi di sentirsi sopraffatto dalle lotte sul campo di battaglia o, al contrario, poco stimolato. Il percorso si compone di otto sfide, inclusa la boss fight finale con Master Hand, in cui il personaggio che abbiamo selezionato all'inizio affronta diversi avversari, tutti di difficoltà crescente.

La modalità Classica funge da ottimo terreno preparatorio per quello che risulta, alla fine, il cuore pulsante dell'esperienza di Super Smash Bros. Ultimate, ossia la modalità locale e online, che è dove si trascorre la maggior parte del tempo una volta conclusa (o comunque, dopo aver giocato per una decina abbondante di ore), la componente offline singleplayer del gioco. Non siete riusciti a sconfiggere un avversario affinché diventi giocabile? Nessun problema. Avanzando nel gioco e nelle sue numerose modalità - l'aspetto intrigante di Smash Bros. Ultimate sta nel fatto che sbloccare i vari personaggi non è legato ad una semplice modalità, ma è possibile farlo in qualunque di essa disponibile - è possibile sfidare nuovamente l'avversario nell'apposita sezione "Stanza degli Sfidanti". Insomma, le opportunità non mancano in queste varie modalità e, proprio come dicevamo poc'anzi, fungono da ottimo terreno di allenamento prima di addentrarsi nello spietato mondo delle sfide multiplayer che è dove il nuovo gioco della serie dà ancora una volta il meglio di sé.

Super Smash Bros. UltimateSuper Smash Bros. Ultimate

Non ci dilungheremo troppo sulle modalità multiplayer in quanto non hanno subito particolari cambiamenti rispetto alle precedenti iterazioni, ma restano la parte più affascinante ed entusiasmante della serie Smash Bros. È inutile raccontarvi quante ore abbiamo macinato ad affrontare amici sul divano del salotto o perfetti sconosciuti online, in quanto un match tira l'altro e riuscire a mettere giù il controller risulta sempre molto difficile, soprattutto quando inizi a prenderci la mano e cominci a collezionare qualche vittoria. E a proposito di controller, Super Smash Bros. Ultimate è giocabile in una serie infinita di modi: accanto ai più scontati Joy-Con (i meno consigliati, quanto meno se si gioca dalla TV del salotto) e Controller Pro, come ogni Smash Bros. che si rispetti da Melee in poi, anche Ultimate supporta il controller Game Cube, sia quelli nuovi riproposti per l'occasione da Nintendo sia quelli originali, ovviamente sfruttando l'apposito adattatore collegabile tramite porta USB. Inutile dire che il modo migliore per giocare al nuovo picchiaduro di Nintendo è ovviamente con il controller della console cubica, anche perché offre una maggior precisione e anche un input lag leggermente inferiore rispetto agli altri controlli.

Da un punto di vista puramente tecnico, Super Smash Bros. Ultimate è perfezione allo stato puro. Che si giochi sullo schermo di casa o in versione portatile, il gioco risplende di luce propria, offrendo un gioco incredibilmente fluido e stabile, nonostante la ricchezza di dettagli che ogni singolo stage, teatro dei nostri combattimenti, ha da offrire. Anche con la presenza di oggetti, da sempre una delle funzioni che è possibile abilitare o disabilitare nelle varie partite multiplayer, e di tutti i loro effetti, il gioco non rallenta neanche un secondo oltre a non perdere neanche un frame, un aspetto che appare vitale per un gioco picchiaduro che continua a procedere a testa alta dopo tutti questi anni. La stessa ricchezza si respira nel comparto grafico del gioco, dove ogni stage rappresenta una sorta di affresco che rende omaggio ad alcuni dei luoghi più iconici dei tanti franchise che affollano questa nuova opera di Nintendo.

Super Smash Bros. Ultimate è dunque il gioco della serie Smash Bros. definitivo? A seguito delle nostre tante ore trascorse in sua compagnia non possiamo che offrire un decisivo e grosso sì. Abbiamo amato ogni singolo minuto trascorso con il nuovo picchiaduro di Nintendo, che si tratti di qualche sfida in solitaria nella modalità "Stella della Speranza" o "Classica" o "Tabellone degli Spiriti" o, ancora meglio, nei grandi partitoni in multiplayer, che sono quei momenti che regalano i momenti e le emozioni migliori. Perfetto sotto ogni aspetto, ricco, variegato e incredibilmente profondo, ciò che ammalia del nuovo Super Smash Bros. Ultimate è sicuramente l'impressionante equilibrio che sottende l'intera opera, un prodotto capace di comunicare con i tanti neofiti che magari si avvicinano alla serie proprio con questo capitolo, ma al tempo stesso mantenendo stretto e solido il legame con la vecchia retroguardia di appassionati, senza snaturare mai il suo vero carattere. Il franchise Smash Bros. torna alla grande, agguerrito e brutale, ed è proprio per questo motivo che continua a resistere ed essere amato dalla community di giocatori da tutti questi anni.

Super Smash Bros. Ultimate
10 Gamereactor Italia
10 / 10
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Un gioco solido e divertente; Nuove modalità entusiasmanti, a partire da "Stella della Speranza"; Interessante la meccanica degli Spiriti; Brutale e accessibile in ugual misura; Perfetto a livello tecnico e grafico; Lo Smash Bros. definitivo.
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Alcuni spiriti nella modalità Avventura sono davvero tosti e potrebbero dissuadere i neofiti nelle prime fasi.
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