South Park aveva scherzato su Tiger Woods, ipotizzando che il suo prossimo videogame sarebbe stato un picchiaduro in cui Tiger e la moglie si sarebbero picchiati con un ferro nove. In realtà Tiger Woods PGA Tour 11 è rimasto fedele alla tradizione. E nonostante tutto il caos che ha circondato il golfista lo scorso anno, Tiger in forma di videogioco è più forte che mai.
A un primo sguardo il gioco potrebbe apparire spaventosamente complesso. Dopo avere minuziosamente scelto il naso del vostro alter ego, la dimensione e la forma delle orecchie, la grassezza delle sue cosce (per poi rovinare tutto premendo accidentalmente "casuale", ritrovandosi così a giocare con un tizio a metà tra Morgan Freeman e Hulk) ecco finalmente giungere al menù iniziale. Una specie di colosso di linee blu, ciascuna delle quali fa riferimento a una diversa modalità di gioco, minigiochi, online e varie specialità: un numero così elevato da lasciarci di primo impatto esterefatti. Solo per fare una breve partitina a golf ci si perde fra dozzine di opzioni. Non si tratta tanto di una difficoltà di navigazione, quanto piuttosto del fatto che il gioco può essere sostanzialmente personalizzato a livello molecolare.
I controlli analogici dell'ultimo capitolo fanno il loro ritorno: si colpisce la palla tirando indietro lo stick di sinistra e quindi spingendolo in avanti nel modo più dritto possibile. Più è regolare la linea ipoteticamente tracciata dal movimento, più forte è il tiro. Si tratta di un ottimo sistema, in generale ben funzionante pur essendo causa di qualche mal di testa. Per i possessori di Nintnedo Wii, invece, il gioco garantisce l'uso del Wii Motion Plus nonché del Playstation Move per i possessori della console Sony. Non abbiamo avuto modo, però, di provare questi due sistemi.
La più grande novità di Tiger Woods PGA Tour 11, tuttavia, è data dal sistema "focus". Con questo sistema è possibile migliorare i propri colpi in differenti modi, ad esempio dando al colpo una forza maggiore, controllando la rotazione della pallina, attivando un'anteprima visiva del tiro o migliorando la propria precisione. Piccole cose che, però, fanno la differenza. Ciò che rende questo sistema davvero geniale è dato dalla possibilità di poter esaurire il "focus" dopo qualche utilizzo, costringendo al giocatore di farne a meno per un certo periodo in modo da rigenerarlo. Questo sistema piuttosto semplice rende altamente strategico il gioco, costringendo il giocatore ad usare il focus nei momenti clou della partita. In questo modo non si generano mai momenti morti, ed ogni colpo sembra più interessante e appassionante che mai (personaggi controllati dal computer a parte, divertenti come fissare una parete bianca).
C'è inoltre un sistema di mira realistico ("True Aim") per chi cerca il massimo dalla simulazione. In questo caso la partita è affidata alla propria vista e a un GPS. Un'aggiunta carina, certamente non per tutti ma che probabilmente farà felici molti golfisti.
Un'altra notizia è data dall'arrivo nel gioco della Ryder Cup, la celebre gara in cui 12 americani si scontrano contro 12 europei che quest'anno è interamente giocabile on-line. Un peccato, per la verità, dato che si tratta della modalità più ricca di bug che imprime il suo segno sul giudizio finale. I problemi riscontrati sono alquanto bizzarri.
Prima di tutto è piuttosto complicato trovare 24 giocatori disposti a giocare un intero torneo, il che si traduce in lunghe attese. Il numero di personaggi selezionabili è limitato, costringendo spesso alla "clonazione" di più giocatori sul medesimo campo e/o allo scambio tra le squadre. Non è un certo un problema grave, ma la confusione regna sovrana, in particolare quando il medesimo personaggio si trova sia nella squadra europea che in quella americana, sullo stesso campo, allo stesso tempo (è succeso davvero durante il mio test!). Un rapido sguardo su internet per accorgersi che, purtroppo, non sono l'unico ad avere riscontrato questo problema. Ad eccezione di questi bug il tutto è ben progettato, con 12 match che si svolgono simultaneamente. Sono inoltre molto felice della possibilità di giocare on-line la Ryder Cup non solo sui suoi campi speciali ma anche su tutti i percorsi disponibili nel gioco.
Da un punto di vista grafico certamente si sarebbe potuto fare qualcosa di meglio. Le animazioni sono davvero ottime, ma gli effetti atmosferici è il pubblico fanno abbastanza pena. La telecamera presenta qualche problema, in particolare nelle fasi di putting. Certo, alcune inquadrature fanno invidia ai migliori registi, ma sarebbe altrettanto bello poter vedere la buca ogni tanto!
In conclusione, Tiger Woods PGA Tour 11 è un buon aggiornamento del suo capitolo precedente. Le modalità di gioco sono pressoché infinite e il nuovo sistema "focus" dà al giocatore la possibilità di divertirsi parecchio. Se avete voglia di godervi un buon videogioco di golf, non ve ne pentirete. Se possedete l'ultima versione di Tiger Woods... beh anche in questo caso le premesse per un nuovo acquisto non mancano.
Voti aggiuntivi
- Grafica
- 7 / 10
- Sonoro
- 6 / 10
- Giocabilità
- 8 / 10
- Longevità
- 8 / 10