Mi piace l'odore della plastica bruciata al mattino!"
Non vi sono dubbi in merito all'umorismo di Toy Soldiers: Cold War, ricalcato su alcuni film di guerra e sulla cultura pop degli anni Ottanta. E, spesso, colpisce nel segno. In un altrimenti ordinato campo di battaglia, un commando costituito da uomini a torso nudo e bandana rossa, armati con una mitragliatrice in una mano e un lanciarazzi nell'altra, scorazzano per soddisfare la propria sete di morte. Niente male.
Toy Soldiers: Cold War è, come suggerisce il nome, il sequel di Toy Soldiers, questa volta ambientato durante la Guerra Fredda. Le due superpotenze dell'epoca, l'Unione Sovietica e gli Stati Uniti, si ritrovano in scenari basati su di una storia fatta con i se. Come avveniva nel primo gioco, il gioco è un tower defense - un genere in cui, di solito, si piazzano le difese per affrontare ondate di truppe nemiche. Ma in questo gioco c'è un che di contorto.

La stranezza è data dalla possibilità di controllare le nostre stesse truppe. Dobbiamo puntare, sparare e muoverci. Le "torri" - le unità fisse - ovviamente mantengono la propria posizione. Ma ci sono carri anche armati alimentati a pile ed elicotteri che possiamo muovere liberamente. E ogni tanto si arriva a controllare quei tizi a torso nudo di cui abbiamo parlato in precedenza.
Va ricordato che i controlli sono stati ampiamente migliorati rispetto al titolo precedente, e di conseguenza le sezioni di azione sono una delizia. Vi sono obiettivi secondari all'interno di ogni missione, come ad esempio eliminare almeno tre elicotteri con il proprio commando o schiacciare venti auto parcheggiate con il carro armato, mini-sfide che rendono l'esperienza ancora più gratificante. In effetti, l'azione tende ad essere così buona che la componente strategica passa quasi in secondo piano.


Per costruire una difesa adeguata sono necessari soldi, guadagnati uccidendo i nemici. Le torri sono disponibili in varie forme e sono progettate per essere particolarmente efficaci contro un solo tipo di nemico, e possono essere piazzate esclusivamente in luoghi designati. Tutto ciò rende la componente strategica piuttosto rudimentale, e raramente si deve pensare a lungo in merito alle migliori posizioni dove piazzare le proprie torri. La sfida, più che altro, consiste nel monitorare costantemente le necessità della torre, sia in termini di riparazioni che di eventuali miglioramenti.
Oltre alla campagna è disponibile una modalità multiplayer sorprendentemente robusta e profonda, che possiamo goderci sia in split screen che online. Le regole sono le stesse della campagna, ma oltre a costruire la nostra difesa è anche possibile utilizzare i soldi per inviare unità di attacco. L'esperienza che ne risulta è caotica, intensa e molto divertente. Una guerra di grandi dimensioni in miniatura.


Siamo soddisfatti di Toy Soldiers: Cold War, in quanto offre un'azione solida, un buon sistema di controllo, tanto umorismo e una presentazione estremamente piacevole. Se avete giocato almeno una volta con i soldatini di plastica, non potrete fare a meno di sorridere di fronte a questo gioco. Scherzare con la nostalgia è sempre molto rischioso, ma Signal Studios riesce a farlo così bene, che ci siamo dovuti arrendere. È violento, ma innocente. Giocoso, ma brutale. Granate e napalm in una ludoteca. Un gioco basato sui contrasti, ricco di riferimenti e nostalgico: uno dei migliori titoli Xbox Live Arcade dell'estate.
Voti aggiuntivi
- Grafica
- 8 / 10
- Sonoro
- 8 / 10
- Giocabilità
- 8 / 10
- Longevità
- 7 / 10