Toy Story e i suoi sequel sono stati un punto di partenza nel mondo dell'animazione cinematografica e del cinema in generale, catturando in modo straordinario l'immaginario collettivo di un'intera generazione. Mentre la Pixar produceva film che ottenevano l'acclamazione di tutti, i giochi sono stati accolti tiepidamente. Toy Story 3 lavora in controtendenza, modificando in positivo il trend dei tie-in tratti dai film.
In poche parole, Toy Story 3 è un action adventure in terza persona con dinamiche platform, ma è ben più della somma delle sue singole parti. Va detto: è uno di quei giochi dotati di gameplay vario, in grado di fornire di tutto, da Woody a cavallo fino a Buzz Lightyear intento a schivare asteroidi in aria.

La prima differenza degna di nota rispetto alle precedenti iterazioni del franchise è data dallo spazio concesso ai giocatori. Uno spazio più ampio, s'intende. Oltre a godere di un mondo aperto, gli sviluppatori si sono assicurati di consentire al giocatore di approcciare la mappa a sua discrezione. Poiché il target primario del gioco è inquadrabile nelle generazioni più giovani, sono presenti un sacco di punti dove salvare il gioco al fine di alleviare la frustrazione derivante da un salto sbagliato o dall'inciampo in uno dei tanti pericoli presenti.
Ho giocato il titolo con mio figlio, che si era dedicato agli ultimi titoli della serie Lego ed era bramoso di un titolo in grado di fornirgli una storia altrettanto emozionate e un'azione frenetica in grado di catturarlo. Premetto che il film non gli è piaciuto, e infatti la prima parte del gioco vistosamente legata alla trama del film è risultata incredibilmente lenta e noiosa. Un aspetto certamente non aiutato dai controlli imprecisi.
In alcune occasioni in cui si doveva lanciare il proprio partner in modalità cooperativa da un punto A a un punto B, la telecamera è risultata meno intuitiva che mai, e i controlli hanno messo a dura prova la nostra pazienza. Una cosa sopportabile per un adulto, ma decisamente impossibile per un bambino di 9 anni la cui soglia di attenzione è pari a quella di un moscerino.

La seconda parte del gioco, invece, rende finalmente giustizia al gioco. La modalità "Toy Box" in cui Woody è il protagonista, si può definire come "gioco a briglia sciolta". In questo mondo ricco di colori e suoni, il giocatore è in grado di completare una marea di mini missioni ricevute dagli NPC, il tutto in un'ambientazione western nella quale possiamo costruire edifici, risolvere dei piccoli enigmi o semplicemente zigzagare qua e la a piedi, a cavallo o su di un veicolo a nostra scelta che possiamo abbandonare in qualunque momento. Esattamente come dovrebbe avvenire in un mondo popolato da giocattoli.
Il titolo può essere giocato nei panni di Jesse, Woody o Buzz - ognuno dei quali ha le sue caratteristiche e abilità uniche. Jesse è in grado di roteare a mezz'aria, Buzz può svolazzare per qualche secondo mentre Woody può usare il suo cordone montato sulla schiena per dondolarsi. La grafica e il sonoro sono di altissima qualità, e va dato credito agli sviluppatori di Avalanche Studios per avere portato nuova linfa vitale nella carcassa putrescente dei tie-in.

Toy Story 3 potrà non essere il miglior titolo dedicato alle famiglie disponibile al momento, ma ci va piuttosto vicino. È un gioco sandbox con un gameplay assuefante, se non addirittura innovativo, in grado di fornire ore ed ore di divertimento, di conquistare cuore e mente dei bambini.
Voti aggiuntivi
- Grafica
- 8 / 10
- Sonoro
- 7 / 10
- Giocabilità
- 6 / 10
- Longevità
- 7 / 10