Ubisoft Barcelona ha annunciato un programma di licenziamenti e potrebbe licenziare più di 50 membri dello staff
La risposta dei lavoratori è stata quella di chiudere le file e indire sei scioperi parziali nelle prossime due settimane.
"Questi sono tempi difficili nell'industria dei videogiochi" sta diventando fin troppo comune come preludio ai notiziari quotidiani, ma la realtà si riflette effettivamente in questa affermazione. Oggi è stato annunciato un piano di licenziamento presso Ubisoft Barcelona che riguarderebbe il 28 per cento della sua forza lavoro, circa 51 dipendenti. Questa misura può sembrare parte di un più ampio pacchetto di ristrutturazione che l'azienda sta implementando da mesi, ma i lavoratori non l'hanno presa affatto bene.
La forza lavoro ha annunciato che, da domani al 14 luglio, effettuerà sei interruzioni parziali di lavoro in segno di protesta contro questi licenziamenti, invitando anche lo studio e la direzione aziendale ad attuare una serie di misure, tra cui, in particolare, la revoca dei licenziamenti, tutelando lo studio da eventuali ulteriori cicli di licenziamenti nei prossimi cinque anni. sbloccando promozioni interne, ripristinando il modello di lavoro da remoto 60/40 e allineando gli stipendi a quelli degli altri studi Ubisoft europei.
Sebbene anche Ubisoft Barcelona sia stata colpita dalle stesse difficili circostanze che il settore nel suo complesso affligge, secondo i dati del quotidiano spagnolo El Economista, si prevede che registrerà un profitto superiore a 1.260.000 euro nel 2025, oltre a essere uno dei cinque studi di sviluppo più importanti e redditizi del paese. Il suo lavoro è stato riconosciuto in tutto il portafoglio di franchise di Ubisoft, tra cui Rainbow Six, Assassin's Creed, Beyond Good & Evil, The Crew, Mario + Rabbids e The Division.
