5. Forza Horizon 2 (Playground Games)

La bellezza di Forza Horizon 2 è saltata maggiormente agli occhi non appena è stato lanciato The Crew, dimostrandoci la stoffa di Playground e la qualità visiva di cui è ricco il titolo racing di Xbox One.
4. Bayonetta 2 (Platinum Games/Nintendo)

Bayonetta 2 conferma ancora una volta la grande potenzialità di Platinum Games e nella cura insita nel character design e nell'uso meraviglioso di colori. E chissenefrega se il gioco risente un po' della potenza inferiore dell'hardware di Wii U: a noi è piaciuto da matti.
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3. Destiny (Bungie/Activision)
Nonostante i molti difetti di Destiny - perché i difetti ci sono eccome - un aspetto cui è davvero difficile non restare incantati sono le affascinanti grafiche realizzate da Bungie. Dalla splendida Torre con la sua vista mozzafiato, da cui possiamo ammirare l'ultima roccaforte dell'umanità, ai diversi ambienti planetari che caratterizzano i mondi sandbox del gioco, la grafica di Bungie non manca di lasciare il segno. Forse la Luna potrebbe non essere il paesaggio più emozionante visto dall'esterno, ma la rete di caverne che ci portano nei meandri della sua superficie sono uno degli aspetti grafici più interessanti del gioco. Analogamente Marte è molto rosso e molto polveroso, ma riesce anche in questo caso a distinguersi tra gli altri Pianeti. I nostri preferiti, rimangono, tuttavia la Vecchia Russia e il Cosmodromo arrugginito da cui tutto ha inizio, e poi Venere, con le sue strutture angolari e la sua strana fluorescenza.
Oltre ai paesaggi interstellari, la stessa qualità del design è presente anche nei nemici e nelle varie attrezzature a nostra disposizione - armi, armature - che popolano il mondo. Ancora una volta Bungie ha dimostrato per quale motivo, già a partire da Halo, gli shooter spaziali li sanno fare e anche molto bene! Insomma, Destiny avrà anche i suoi problemi (non lo neghiamo), ma sicuramente da un punto di vista grafico continua a distinguersi e a rivelarsi una delle sorprese più interessanti dell'anno.
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2. Child of Light (Ubisoft Montreal / Ubisoft)
Grazie ad un uso brillante del motore UbiArt Framework (Rayman Legends, Valiant Hearts: The Great War) Ubisoft Montreal ha creato un gioco che sembra un libro per bambini che prende vita. Come se fossero dipinti ad acquerelli, la qualità dei disegni, l'attenzione ai dettagli e le animazioni meravigliosi sono riusciti assolutamente a sorprenderci, anche se la storia era piuttosto lineare. Il lavoro di prospettiva messo in piedi dal gioco ha dato vita ad un'atmosfera molto speciale, che raramente abbiamo visto in titoli sui generis.
Ispirato alle opere confezionate dallo Studio Ghibli e Yoshitaka Amano, l'arte di Child of Light è il perfetto connubio tra fiabe occidentali ed estetica in stile nipponica. I capelli rossi fluttuanti della protagonista Aurora attirano sin da subito l'attenzione e il paesaggio che caratterizza il mondo di Lemuria ha qualcosa di incredibilmente magico. Child of Light deve senza dubbio il suo successo al suo stile artistico e non vediamo l'ora di scoprire cosa realizzerà lo studio con il loro UbiArt Framework e se potrà avvicinarsi ai livelli d'eccellenza di questo piccolo capolavoro.

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1. Alien: Isolation (Creative Assembly / Sega)
E' senza dubbio l'attenzione al dettaglio con cui Creative Assembly ha dato vita alla stazione spaziale Sevastapol che permette allo studio di assicurarsi un meritato primo posto in questa sezione. All'apparenza sembra un gioco piuttosto tradizionale, eppure la resa grafica degli ambienti è spettacolare, le animazioni dei personaggi sono suggestive e gli scenari sono curatissimi e pieni di piccoli dettagli, oltre all'alieno, tratteggiato in modo superbo e con quella dose di minaccia che ci si aspetterebbe da un personaggio oscuro come quello. Sono tutte queste caratteristiche messe insieme che hanno permesso ad Alien: Isolation di raggiungere l'eccellenza da un punto di vista grafico, almeno dal nostro punto di vista.
Detto altrimenti, Creative Assembly è riuscito a dare vita ad un gioco ambientato nello spazio molto dettagliato e autentico, e il loro rispetto nei confronti del materiale di partenza (parliamo del film di Ridley Scott, ovviamente), è davvero encomiabile. E' vero, forse in termini di colori, il gioco può non gridare al miracolo, ma il lavoro grafico messo in piedi da CA ci ha davvero convinto. Insomma, medaglia d'oro ad Alien: Isolation per quanto riguarda la grafica, confermandosi il gioco più bello, a livello estetico, del 2014.
