In quella che sta rapidamente diventando una tradizione annuale di Ubisoft, il publisher ha entusiasmato il pubblico dell'E3 con la loro ultima rivelazione durante la loro conferenza stampa dell'evento. Quest'anno è stata la volta di un'altra nuova IP (l'anno prima era stato il turno di Watch Dogs): The Division.
A dire il vero, il suo titolo completo è Tom Clancy's: The Division. Lo scrittore iconico è scomparso qualche mese fa: The Division è uno degli ultimi racconti scritti da Clancy e certamente è l'ultima IP originale che vedremo portare il suo nome. Fortunatamente sembra decisamente fantastico, e dovrebbe rappresentare l'eredità migliore per un uomo che ha scritto tanti romanzi e racconti, poi adattati in film e giochi.
Come in quasi tutte le opere di Clancy, The Division è ambientato in una versione plausibile della realtà. Qui l'avidità e la decadenza hanno spinto la società al limite, fino a quando caos e anarchia non hanno preso il sopravvento in Nord America. Il danno è fatto, e giocatori non saranno chiamati a salvare la democrazia o a permettere al Paese di tornare quello di una volta. Invece, il loro scopo principale è quello di contrastare coloro che cercano di approfittare della situazione, proteggendo gli innocenti dalla crescente ondata di anarchia. Il danno è stato fatto, e tutto quello che resta da fare è fare pulizia.
Un'intervista con Ubisoft Massive, il team di sviluppo che si sta occupando di The Division, ha prodotto una delle nostre citazioni preferite dell'anno. All'E3 di quest'anno, il direttore di produzione Petter Mannerfelt ci ha detto: "Non c'è nessun percorso lineare da seguire: puoi fare tutte le quest secondarie che vuoi. Scusa, non solo quest. Gli Hobbit fanno le quest. Dunque, è un gioco open-world per davvero". Se diamo un'occhiata al suo nucleo, ciò a cui ci troviamo di fronte è un MMO, anche se si sta cercando di sperimentare nuove idee ed è saldamente incentrato sullo spazio delle console next-gen.
A livello grafico, sembra una vera delizia. L'immagine di una New York di un prossimo futuro sembra fantastica, così tetra e smunta. L'interfaccia utente è stata integrata all'esperienza in modo che non interferisca con il gioco, anzi sembra voglia valorizzarlo. Gli effetti speciali sembrano incredibili, con un'illuminazione ed effetti particellari che hanno davvero incantato e dominato nella sua presentazione all'E3. Eppure, non è questo ciò che è davvero impressionante in The Division. In realtà, il CEO di Massive, David Polfeldt, parlava di questi aspetti come trucchi visivi distrattivi, rispetto ai cambiamenti più importanti di cui le console next-gen si fanno portavoce.
"La mia delusione in merito all'E3 di quest'anno è che ci sono state troppe demo tecniche, troppa acqua, fuoco, fumo, particelle, esplosioni", ci ha detto durante l'evento. "E' una figata perché possiamo farle, e possiamo farle sembrare migliori, ma non è questo ciò che voglio vedere, non penso che questo sia sufficiente sulla next-gen."
Mannerfelt ha anche parlato di alcuni aspetti relativi al lato tecnico, spiegando come lo studio abbia approfittato del motore in-house Snowdrop, utilizzato per alimentare il gioco: "Stiamo spingendo la grafica. Stiamo spingendo l'illuminazione. Siamo spingendo la distruzione, la distruzione procedurale. Stiamo spingendo l'IA, vogliamo avere una IA complessa, in cui il mondo si adatti al giocatore. Ed anche online, vogliamo che tutto funzioni senza soluzione di continuità, vogliamo che possiate trovare giocatori con cui giocare non solo tra i vostri amici, ma anche con giocatori con cui avreste voglia di giocare. Insomma, stiamo cercando di farvi rintracciare giocatori che siano compatibili con voi".

Ci saranno anche delle app basate su tablet e collegate al gioco, con cui i giocatori mobile potranno unirsi ai giocatori console attraverso i loro dispositivi e contribuire in modo significativo: "Si può giocare su iPad e Android con la nostra companion app, che vi permette di giocare insieme ai vostri amici che giocano su console", ha detto Mannerfelt. L'abbiamo visto in azione, con un giocatore che prende il controllo di un drone e lo utilizza in combinazione con altri personaggi nel corso di una sparatoria. Sembra un passo avanti rispetto alle normali interazioni tra i giocatori console e le loro controparti basate su mobile.
Sembra che i giocatori avranno un bel po' di cose da fare in questo mondo (anche se non sappiamo ancora esattamente "cosa"). Parte del nostro tempo di gioco sarà probabilmente dedicata a reprimere la minaccia anarchica, aiutando quelli che s'incontrano durante il viaggio, e in generale lavorando per riportare l'ordine nel mondo intorno a voi. Le PvP vedranno due fazioni in lotta per accaparrarsi le risorse in "zone di quarantena".
C'è ancora da capire quando esattamente vedremo tutto questo. Ci è stato detto che dovremmo aspettarci il gioco nel quarto trimestre del prossimo anno, permettendo così a Ubisoft Massive di avere un sacco di tempo per rilasciare un gioco perfettamente finito. In origine, doveva arrivare solo su console, perchè Massive attendeva la prossima generazione di macchine per poter dare vita al gioco che volevano.
Tuttavia, dopo aver annunciato il titolo, i giocatori PC (giustamente) si sono un po' seccati per essere stati esclusi. Dopo una grande petizione, lo studio ha cambiato idea e anche i giocatori PC potranno godersi questo gioco. Alcuni giocatori ne saranno davvero entusiasti, anche perché The Division sembra una boccata d'aria fresca, con alcune idee davvero interessanti. Sì, punteremo le nostre pistole contro qualcuno e ci troveremo a compiere altre azioni standard per il genere, ma la nuova ambientazione e il nuovo approccio MMO all'azione sembra che concorrano a rendere The Division uno dei giochi più emozionanti del 2014.