Riot Games è sempre stata molto rigida per quanto riguarda l'ordine e la disciplina all'interno del loro oramai indiscusso titolo di successo, League of Legends. Disciplina a cui non possono esimersi neanche i giocatori professionisti, per cui spesso l'azienda ha preso, anche in passato, seri provvedimenti.
Come racconta Polygon, questa volta è toccato a due giocatori professionisti (entrambi appartenenti al team Ninjas in Pyjamas), Alfonso "Mithy" Rodriguez e Erlend "Nukeduck" Holm, il cui ban - che durerà fino alla fine dell'anno - è stato annunciato sul forum ufficiale di LoL da parte dell'eSports coordinator Scott "Riot Abhorsen" Parkin. Entrambi i giocatori sono stati "colpiti" dallo stesso provvedimento disciplinare: verranno sospesi dalla League Championship Series e dalla Challenger Series per il resto dell'anno. Ma quali sono i reati di cui i due "eroi" si sono macchiati? Nel caso di Rodriguez, si tratta di "molestie in-game, abusi verbali e l'uso continuo di insulti razziali", mentre per quanto riguarda Holm, si tratta di "molestie in-game, abusi verbali, e comportamento scorretto generale".
Sembra che tale comportamento non fossero eventi sporadici, ma anzi una norma: a quanto si legge sul forum ufficiale, infatti, solo "Nell'ultimo mese, Rodriguez è stato segnalato in oltre il 30% delle partite a cui ha preso, con quasi il 60% di tali segnalazioni per linguaggio offensivo, atteggiamento scorretto, e abusi verbali". Nel caso di Holm, invece, "è stato segnalato in quasi il 30% delle partite a cui ha giocato, con oltre il 65% di tali segnalazioni per linguaggio offensivo, atteggiamento scorretto, e l'abuso verbale. Nonostante le precedenti punizioni per la sua cattiva condotta, il comportamento di Holm non ha mostrato alcun miglioramento negli ultimi mesi, anche dopo quando il suo account è diventato Chat Limitata".
Eppure i due giocatori non hanno preso la decisione di Riot allo stesso modo. Da parte di Rodriguez, quanto meno, c'è ammenda, il quale ha risposto alla decisione di Riot Games su Twitter ammettendo i suoi sbagli:
"Devo ammettere che non ho tenuto il migliore dei comportamenti, quindi il divieto è meritato". Dopo aver deciso, nel frattempo, di lavorare come allenatore in questo stop di sei mesi "forzato", ha anche aggiunto: "Ho dimenticato di chiedere scusa a tutti, ho deluso i fans e soprattutto i miei compagni di squadra, nonché [team eSports Ninjas in Pijamas], che sempre ci ha trattato bene. SCUSATE ". Da parte di Holm, invece, sembra che non ci sia la benché minima traccia di pentimento. Anzi, su Twitter sembra addirittura prendersela con Riot Games per non essere "stato avvisato in modo adeguato": "Non sono per niente d'accordo con Riot, e avrei voluto ricevere un avvertimento adeguato. Il mio account non è mai stato bannato in 14 mesi o non sono mai stato avvertito".
Speriamo che il ban di questi due giocatori Pro serva a qualcosa e che renda League of Legends essenzialmente un luogo e un gioco in cui tanti giocatori si trovano per divertirsi e passare tante ore in compagnia. Apprezziamo la scelta di Riot Games di aver preso provvedimenti adeguati nei confronti di questi due giocatori scorretti, affinché siano da monito a chi utilizza i videogiochi (erroneamente) come sfogatoi per la propria frustrazione. Atteggiamenti a cui noi siamo fermamente contrari.
