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The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D

Uno dei più importanti titoli in arrivo su Nintendo 3DS è il remake del classico The Legend of Zelda: Ocarina of Time. Lasse lo ha provato in anteprima, trovandolo ancora in grandissima forma.
GR Staff Editorial Team 9 Febbraio 2011

The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D è in tutti i sensi una versione aggiornata del classico di 13 anni fa. All'epoca, la tecnologia del tempo permise a Link e Hyrule di entrare in una dimensione nuova, costruita da poligoni e texture. In un certo senso oggi avviene lo stesso, con la nuovissima tecnologia 3D che permetterà ad Ocarina of Time di aggiungere una nuova dimensione alla famosa leggenda.

Questo è anche il motivo per cui ho deciso di muovermi direttamente verso la cabina dedicata a Zelda durante il grande evento Nintendo ad Amsterdam - è dopo tutto una serie che Nintendo avrebbe potuto pubblicare sottoforma di carta igienica, riuscendo comunque a spingermi a comprarla. E, d'altro canto, è diventato anche il mio primo incontro con il 3DS e con le sue nuove funzioni.

Il villaggio d'infanzia del nostro eroe, Kokiri, appare sullo schermo e mi sorprende la sua chiarezza. Devo ancora accendere l'effetto 3D, ma gli aggiornamenti grafici che Nintendo ha fatto per eliminare i quadratoni dell'originale sono già evidenti. Gli ambienti verdi sono più nitidi di quanto non siano mai stati, il fogliame non sembra fango verde e Link stesso è molto più dettagliato. Non è così impressionante come altri titoli 3DS, più graficamente avanzati, ma sembra ancora meraviglioso. E ruotando lentamente la levetta fino a giungere alla terza dimensione ci si stupisce ancora una volta.

Il 3D stereoscopico è molto più sottile di quanto mi aspettassi. Gli ambienti non saltano fuori, ma il piccolo schermo si apre improvvisamente e mi invita a esplorare al suo interno. Il villaggio Elf riceve una maggiore profondità, e le piccole fate galleggiano fuori dallo schermo.

Anche se la differenza non è così grande con il 3D acceso, rende sicuramente il gioco più invitante. Gli effetti che schizzano fuori dallo schermo sono tenuti al minimo e vengono utilizzati per mettere a fuoco i dettagli più piccoli. La luce di una torcia, ad esempio, sembra bruciare fuori dallo schermo, e il dialogo galleggia davanti al quadro. È paragonabile allo stesso passo avanti che la serie fece quando passò dai pixel ai poligoni. È più di una evoluzione che aggiunge una certa presenza al gioco.

I controlli funzionano senza problemi. Lo stick analogico piccolo, che si usa per controllare Link, lavora con più o meno la stessa precisione dell'originale. E dopo alcuni minuti riuscivo facilmente a schivare gli attacchi delle piante carnivore, cominciando a farle a pezzi. I molti pulsanti del controller Nintendo 64 sono stati tradotti bene nella console portatile - soprattutto rispetto alla versione per Nintendo DS di Super Mario 64, che aveva un sacco di problemi di precisione.

Nintendo può assolutamente essere criticata il semplice ri-rilascio di un gioco, che dal punto di vista del gameplay è identico a quello originale - con blocchi che devono essere spostati o torce che hanno bisogno di essere accese. Ma da quello che ho visto, questa è una re-release di uno dei giochi più importanti nella storia delle console. Proprio come le fate della foresta invitano a esplorare la foresta Kokiri, sono stato letteralmente trascinato in questa nuova visione di Ocarina of Time. Una visione di un gioco che sicuramente mi fa venire voglia di provare una versione completamente nuova di un'esperienza di gioco che ho sempre amato.

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