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CES 2013: Blog #3 - UHD

Nonostante ricordi la sigla del latte a lunga conservazione, UHD è la nuova frontiera dell'home entertainment. A Las Vegas abbiamo visto alcuni dei televisori più impressionanti della nostra vita.
Lorenzo Mosna 10 Gennaio 2013

Cercherò di dirlo in maniera diretta: l'ultra alta definizione mi piace. Stando a come me l'avevano descritta prima di partire per Las Vegas, ero convinto che questa nuova tecnologia fosse ancora un work in progress. Anzi, mi avevano persino detto che il miglior televisore UHD non raggiunge la qualità del peggior televisore Full-HD.

Così, oggi ho dato un'occhiata ai televisori presenti al CES 2013, e posso dire con assoluta certezza che il quadro apocalittico che mi avevano descritto non è assolutamente vero. Non più, perlomeno.

Ho visitato i padiglioni di alcune aziende leader nel settore, tra cui Sony, LG, Toshiba, Sharp e Panasonic. In molti casi mi sono avvicinato a non più di dieci centimetri dallo schermo, riuscendo a cogliere dei dettagli davvero spettacolari. Nel padiglione di LG, in particolare, ho potuto vedere da vicino un televisore UHD da 86 pollici (pari a 2,18 metri di distanza diagonale tra un lato e l'altro dello schermo). Di solito, i televisori così grandi mi lasciano una pessima impressione, in quanto la distanza minima per potersi godere le immagini è di sei o sette metri. Troppo per il mio modestissimo salotto.

Con l'ultra alta definizione, invece, le cose cambiano. Anche un bestione da 86 pollici può essere visto da un paio di metri di distanza, senza notare artefatti nell'immagine o mancanza di dettagli.
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La tecnologia UHD, però, ha un grosso problema: al momento non ci sono contenuti. Sappiamo che Sony nei prossimi mesi inizierà a rilasciare film su BluRay in risoluzione 4K (quattro volte più elevata dell'attuale Full HD) e sappiamo che un'emittente coreana ha già iniziato a trasmettere in ultra high definition. Ma, a meno che non vi siate trasferiti in Corea spinti da un amore sconsiderato per il videoclip di Gamgnam Style, la stragrande maggioranza dei contenuti disponibili oggi raggiungono, al massimo, la risoluzione Full-HD.

Ed è qui che entra in gioco un elemento fondamentale dei televisori UHD: il processore grafico. O, più precisamente, lo scaler. Lo scaler è un chip che si occupa di convertire in tempo reale un'immagine in bassa risoluzione alla risoluzione nativa del televisore. In questo modo, è possibile mostrare un'immagine a tutto schermo, a prescindere dalla risoluzione originaria.

Se lo scaler per i televisori Full-HD è molto importante, nei televisori UHD è estremamente importante. Ovviamente il processo di conversione delle immagini in tempo reale può deteriorare la qualità dell'immagine, e su di un televisore UHD da 80 o più pollici, si noterebbe immediatamente. Ebbene, è sorprendente come i produttori di televisori siano riusciti a perfezionare i propri scaler: quasi tutti i produttori presenti al CES 2013 ci hanno mostrato immagini in alta definizione su schermi UHD, con risultati sorprendenti.

C'è solo un problema. Un problema che, qui negli Stati Uniti, è di colore verde e include un ritratto di George Washington. Sto parlando, ovviamente, dei soldi necessari per acquistare questa tecnologia. Al momento, i televisori di fascia alta possono costare fino a 20.000 dollari. È evidente che questa tecnologia, come ogni tecnologia, diventerà più economica con il passare del tempo. Ma, per il momento, il mio sogno di coprire un'intera parete di casa con uno schermo è ancora molto ma molto lontano.

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