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Assassin's Creed: Brotherhood

Ezio Auditore da Firenze tornerà alla fine dell'anno per portare la guerra nella capitale dei templari: Roma. Abbiamo incontrato gli sviluppatori poco prima dell'E3 per dare uno sguardo al prossimo titolo della saga Assassin's…
Petter Mårtensson 6 Luglio 2010

È piuttosto doloroso assistere ai primi momenti di Assassin's Creed: Brotherhood su di un televisore nella stanza dell'hotel affittata da Ubisoft nel centro di Los Angeles. La villa nella quale ho investito tempo e denaro virtuale è stata fatta a pezzi dopo un assalto dei Borgia e dei Templari a base di palle di cannone. Mi brucia dentro vederla ridotta così.

Assassin's Creed II è stato uno dei miei giochi preferiti lo scorso anno, uno dei giochi in single player ai quali mi sono dedicato di più durante il 2009. Con Assassin's Creed: Brotherhood non vedremo un nuovo personaggio principale - come invece avveniva tra il primo e il secondo gioco - e giocheremo ancora nei panni di Ezio Auditore. Il gioco comincia esattamente dove si conclude il precedente, con Ezio di ritorno da Roma.

Ma Roma svolgerà un importante ruolo in Brotherhood, poiché è la città che visiteremo dopo la distruzione della villa. Ezio combatterà i Templari e il Papa nella loro città, cercando nuovi assassini da addestrare per portare avanti la sua missione. Nel gioco si cerca dunque di fare aderire persone alla propria causa, allenandoli in diverse discipline - dal combattimento al tiro con l'arco, per esempio. Si possono dunque radunare sei fra i migliori uomini e usarli come scorta durante le missioni.

Ci è stato mostrato un esempio in cui Ezio semplicemente punta una guardia di picchetto a un muro adiacente. Dall'ombra ecco uscire un assassino che lo prende da dietro, quel genere di sporco lavoro che eravamo un tempo abituati a svolgere da soli. Quando Ezio viene bloccato da un paio di guardie, arcieri nascosti svolgono il loro dovere. Come sarà usata questa caratteristica nel gioco finale è ancora da decidere. Le situazioni mostrateci, ovviamente, appartengono a un punto già piuttosto inoltrato nel gioco, e allo stesso tempo Ubisoft dovrà in qualche modo fornirci un certo livello di sfida, senza guardie del corpo e scagnozzi.

Analogamente alla villa di Assassin's Creed II, Roma può essere abbellita. Tra il quindicesimo e il sedicesimo secolo la città non era un luogo facile in cui vivere, soggiogata dal controllo dei Borgia. Migliorando la città nel gioco si suppone di accrescere il morale ai cittadini, una caratteristica che probabilmente andrà a braccetto con il reclutamento di cui sopra. Inoltre è possibile cavalcare in città, poiché la mappa giocabile sarà circa tre volte più grande della Venezia di Assassin's Creed II, e le sessioni di combattimento sono state velocizzate.

Una nuova caratteristica di Assassin's Creed: Brotherhood è data dal multiplayer. Non ci è ancora stato mostrato nulla, ma si è parlato di qualcosa di diverso dai soliti deathmatch. Si concentrerà in particolare sugli stessi contenuti del singleplayer, nel quale ci si mischia tra la folla per abbattere i propri nemici. I punteggi non saranno basati sul numero di uccisioni, ma su come esse si svolgeranno. I dettagli, però, non sono stati rivelati.

Non è facile ipotizzare quale sarà il risultato finale di Assassin's Creed: Brotherhood quando uscirà a metà novembre. Il tempo di sviluppo è stato piuttosto ristretto e pare più un prosieguo di Assassin's Creed II. Attività come sparare palle di cannone a bersagli in avvicinamento sembrano piuttosto divertenti, ma poiché non abbiamo potuto giocarvi non possiamo darne un giudizio. Il multiplayer, nel momento in cui scriviamo, è un grosso punto di domanda, così come le caratteristiche della città di Roma restano tutte da verificare.

Come fan di Assassin's Creed, di storie di templari e assassini, non posso che constatare quanto Assassin's Creed: Brotherhood sia piacevole alla vista. Certamente un nuovo gioco da inserire nella lista degli acquisti del prossimo novembre.

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